Nonostante la Uefa Champions League si sia conclusa soltanto pochi giorni fa, a Cardiff, con la vittoria del Real Madrid sulla Juventus, è già tempo di guardare alla prossima edizione, la 63esima della storia, la numero 26 da quando ha perso la denominazione di “Coppa dei Campioni”. A fine giugno, infatti, si disputeranno le gare d’andata del primo turno preliminare: coinvolte le squadre dei paesi con il Ranking Uefa più basso,tra cui i sammarinesi del La Fiorita, i nord-irlandesi del Linfield ed il TNS, campione di Galles. La prossima edizione di Champions si preannuncia come una delle più entusiasmanti della storia: basti pensare che già al secondo turno preliminare entreranno in scena squadre come Celtic, Rosenborg, Malmo, Rijeka, Red Bull Salisburgo e APOEL Nicosia. Dal terzo turno in poi sarà la volta di Ajax, Nizza, Olympiakos, Club Bruges, Dinamo Kiev, CSKA Mosca e la rivelazione di questa edizione del campionato turco, l’Istanbul Başakşehir.

I preliminari di Champions avranno tra i protagonisti anche  il Napoli, arrivato terzo in campionato; i partenopei saranno l’ultima squadra italiana a disputare un preliminare di Champions League: grazie alla riforma varata dalla Uefa, infatti, dalla prossima stagione le prime quattro classificate in Serie A accederanno direttamente alla fase a gruppi della competizione. Oltre al Napoli saranno altre 4 le squadre che entreranno in gioco soltanto nell’ultimo turno preliminare: Liverpool, Sporting Lisbona, Hoffenheim e Siviglia. Gli azzurri, grazie all’ottimo coefficiente UEFA (88.666) eviteranno sicuramente Liverpool, Siviglia (perché teste di serie tra le squadre non campioni, esattamente come il Napoli), Dinamo Kiev ed Ajax, sempre che queste passino il terzo turno. Ad oggi le avversarie più insidiose che il Napoli potrebbe trovarsi di fronte nel suo cammino verso la Champions sono, almeno sulla carta, Sporting Lisbona, Hoffenheim, CSKA Mosca, Nizza, Viktoria Plzen e Club Bruges.

SPORTING LISBONA

Dopo la cocente delusione dell’ultimo posto nel girone F della scorsa Champions League, lo Sporting Lisbona è pronto a riprovarci. Quest’anno, a differenze della passata edizione in cui ebbe accesso direttamente alla fase a gruppi in virtù del secondo posto in campionato, i lusitani dovranno affrontare un turno preliminare: la terza posizione in classifica, alle spalle di Benfica e Porto, ha parecchio deluso i tifosi dei “leoni”: lo Sporting non ha saputo confermarsi sugli ottimi livelli della stagione precedente. Uno dei motivi è sicuramente legato alle tante cessioni effettuate dallo Sporting durante la scorsa sessione estiva di calciomercato: in un solo colpo furono ceduti Joao Mario, Teofilo Gutierrez, Naldo, André Martins e Slimani. Ciononostante il club di Lisbona ha giocato comunque un buon campionato, pur essendo stato tagliato fuori dai giochi per il titolo praticamente a metà stagione, vista la fuga della coppia di testa. Buone notizie sono però arrivate dal reparto offensivo: dei 68 goal segnati in stagione ben 34 sono stati realizzati da Bas Dost, che si è chiaramente aggiudicato il titolo di capocannoniere. Lo Sporting rappresenta sicuramente uno tra gli avversari più insidiosi da affrontare, non soltanto per le ottime qualità individuali di cui dispone in rosa (Adrien Silva, Gelson Martins, William Carvalho e tanti altri) ma anche perché squadra abituata a giocare questo tipo di partite.

 

HOFFENHEIM

Dopo il Red Bull Lipsia, l’Hoffenheim è stata sicuramente la squadra rivelazione di questa Bundesliga. Dopo quasi un intero campionato trascorso in terza posizione, i biancoblù si sono fatti scavalcare nelle ultime giornate dal Borussia Dortmund, scivolando al quarto posto ed essendo dunque costretti a disputare i playoff. La chiave del successo è sicuramente da ricercare in Julian Nagelsmann, giovanissimo 29enne tecnico dell’Hoffenheim. Sotto la sua guida il club di Sinsheim è riuscita in questa storica impresa. La squadra, schierata a volte con un classico 4-3-3, altre con un mascherato 4-2-4 ha il giusto mix di calciatori giovani e d’esperienza: nel reparto arretrato spicca Sule, 21enne difensore centrale, autore di una grande stagione e che ha luglio sarà ufficialmente un calciatore del Bayern Monaco. Una delle rivelazioni dell’Hoffenheim è stata sicuramente Kerem Demirbay, giovane mezz’ala tedesca che ha collezionato 28 presenze e 6 goal, guadagnandosi un posto tra i convocati della Germania alla prossima Confederations Cup. Il poker d’attacco composto da Uth, l’ungherese Szalai, Wagner e la stella Kramaric (capocannoniere della squadra con 15 reti) ha permesso all’Hoffenheim di chiudere il campionato con 64 goal segnati. Non è ancora chiaro quali saranno le mosse di mercato che il patron Briel attuerà durante questa sessione estiva di mercato, ma l’Hoffenheim è sicuramente una squadra che il Napoli eviterebbe volentieri.

