Il secondo gol di Robert Lewandowski nella partita contro il Friburgo è stata una scintilla di rara bellezza. Sicuramente tra i migliori gol del weekend calcistico europeo, probabilmente il più bello. Per velocità d’esecuzione, per quoziente di difficoltà tecnica, per importanza nell’ottica della partita e forse della stagione. Fino a quel momento, in pieno injury-time, il Bayern Monaco stava pareggiando per 1-1 in casa di un coriaceo Friburgo. Il punteggio d’equilibrio sembrava cosa fatta, forse il risultato più giusto di una partita giocata bene da una parte (Friburgo) e male dall’altra (Bayern Monaco). Poi un cross precipita in area, proprio dove stanzia, circondato da avversari, il bomber polacco, che in frazioni di secondo stoppa il pallone di petto, controlla al volo di destro e con l’esterno sinistro scocca un tiro morbido, vellutato, che si insacca dolcemente in fondo alla rete dopo aver scheggiato il palo interno, regalando un’importantissima vittoria alla squadra di Ancelotti, campione d’Inverno a tutti gli effetti.

Il capolavoro tecnico corona una giornata memorabile per l’attaccante polacco, uno dei pochi salvabili degli undici che sono andati a giocarsi i tre punti nella sempre ostica trasferta ai margini della Foresta Nera. Già autore del gol del momentaneo pareggio, la doppietta permette a Lewa di superare al secondo posto il brasiliano Giovane Elber nella classifica dei marcatori stranieri della storia della Bundesliga, andando a quota 135. Il peruviano Claudio Pizarro, un altro ex-Bayern, rimane ancora primo a quota 190 in 419 presenze nel massimo campionato tedesco, ma il polacco si sta avvicinando a grandi passi, considerando che questo è il suo 14° gol stagionale, nonché la quinta doppietta. Dovesse mantenere la media del girone d’andata, la quota delle 30 marcature strappata la scorsa stagione non è poi così un miraggio. La prestazione di Lewa è stata fondamentale per salvaguardare il distacco punti racimolato proprio nell’ultimo incontro del 2016 contro il RB Lipsia secondo classificato. I Tori dell’Est, tra le mura amiche della Red Bull Arena, sono tornati quelli visti durante l’intero girone d’andata, strapazzando l’Eintracht Francoforte (non una squadra qualsiasi, per dire, ma la seconda miglior difesa del campionato prima di questa sfida) con un roboante 3-0, guidati dalla forma straripante di Naby Keita, a proposito di uomini decisivi. Gli uomini di Hasenhüttl mantengono così il distacco di 8 punti dalla terza classificata, l’Hoffenheim, unica squadra ancora imbattuta nella massima serie tedesca.

La diciasettesima giornata di Bundesliga è stata comunque quella delle prime volte. Per Guido Burgstaller, per esempio, neo-acquisto dello Schalke 04 per il suo reparto offensivo. L’attaccante austriaco viene da una stagione d’élite in Zweite Bundesliga, dove, con la maglia del Norimberga, ha siglato 14 gol in 16 incontri, ma non ha mai esordito nella massima serie tedesca. Lo ha fatto sabato, a 27 anni, siglando la rete dell’1-0 al 92° minuto, quella che ha permesso ai Royal Blues di vincere in casa contro l’Ingolstadt. Non è facile entrare nei cuori dei tifosi di Gelsenkirchen ma lui, chissà perché, ci è già riuscito. A proposito di esordi decisivi, il Wolfsburg, sembra avere un’altra verve da quando Draxler se ne è andato e al suo posto sono giunti il francese Ntep, dal Rennes, e il turco Malli, dal Mainz. I due nuovi acquisti hanno fatto impazzire gli schemi del malcapitato Amburgo e il francese, in particolar modo, si è dimostrato decisivo anche nelle statistiche, grazie all’assist vincente per la rete di Mario Gomez. Parzialmente diverso il discorso per Thomas Delaney: il centrocampista danese di origini statunitensi, appena giunto al Werder Brema dal Copenaghen, non è riuscito ad impedire agli anseatici la sconfitta casalinga per mano del Borussia Dortmund, ma la sensazione è che sul lungo Weser abbiano finalmente trovato il tassello mancante del centrocampo. L’obiettivo, in fondo, è solo quello di salvarsi.



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