Il sabato di Premier si chiude a Selhurst Park, con la sfida tra il Palace di Alan Pardew ed il Liverpool di Klopp. Protagonista atteso della partita è l’attaccante belga dei locali Christian Benteke, grande ex dell’incontro, che proprio l’allenatore tedesco ha lasciato partire all’inizio di questa stagione. Ad imprimere un ritmo più elevato fin dai primi minuti di gioco, proprio come era lecito attendersi, è il Liverpool che viene però agevolato da un atteggiamento piuttosto remissivo del Crystal Palace.

Nelle prime fasi di gara si mettono particolarmente in luce Coutinho e Lallana, in grado di mettere in difficoltà in più circostanze i loro diretti avversari, e creare i presupposti per azioni particolarmente pericolose. La partita la sblocca proprio il Liverpool al 15º, quando un lancio filtrante di Coutinho libera Alberto Moreno in fascia. Il terzino effettua un traversone basso che Emre Can converte in gol, regalando il primo punto della serata alla sua squadra, con un diagonale preciso che non lascia scampo a Mandanda. Il vantaggio dura però pochissimo perché sul successivo ribaltamento di fronte è McArthur ad approfittare di un’incomprensione tra i centrali difensivi del Liverpool Matip e Lovren, che sbaglia un controllo piuttosto agevole e permette al centrocampista del Palace di colpire di testa e pareggiare la partita al 17º. Proprio i due difensori centrali avranno comunque molto di riscattare questo errore con azioni efficaci anche nella metà campo offensiva. Il primo ad essere decisivo è Dejan Lovren, che dopo appena tre minuti riporta in avanti i Reds. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Coutinho è infatti il difensore croato a schiacciare il pallone imparabilmente alle spalle di Mandanda.

Le emozioni di un primo tempo fantastico non sono finite: pochi minuti più tardi tocca ancora a McArthur segnare, questa volta con un colpo di testa imperioso su assist di Zaha, che non lascia scampo al Karius. La reazione di Henderson&co è immediata e veemente, ed al 37º al 39º la formazione di Klopp va per ben due volte vicinissima al nuovo vantaggio. Prima con un’occasione firmata da Coutinho, che colpisce il palo di testa su assist di Roberto Firmino, e poi con un contropiede che porta al tiro Mané, ma il senegalese sciupa da posizione favorevole. L’appuntamento con il 2-3 è però solo rimandato per il Liverpool, che trova nuovamente il gol al 45º quando è Joel Matip a segnare di testa, su assist di Coutinho. Termina così col botto uno dei primi tempi più spettacolari finora vissuti in questa stagione di Premier League.

Anche il secondo prende il via su ritmi piuttosto elevati ed è il Liverpool ad avere una maggiore supremazia territoriale, ma il Crystal Palace si dimostra in grado d’impensierire notevolmente la formazione di Klopp con azioni in ripartenza. In una di queste circostanze tocca a Benteke impegnare seriamente Karius con un tiro di destro da distanza ravvicinata. Il portiere tedesco riesce però a sventare la minaccia senza particolari difficoltà. Al 59º il Palace protesta per un possibile fallo del rigore commesso da Matip ai danni dello stesso Benteke, ma l’arbitro sceglie di non concedere nulla. Nei minuti successivi è proprio il Palace ad aumentare notevolmente la pressione offensiva, costringendo in più circostanze il Liverpool a disimpegni affrettati ed imprecisi. Al 70º i locali protestano ancora con il direttore di gara, reclamando il penalty per un fallo di Emre Can su Zaha, ma le immagini in questa occasione sembrano confortare la decisione dell’arbitro di non assegnare la massima punizione. Sulla ripartenza immediatamente successiva il Liverpool trova la via del gol: questa volta è Roberto Firmino, liberato a tu per tu con Mandanda da un meraviglioso filtrante di Mané, a battere il portiere francese con uno splendido tocco sotto. La risposta del Crystal Palace non si fa certo attendere, con Zaha che impegna Karius, ma il tedesco riesce a deviare la conclusione dell’ex giocatore del Manchester United. Termina così con i tre punti che vanno alla banda di Anfield.

Vittoria meritata per i Reds, che si confermano dunque in vetta alla Premier (assieme a Gunners e Citizens) anche al termine di una trasferta insidiosa come quella di Selhurst Park. Klopp dovrà lavorare, per quanto possibile, sulle amnesie difensive dei suoi centrali arretrati, soggetti troppo spesso a distrazioni pesanti.

 

 

 



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