La Football Association ha diramato in mattinata un comunicato con cui vieta l’utilizzo di reti Wi-Fi pubbliche o di hotel ai propri giocatori e allo staff nel mondiale in Russia della prossima estate.

La FA britannica infatti teme che attacchi di hacker, difussissimi in territorio russo, possano divulgare notizie top secret riguardanti le formazioni, dettagli tattici o infortuni, esponendo così la Nazionale dei Tre Leoni alla pretattica delle formazioni avversarie. Le preoccupazioni del management del calcio inglese sono aumentate in seguito allo scandalo hacker definito “Fancy Bears”, esploso solo lo scorso mese in Inghilterra, con cui un gruppo hacker russo ha diramato i nomi di alcuni giocatori ex Premier protagonisti del mondiale sudafricano del 2010 fra cui Gabriel Heinze, Carlitos Tevez, Dirk Kuyt e Ryan Nelsen, sospettati di aver fatto ricorso a sostanze proibite prima della manifestazione dopo che avevano fallito il test antidoping.

Nei giorni passati Jenni Kennedy, integrity manager della FA, aveva espresso la propria preoccuazione alla FIFA circa le minacce in tema di security in territorio russo, ricevendo rassicurazioni dal massimo organismo calcistico mondiale, ritenute però a quanto pare insufficienti visto il drastico provvedimento assunto dai vertici del calcio britannico.