Si sa, il tradizionale festival della birra che dà ufficialmente il benvenuto all’autunno teutonico è la massima istituzione mondana della “capitale” bavarese. Cade una volta all’anno, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, dura due settimane e attrae centinaia di migliaia di appassionati “beer-lovers” da praticamente tutto il mondo. E il Bayern Monaco, che come sponsor ha anche il marchio forse più celebre dell’Oktoberfest – la birra Paulaner, gradita accompagnatrice, in bicchieri mastodontici, di ogni festa scudetto che i bavaresi celebrano ormai con cadenza annuale – non può di certo restare avulso da questo contesto di sommo gaudio al luppolo.

D’altronde la squadra di Carlo Ancelotti è, di fatto, il simbolo più amato di una intera, vasta regione, la Baviera, e dunque guai a mancare all’appuntamento più atteso di tutto l’anno. Il calendario che attende i giocatori bavaresi è fittissimo, e non parliamo solo di partite di calcio: già in settimana Müller, Neuer e compagni hanno posato più volte davanti a macchine fotografiche e videocamere, addobbati con gli abiti tradizionali bavaresi e sfoggiando con orgoglio i bicchieroni Paulaner colmi di schiumoso nettare biondo; inoltre, la loro presenza sarà fortemente richiesta a più riprese durante le serate del festival, dove il bere birra è legge che tutti devono rispettare. A condimento di ciò, ci saranno 6 partite di calcio da giocare nei prossimi 22 giorni, che a questo punto il Bayern affronterà con una marcia in più. A tutta birra, appunto.

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