 

 

NIZZA

Se l’Hoffenheim è stata una delle sorprese della Bundesliga appena terminata, lo stesso si può dire del Nizza che ha concluso la sua Ligue1 al terzo posto. L’addio del tecnico Puel e della stella Germain non hanno pesato affatto sulla squadra della Costa Azzurra, che ha addirittura migliorato il quarto posto della stagione 2015-2016. L’ingaggio dell’esperto difensore ex Bayern Dante, il ritorno dal Saint Etienne della stellina Eysseric (autore di 7 assist in stagione), l’apporto fornito da Belhanda e soprattutto la vena realizzativa di Mario Balotelli hanno permesso al Nizza di divertire e divertirsi. Per larghi tratti del girone d’andata il Nizza ha comandato la Ligue One, arrivando ad avere anche diversi punti di vantaggio sulla coppia Psg-Monaco che però nel girone di ritorno, complice un fisiologico calo delle “Aquile”, partite di certo non con l’obiettivo di vincere il titolo, è riuscita a rimontare. Il tecnico svizzero Favre ha spesso alternato il 4-3-3 al 4-2-3-1, cercando di giocare sempre un calcio molto propositivo offensivamente ma allo stesso tempo attento in fase difensiva: missione riuscita, visto che il Nizza ha concluso la stagione con 63 goal segnati (quarto attacco del campionato) e 36 subiti (terza miglior difesa del torneo). L’addio certo nella prossima stagione di Balotelli non è un buon motivo per sottovalutare questo Nizza.

 

CSKA MOSCA

Il secondo posto in classifica, a +1 sullo Zenit e a -7 dallo Spartak Mosca, ha permesso al CSKA Mosca di guadagnare l’accesso al terzo turno preliminare della prossima Champions League. Il club moscovita ha cambiato a dicembre scorso allenatore in seguito alle dimissioni date da Slutsky – alla guida della squadra da ben 7 stagioni- affidando la panchina a Goncharenko: il tecnico bielorusso, alla prima esperienza in un club così prestigioso, è riuscito a dare la sua impronta di gioco alla squadra che sotto la sua guida ha perso soltanto una delle tredici partite ufficiali giocate. Nonostante il budget investito nel calciomercato si sia sensibilmente ridotto rispetto alle faraoniche campagne acquisti condotte dal CSKA nelle scorse stagioni, la squadra può contare su delle ottime individualità come Tosic, Eremenko, Dzagoev, Nacho e l’esterno brasiliano Vitinho.

 

 

VIKTORIA PLZEN

Ai tifosi partenopei il Viktoria Plzen riporterà alla memoria bruttissimi ricordi: nella stagione 2012-2013 i cechi eliminarono proprio il Napoli nei sedicesimi di Europa League, imponendosi per 3-0 al “San Paolo” e per 2-0 nella gara di ritorno tra le mura amiche. Rispetto a quel Viktoria Plzen in cui spiccavano i vari Darida, Horvath ed il compianto Rajtoral tra gli altri, oggi sono cambiate molte cose. Il Viktoria, classificatosi secondo in campionato alle spalle dello Slavia Praga (che comincerà ugualmente la sua avventura europea dal terzo turno preliminare) sembra essere una  squadra molto meno competitiva rispetto al passato: in rosa sono presenti ancora i vari Bakos, Kovarik e Limbersky, tra i protagonisti di quella incredibile impresa di 4 anni fa, ma in generale il livello complessivo della squadra è calato molto. Nella passata stagione i cechi furono eliminati ai gironi della scorsa Europa League, in un raggruppamento che eccezion fatta per la Roma era ampiamente alla portata dei cechi. Tra le squadre analizzate, il Viktoria Plzen -sulla carta- è sicuramente l’avversaria che desta minore preoccupazione al Napoli.

 

 

CLUB BRUGES

Così come il Viktoria Plzen, anche il Club Bruges è un’avversaria che il Napoli ha già affrontato in campo europeo: precisamente nell’edizione 2015-2016 di Europa League, quando i partenopei vinsero tutte le 6 partite del girone, prima di essere eliminati ai sedicesimi di finale dal Villarreal. I belgi hanno concluso il campionato al secondo posto, alle spalle dell’Anderlecht campione, ed inizieranno la loro avventura in Champions League dal terzo turno preliminare. La squadra non è cambiata moltissimo, mantenendo la sua ossatura soprattutto dal centrocampo in su e potendo contare in zona goal sui vari Izquierdo e Rafaelov. In Europa League il Napoli si sbarazzò senza troppe preoccupazioni del Bruges con un sontuoso 5-0 in casa ed uno 0-1 in trasferta (con la qualificazione già conquistata), motivo per cui i belgi potrebbero essere un’avversaria tra le meno impegnative.

 

 

 

Ugo D’Andrea



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