Un altro messaggio forte al campionato, l’ennesimo. Seppur senza brillare, il Chelsea batte 2-0 l’Hull City e vola a +8 sull’Arsenal, sfrutta al meglio il pareggio tra Manchester City e Tottenham e, soprattutto, l’inaspettata sconfitta interna (la prima dell’anno) del Liverpool di Klopp. Sarà che le inseguitrici non hanno ancora ingranato al massimo, sarà la mancanza delle coppe, ma la squadra di Conte si sta dimostrando sempre di più regina incontrastata di questa Premier League.

Protagonisti assoluti del match sono Diego Costa (ormai non è una novità) e Courtois, che forse non si aspettava un match così complicato e ha dovuto fare gli straordinari. L’ex Atletico Madrid è onnipresente davanti, va vicino al gol già dopo pochi secondi e trova il gol del vantaggio al settimo dei nove minuti di recupero concessi nel primo tempo dall’arbitro Swarbrick per il terribile scontro tra Cahill e Mason, nel quale il centrocampista dei Tigers ha avuto la peggio (frattura al cranio e operazione chirurgica nella notte, le sue condizioni sembrano stabili ma la preoccupazione continua ad essere tanta). Il portiere belga, invece, è una saracinesca: l’Hull, che recrimina giustamente anche un rigore a inizio ripresa per fallo di Alonso su Abel Hernandez, va più volte alla conclusione, ma l’altro ex Atletico di questo match è sempre attento e reattivo. La squadra di Marco Silva, tornata al successo contro il Middlesbrough dopo 9 partite senza vittorie, crede nell’impresa soprattutto nel secondo tempo, quando costringe praticamente il Chelsea nella propria metà campo, ma vede i propri sforzi vani quando, a nove dalla fine, Cahill stacca con un terzo tempo perfetto su punizione di Fabregas e trova la rete del 2-0, scacciando la paura.

Si sa, il calcio è imprevedibile. È anche vero che 8 punti dalla seconda, dopo un cammino fino a qui quasi perfetto, sembrano una montagna insormontabile per le squadre che inseguono, che tra alti e bassi non riescono a mantenere il passo dei Blues. È semplicemente la squadra più forte o mancano le alternative? La verità, forse, sta nel mezzo. Il filotto di 13 vittorie consecutive ha spezzato le gambe a tutti quelli che pensavano in una lotta per il titolo più aperta a questo punto della stagione, ma è anche vero che l’Arsenal, il Liverpool, il Tottenham e il Manchester City hanno ancora tanti, troppi problemi evidenti che il Chelsea non ha.

Chiudiamo con un pensiero per Ryan Mason, il cui terribile infortunio ha riportato alla memoria quello di Cech. L’ex Tottenham ha avuto la peggio in uno scontro terribile con Gary Cahill, e per qualche ora si è parlato di condizioni critiche e di un Mason in lotta tra la vita e la morte. L’Hull City, nella tarda serata, ha rassicurato in parte tutti, sottolineando la gravità dell’infortunio ma tenendo a precisare che le condizioni del giocatore, dopo l’intervento chirurgico, sono stabili. Al suo ritorno, che ci auguriamo avvenga presto, sarà sicuramente costretto ad indossare un casco protettivo come quello del portiere ceco. L’Hull City, la Premier League e tutti i suoi tifosi lo aspettano di nuovo in campo a braccia aperte.



As featured on NewsNow: Calcio news