Il 24 febbraio è stato uno dei giorni più tristi(se non il più triste) a Leicester, da anni a questa parte. L’esonero di Claudio Ranieri, l’uomo della storia, arrivato come un fulmine a ciel sereno, ha sconvolto non solo la città, ma tutto il mondo calcistico, tifoso delle Foxes perchè, ammettiamolo, nessuno, nella passata stagione, riusciva a guardare una partita di Vardy e Co. senza finire per tifare e gioire a ogni vittoria (per gran parte della stagione) e soffrire nei momenti di difficoltà. Il tributo sugli spalti per “Tinkerman” è commovente e sincero ma il calcio, si sa, è crudele, e al King Power’s Stadium è tempo di concentrarsi solo sulla partita: in panchina siede Craig Shakespeare, che con quel cognome non poteva che debuttare in maniera poetica. L’ex assistente di Sam Allardyce in nazionale, nominato ad interim insieme a Mike Stowell, torna al 4-4-2, escludendo il deludente Musa e riproponendo Okazaki, ma non ha la bacchetta magica: i giocatori, invece, sembrano tornare grintosi come nella passata stagione, scatenando, ovviamente, l’ironia velata e la critica. Ci è andato giù pesante Jamie Carragher, ex Liverpool, che ha parlato addirittura di due squadre che avrebbero dovuto vergognarsi: riferimento è sia al Liverpool, autore di una prestazione, l’ennesima, quasi imbarazzante viste le qualità della rosa, ma, soprattutto, al Leicester, trascinata da quelli che, secondo l’opinione pubblica, sarebbero stati i responsabili della cacciata di Ranieri.

Il gol del vantaggio nasce da un errore di Wijnaldum, che regala palla a Drinkwater, velocissimo a servire Vardy in profondità. Il numero 9, a tu per tu con Mignolet, lo fredda e torna ad esultare, per il primo gol suo e di squadra di questo 2017 in Premier. Il secondo gol, che porta la firma dello stesso Drinkwater, è di una bellezza rara: tiro al volo da fuori area che finisce dritto all’angolino, il portiere belga dei Reds può veramente poco o nulla. A chiuderla è lo stesso Vardy, con un colpo di testa preciso. Il gol della bandiera lo firma Coutinho, forse l’unico a salvarsi della formazione di Klopp, che scivola sempre più giù in classifica.

Nel post-partita, i senatori, capitanati da Vardy, hanno negato ulteriormente di aver remato contro l’allenatore romano, spiegando che la prestazione contro i Reds era una dimostrazione dell’orgoglio delle Foxes contro queste accuse. La stampa britannica, eccezion fatta per il Telegraph che ha provato a giustificare l’esonero, si è rivolta la domanda che un po’ tutti ci siamo posti ieri sera: “Why didn’t you do this before, lads?”, perchè non lo avete fatto prima?

Una risposta non ce l’ha forse nessuno ma, intanto, sabato prossimo c’è la sfida importantissima con l’Hull City. Lì sì che si vedrà di che pasta sono veramente fatti i giocatori di Shakespeare: “essere o non essere (degni di restare in Premier), questo è il dilemma”.



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