Poteva avere una carriera ben diversa, e magari qualche trofeo in più in bacheca. La carriera di Nicklas Bendtner, alla comunque ancora giovane età di 28 anni, ricomincia dalla Championship inglese.

Il centravanti danese, formato dall’Arsenal (5 stagioni coi Gunners per un totale di 108 presenze e 24 gol in Premier League) poi “zingaro” del pallone tra Birmingham City, Sunderland, Juventus (campione d’Italia 2012/2013 senza praticamente lasciare traccia) e Wolfsburg (pessimo in Bundesliga: solo 3 gol in 2 anni, poi la risoluzione contrattuale con una stagione di anticipo), cerca riscatto.

Bendtner quest’oggi è stato ufficializzato dal Nottingham Forest (contratto biennale), glorioso club che toccò l’apice storico con Brian Clough e le 2 Coppe dei Campioni consecutive a fine anni settanta. Oggi però il club latita ben lontano dai palcoscenici prestigiosi della Premier, ed ogni anno ricomincia con nuovi manager e nuovi calciatori.

Il Nottingham ha bisogno di Bendtner, così come Bendtner ha bisogno del Nottingham: per dimostrare che può ancora fare la differenza. La squadra ha comunque cominciato bene con 9 punti raccolti in 5 partite di Championship, ma quest’anno la concorrenza per la promozione sarà durissima (Fulham, Newcastle, Aston Villa e QPR sanno come si vince e non vogliono deludere).

“Questo è un club con una storia importante, e sono felice di essere qui. Ho parlato col mister, e mi piace la sua idea di calcio per questo ho accettato. Personalmente non mi reputo un calciatore che ha bisogno di tanto tempo per entrare in forma, devo solo calarmi bene nell’ambiente. Appena avrò comunque l’ok dello staff medico del club, sarò pronto. L’inizio di stagione del Nottingham è stato molto buono, ora tocca a noi dare continuità per puntare sempre più in alto”, ha detto in sede di presentazione alla stampa.

E occhio agli incroci di destino che offre il calcio: martedì 20 settembre ci sarà la sfida proprio contro il suo ex Arsenal, gara valevole per la Coppa di Lega inglese. Per quella data dovrebbe essere pronto.

Nel 2013, in Italia, Bendtner si è preso il non invidiabile premio del Calciobidone (clicca qui per leggere), in virtù della sua comparsata anonima bianconera con 9 presenze in Serie A. Peggio di così non dovrebbe andare. A Nottingham ci contano.

(foto principale dal sito nottinghamforest.co.uk)



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