La sconfitta in quel di Ingolstadt appartiene già al passato: il Lipsia, tra le mura casalinghe della Red Bull Arena, reagisce da grande squadra e stende con un secco 2-0 l’Hertha Berlino terzo in classifica (a pari merito con l’Hoffenheim), portandosi momentaneamente in vetta alla graduatoria, in attesa del match domenicale del Bayern Monaco. Il Friburgo inchioda lo Schalke al pareggio casalingo, mentre il Brema ottiene un tutto sommato positivo 1-1 contro il Colonia di Modeste. Vittorie per Augsburg e Mainz, rispettivamente contro Gladbach e Amburgo.

DOMINANTE – E’ un RB Lipsia dominante a 360° quello che mette K.O. l’Hertha Berlino di Dardai, alla Red Bull Arena. La squadra di Hasenhuttl reagisce da squadra veterana alla sconfitta di settimana scorsa in casa dell’Ingolstadt ex-fanalino di coda, mettendo a segno un 2-0 senza possibilità d’appello. Un gol per tempo: Werner al 40′ e Orban al 62′, assistiti rispettivamente da Naby Keita e Emil Forsberg, vere e proprie spine nel fianco della corazzata capitolina. Il guineiano, in particolar modo, si è messo in luce con l’ennesima prestazione brillante della sua stagione. Poco da dire sull’Hertha, messo all’angolo del ring da un Lipsia sontuoso. Per Timo Werner si tratta del nono gol stagionale ed è la quarta volta che apre le marcature del match: nessuno meglio di lui in Bundesliga.

6 – Come i gol messi a segno da Serge Gnabry in questa stagione. Una delle rivelazioni più dolci della Bundesliga e capocannoniere assoluto del Werder Brema: basti che pensare che la sommatoria dei gol dei tre successivi top-marcatori dei biancoverdi non raggiunge la quota racimolata dall’ex-Arsenal. E’ lui il protagonista nel freddo pomeriggio del Weser Stadion, palcoscenico della sfida tra il Brema padrone di casa e il temibile Colonia: la sua bella rete neutralizza il momentaneo vantaggio di Rudnevs poco prima dell’intervallo, ma soprattutto spegne un inizio fiammeggiante degli ospiti, che avevano preso misure e contromisure della partita, dominando il terreno di gioco. Poi però si è svegliato il centrocampista nativo di Stoccarda, il Brema ha pareggiato 1-1 e si è portato a casa un prezioso punto in ottica salvezza.

DECADENZA – Sono lì, a 6 punti di distanza in classifica, le nobili decadute del calcio tedesco: l’Amburgo è terzultimo a quota 10, il Borussia Moenchengladbach è tre posizioni più avanti. Per entrambe, oggi, due amare sconfitte, entrambe in trasferta, rispettivamente in casa del Mainz e dell’Augsburg. L’Amburgo crolla sotto la mitraglia di Danny Latza, mattatore della partita con la tripletta decisiva nel 3-1 finale. Il centrocampista degli 05ers non ha certo la fama di bomber, ma questo pomeriggio ha messo a segno ben tre reti in una volta, prima pareggiando il momentaneo vantaggio di Bobby Wood, poi schiacciando sotto i piedi la compagine di Gisdol nella ripresa. Per il Gladbach, invece, l’1-0 incassato in casa dei bavaresi rappresenta la quinta sconfitta consecutiva in trasferta, ma soprattutto un’inferiorità manifesta sul piano dell’aggressività che comincia a destare qualche preoccupazione. Il gol arriva nel secondo tempo e porta la firma di Hinteregger, giunto ad Augusta proprio dalla squadra di Andre Schubert. Per il nuovo Augsburg di Manuel Baum si tratta dei primi tre punti.

GIOVENTU’ – Quello di questo pomeriggio è stato lo Schalke più giovane schierato in campionato nelle ultime due stagioni, ma Markus Weinzierl è uno che non si fa troppi problemi a riguardo. In campo, contro il Friburgo alla VELTINS Arena, hanno figurato giovani come Thilo Kehrer (20 anni), Fabian Reese (19 anni) e Donis Avdijaj (20 anni), direttamente dall’accademia Royal Blue. Senza dimenticare Rahman Baba (22 anni), che ha sfornato l’assist decisivo per l’1-1 firmato da Yevhen Konoplyanka, pareggiando il vantaggio iniziale di Florian Niederlechner. C’è ancora tanto da lavorare, forse, ma il futuro sorride senza dubbio allo Schalke.



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