Boxing day decisamente tranquillo per Chelsea e Manchester United. Le compagini di Conte e Mourinho archiviano brillantemente le pratiche Bournemouth e Sunderland, conquistando tre punti preziosissimi per i rispettivi traguardi. I Blues continuano a volare in vetta alla graduatoria di Premier League, mentre i Red Devils si avvicinano sempre più concretamente alla zona Champions League.

A Stamford Bridge, Howe copre le proprie Cherries, isolando davanti il solo King, rinunciando a Wilson e/o Afobe, ma lo schieramento alquanto difensivo non paga dinanzi al Pomeriggio di grazia del trio avanzato del Chelsea. Diego Costa (e Kante) manca per squalifica, e al suo posto Conte preferisce Willian a Batshuayi. Scelta che si rivela vincente, perché i tre si trovano a meraviglia, combinando pregevolmente, a velocità supersonica, sulla tre quarti avversaria. Gli ospiti provano a tenere botta, e resistono per mezzora con caparbietà, ma capitolano di fronte al gioiello di Pedro. L’ex Barca riceve da Fabregas, spalle alla porta al limite dell’area, e si  inventa un mancino a giro che scavalca un incolpevole Boruc.  Il Bournemouth reagisce immediatamente, ma Courtois si dimostra insuperabile, sfoderando una super parata su Wilshere. È l’unica grande chance nella prima frazione per la banda di Howe, che poi è costretta sempre a rincorrere il possesso palla di qualità dei Blues. Il Chelsea va di fretta, e nella ripresa chiude subito la faccenda con il rigore conquistato e trasformato da Hazard. Il due a zero spegne definitivamente il Match ospite, illuminato, da lì in poi, solamente da un tiro di Afobe, neutralizzato da Courtois. Nel finale, poi, festa grande per Pedro, che completa un’azione personale eccellente con il punto del tre a zero (con deviazione).

Come a Stamford Bridge, anche ad Old Trafford la sfida la sblocca un giocatore per lunghi tratti di carriera inglese sulla graticola. Parliamo di Daley Blind, rispolverato per l’occasione sulla fascia sinistra dei diavoli rossi da Mourinho, ed abile a finalizzare lo splendido lavoro di un Ibrahimovic, in buonissima giornata. Lo svedese non si lascia mancare nulla in quest primo boxing day della carriera. Per lui goal del due a zero, assistito brillantemente da Pogba (tante occasioni sciupate per il francese, decisivo però tra assistenza e lavoro sporco), e zampino anche nel terzo gol dei padroni di casa, con il cross per Mkhitaryan, che poi si inventa un colpo di tacco volante leggendario (anche se in fuorigioco). Nel finale gloria personale anche per Borini, che sigla un golasso con una bordata dritta all’incrocio direttamente dal parcheggio dello stadio. Quarta vittoria consecutiva perla banda Mourinho, che ha finalmente trovato una quadratura tattica notevole col rientro di Carrick e inizia a pensare in grande. Il “nuovo-vecchio” ruolo di Pogba, rimesso in una posizione similare a quella dei tempi migliori alla Juve, pare aver dato decisamente più quantità e qualità alle offensive dello United, ora in grado di produrre di più, rischiando di meno. Il tutto corroborato dalla classe di Herrera e da un Ibra in forma ottima, forse per il primo macroperiodo da quando è sbarcato in Premier.



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