Bella quanto difficile la Championship inglese, che da quest’anno annovera due tecnici italiani.

Roberto Di Matteo sta cercando di ricostruirsi una carriera che, toccato l’apice (probabilmente inarrivabile, ma mai dire mai) della conquista della Champions League nel maggio 2012 nell’incredibile finale di Monaco di Baviera contro i padroni di casa del Bayern, ha subito una brusca frenata tra esonero del Chelsea e non convincente esperienza allo Schalke 04 in Bundesliga.

In estate eccolo chiamato al capezzale del malato Aston Villa, retrocesso malamente l’anno prima dalla Premier League ed obbligato al riscatto: fin qui il cammino del tecnico italo-svizzero non è stato però eccezionale.

La sua squadra ha “singhiozzato” fin dalla prima giornata contro lo Sheffield Wednesday (sconfitta per 1-0), scacciato però settimana dopo dal rotondo successo interno contro il Rotherham per 3-0.

Nelle ultime 3 uscite l’Aston Villa di mister Di Matteo ha quindi raccolto 2 pareggi (contro Huddersfield e Derby County) e la fresca nuova sconfitta sul campo del Bristol City per 3-1. Il suo 11 iniziale, che annovera anche il connazionale portiere Gollini (ex Verona), non ha ancora incamerato bene i suoi concetti e così la zona promozione è già distante: solo che il pubblico, e non solo, dell’Aston Villa ha pochissima pazienza. Serve subito una sterzata di continuità.

Ma non dimentichiamo che Di Matteo conosce bene i segreti della Championship, che nel 2009/2010 gli ha regalato la prima gioia in carriera con la promozione al West Bromwich Albion.

Va decisamente meglio al collega Walter Zenga, altro volto italiano di questa Championship: un tecnico giramondo che solo in patria non ha avuto le stesse soddisfazioni ricevute all’estero (vedi ultimo ed incomprensibile esonero alla Sampdoria). Dopo aver vinto ed allenato in Romania, Serbia, Turchia ed Emirati Arabi (oltre alle esperienze nostrane altalenanti con Brera, Catania, Palermo ed appunto Samp), l’ex “Uomo Ragno” nerazzurro sentiva la mancanza di una esperienza british.

Così eccolo al Wolverhampton, outsider di questo campionato in ottica playoff: la nuova proprietà cinese ha puntato forte sullo Zenga allenatore, e finora le cose stanno andando bene. Nelle prime 5 giornate finora solo 1 sconfitta (nell’ultimo turno contro l’Huddersfield) condita da 2 vittorie (contro Reading e Birmingham City) ed altrettanti pareggi (Rotherham ed Ipswich).

Il secondo posto dista solo 3 lunghezze, i tifosi dei Wolves sono già pazzi di Zenga per i modi e la passione: la stagione può promettere bene.



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