La tredicesima giornata di Bundesliga è stata una sorta di riscatto del precedente turno, quando ben quattro pareggi su nove partite appesantirono il weekend calcistico tedesco. Se la scorsa settimana le principali protagoniste furono le difese, a questo giro tocca ai reparti offensivi prendersi un ritaglio importante: ben 30 i gol segnati tra venerdì sera e domenica pomeriggio, tra cui spiccano le doppiette, come da titolo, di Sandro Wagner, Pierre-Emerick Aubameyang e Robert Lewandowski, naturalmente titolari nel nostro 4-3-3.

IN PORTA: Erano tre partite che il Friburgo non otteneva punti, subendo pesanti sconfitte, rispettivamente, da Wolfsburg, Mainz e Lipsia. Questa volta, però, la compagine della Foresta Nera è andata a Leverkusen, si è giocata le proprie carte ed è uscita dal catino della BayArena con un preziosissimo 1-1. Tutto questo, principalmente, grazie alle parate di Alexander Schwolow, portiere classe ’92 che nel secondo tempo si è messo i panni di Superman ed ha negato di tutto e di più al Bayer padrone di casa. E’ vero, le Aspirine sono riuscite a pareggiare il gol di Janik Haberer con Hakan Calhanoglu allo scoccare dell’ora di gioco, ma negare un calcio di rigore al Chicharito all’88’ e tornare a casa con un sudatissimo punto è sempre una soddisfazione particolare.

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IN DIFESA: Nella difesa a quattro che abbiamo deciso di schierare meriterebbe di entrare a pieno regime tutto il reparto difensivo dell’Hoffenheim, che sabato pomeriggio ha neutralizzato il Colonia di Peter Stoger con un roboante 4-0, ma probabilmente sarebbe ingiusto nei confronti di Lukasz Piszczek e Marvin Plattenhardt, entrambi a segno con le rispettive squadre, ovvero Borussia Dortmund e Hertha Berlino. Sono loro i terzini del nostro 4-3-3: il polacco, in particolare, ha completato la rimonta sul Borussia Monchengladbach siglando la rete del 2-1 al quarto d’ora di gioco, sfruttando con la testa l’assist di Marc Bartra; il terzino sinistro tedesco, invece, non solo ha siglato la bellissima rete del pari da calcio di punizione nella partita in casa del Wolfsburg, ma si è anche guadagnato il decisivo calcio di rigore poi capitalizzato da Salomon Kalou al 91’, per il definitivo 2-3 dell’Alte Dame in casa del Wolfsburg. I centrali, invece, non possono che essere Niklas Sule, autore di una stagione semplicemente straordinaria, e il compagno di reparto Benjamin Hubner, che oltre ad aver neutralizzato le avanzate (sterili) del Colonia ha permesso a Sandro Wagner di siglare la sua prima marcatura della partita, aprendo le danze di ciò che sarà il 4-0 finale del suo Hoffenheim ai danni dei Caproni.

A CENTROCAMPO: Chiariamo subito, a scanso di equivoci, che il centrocampo che abbiamo scelto è piuttosto sbilanciato e decisamente improbabile nelle logiche di un 4-3-3, modulo per sua natura delicato, ma trattandosi di una Top 11 ideale, da scribacchini sognatori ci prendiamo il diritto della licenza poetica. Con un assist e un gol, per altro decisivi nella vittoria del Bayern Monaco per 1-3 in casa del Mainz, Arjen Robben infatti non può mancare nella nostra formazione: l’olandese ha collezionato la presenza numero 150 in Bundesliga e, a 32 anni, è ancora l’uomo di qualità assoluta della squadra bavarese. Lo stesso discorso può valere per Ousmane Dembelé, autore di una prestazione da incorniciare nel 4-1 del Borussia Dortmund ai danni del ‘Gladbach, nonché realizzatore del momentaneo 3-1. Lui di anni ne ha 19, ma sembra già un veterano di questa squadra, nonostante sia solo alla 12esima presenza. Buona la prova di Fin Bartels, finalmente un calciatore del Werder Brema entra nella Top 11: sua la rete che permette ai biancoverdi di superare l’Ingolstadt in casa e uscire finalmente dalla zona calda della classifica dopo un avvio difficile e complicato.

IN ATTACCO: Per finire, come già annunciato, il reparto offensivo è composto dagli attaccanti che, nel weekend, hanno realizzato le doppiette decisive per la vittoria delle loro rispettive squadre. Del Borussia Dortmund abbiamo già detto: vittoria roboante ai danni del ‘Gladbach, con Aubameyang protagonista, arrivato a quota 15 centri dopo sole 13 giornate di campionato. Segue Robert Lewandowski, decisivo con i suoi due gol nella vittoria in casa del Mainz: l’attaccante polacco ha totalizzato in tutto nove centri a stagione; il duello sull’asse Monaco – Dortmund si gioca anche qui. Infine, Sandro Wagner: la punta centrale classe ’87, arrivata a Sinsheim da Darmstadt questa estate, si sta rivelando sempre più decisiva per le sorti della squadra di Julien Nagelsmann: 7 i suoi gol in campionato, grazie ai quali l’Hoffenheim non ha ancora perso in Bundesliga.



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