Il grande calcio non è più affare di pochi. A dimostrarlo sono movimenti calcistici in grande crescita come quello islandese, albanese, cipriota o israeliano. Ma come si presenta il calcio sulle coste del Mar Baltico?

LITUANIA – Tra le baltiche, la Nazionale che vanta una posizione migliore in questo inizio di qualificazioni è la Lituania di Jankauskas, ex giocatore, tra le altre, di Benfica e Porto, dove assieme a Mourinho ha vinto una Coppa Uefa ed una Champions League. Jankauskas ha finora ottenuto una vittoria, due pareggi e una brutta sconfitta nell’ultimo match contro la Slovacchia. 5 punti che stanno stretti all’allenatore 41enne visti gli ingiusti pareggi contro Slovenia e Scozia agguantati entrambi nei minuti finali da parte degli avversari. Contro Malta, invece, non c’è stata storia, anche se il gol-vittoria è arrivato soltanto al 76’, favorendo poi il raddoppio finale. La stellina della Nazionale è l’esterno offensivo Cernych, 25enne tesserato dal Jagellonia Bialystok, squadra che attualmente occupa la vetta del campionato polacco. Fiodor oltre ad essere il giocatore più dotato tecnicamente è anche il capitano della Nazionale, con la quale ha esordito nel 2012 a soli 21 anni. Fondamentale è stato il suo apporto in queste prime partite di qualificazione. È infatti riuscito a trovare la via del gol in tre dei primi quattro match. Inoltre, con la Nazionale lituana Cernych vanta 28 presenze impreziosite da 8 gol e 2 assist. Jankauskas lo vede come perno di un progetto che è soltanto all’inizio. In Lituania si vuole creare una cultura calcistica più solida, partendo proprio dalla Nazionale e da queste qualificazioni su cui si riversano tutte le speranze dei lituani.

LETTONIA – Si respira tutt’altra aria a Riga dove la Lettonia non sta facendo registrare risultati piacevoli. La Nazionale guidata da Marian Pahars, ex goleador del Southampton, è attualmente penultima nel girone B formato, tralasciando gli amaranto, da Svizzera, Portogallo, Ungheria, Isole Faroe e Andorra. Sono ormai lontani gli anni di quella magnifica Lettonia guidata da Starkovs che riuscì a qualificarsi alla fase finale di Portogallo 2004. Una squadra in grado di subire soltanto 4 gol in tutto il girone di qualificazione e di raggiungere il secondo posto alle spalle della Svezia, vincendo poi agli spareggi contro la Turchia. Il giocatore più rappresentativo della Nazionale è il giovane attaccante Valerijs Sabala. Classe 94’, è attualmente un giocatore degli slovacchi del DAC Dunajska Streda in prestito dal Club Brugge. Il giovane talento ha esordito in nazionale maggiore a soli 18 anni, 7 mesi e 12 giorni, realizzando finora 10 gol in 28 presenze (l’ultimo di questi nell’unica vittoria contro Andorra).

ESTONIA – Anche per l’Estonia sono soltanto 3 i punti conquistati nelle prime quattro partite di qualificazione ai Mondiali russi, ottenuti grazie alla pesante vittoria per 4-0 rifilata alla nazionale di Gibilterra. Sono invece arrivate due sconfitte senza gol contro Bosnia (5-0) e Grecia (2-0), prima dell’8-1 subito per mano del Portogallo. Il giocatore più rappresentativo della Nazionale è il difensore centrale Klavan (attualmente al Liverpool), vera bandiera per il calcio estone con ben 112 presenze all’attivo in nazionale maggiore. La squadra allenata dal c.t. svedese Pehrsson non può ambire a grandi risultati in un girone piuttosto complicato vista la presenza di Nazionali ben organizzate come Belgio, Bosnia e Grecia. Sono quindi inesistenti le possibilità di vedere l’Estonia anche solo lottare per un posto in Russia, sebbene le aspettative iniziali fossero le più alte tra le coste del Mar Baltico.

di Thomas Colleoni



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