Dortmund, abbiamo un problema?

Calcio tedesco 27 ottobre 2016 Orlando Cacciotti


Dopo la grande campagna acquisti estiva, ci si aspettava una partenza diversa del Borussia Dortmund di Thomas Tuchel. Dopo 8 giornate, la classifica parla di un sesto posto con già sei lunghezze di svantaggio dal Bayern di Ancelotti. Nelle ultime tre partite i gialloneri hanno racimolato solamente due punti; in seguito alla meritata sconfitta di Leverkusen, sono arrivati il pareggio interno contro l’Hertha e quello esterno contro il fanalino di coda Ingolstadt. Nonostante abbia il miglior attacco (insieme a quello del Bayern), sembra un controsenso ma il problema della squadra di Tuchel è proprio quello di non riuscire a concretizzare le molteplici occasioni che crea ad ogni partita. Tanto per fare un esempio: sabato, contro l’ultima della classe, sono stati registrati 24 tiri e quasi il 70% di possesso palla. Statistiche inutili ai fini della partita, terminata con un pareggio che, sebbene sia stato raggiunto in extremis, pesa quasi come una sconfitta.

Anche nella partita interna contro l’Hertha è stata evidenziata una netta supremazia giallonera, con infinite occasioni, trasformatesi al termine dei novanta minuti in un solo punto. Nessuno, a settembre, immaginava che questo Borussia avrebbe avuto “problemi” di gol; tra il 14 e il 23 settembre, i ragazzi di Tuchel hanno giocato 4 partite, segnando la bellezza di 20 reti. Aubameyang è in perfetta media (7 partite e 7 gol), ma stanno mancando le marcature degli altri giocatori offensivi. Gotze è ancora fermo a 0 con 5 presenze, mentre Schurrle, Emre Mor e Dembelè sono bloccati ad un gol. Si sta invece ben comportando il 18enne statunitense Pulisic che, oltre ad aver iscritto due gol sul suo taccuino personale, sta offrendo prestazioni sempre positive, destinate nel tempo a migliorare ulteriormente.

Scontato dire che l’assenza di Reus stia pesando come un macigno. Marco è senza ombra di dubbio il miglior giocatore della squadra e tutti non vedono l’ora di ritrovarlo in campo. Uno dei problemi che Tuchel sta affrontando è sicuramente il dilemma su chi affidare l’eredità pesantissima di Hummels. L’ex capitano guidava la retroguardia, aveva personalità da vendere e mezzi tecnici che non si vedono nei difensori attualmente in rosa. Tuchel sta cercando la coppia migliore, ma al momento, visti i continui cambi, sembra non averla ancora trovata. Bartra, nonostante provenga dal Barcellona, non pare un giocatore in grado di garantire il salto di qualità alla retroguardia; non a caso, vengono più spesso utilizzati Ginter e Papastathopoulos come difensori centrali.

Un discorso a parte merita sicuramente l’impatto che sta avendo Raphael Guerreiro nel campionato tedesco. Tuchel ha detto di lui che “è talmente bravo da poter giocare in ogni posizione del campo”. E cosi è stato. Lo ha utilizzato prima da terzino, poi da esterno alto e poi addirittura nei due dietro la punta in un 4-1-4-1. In campionato ha già messo a segno due reti e fornito diversi assist. Diversamente dal campionato, è molto rosea invece la situazione in Champions, dove il Borussia guida il girone (7 punti in 3 partite) insieme al Real Madrid. La recente vittoria in Portogallo, contro lo Sporting, ha di fatto spianato la strada al passaggio del turno. Di vitale importanza sarà la sfida del Bernabeu per decretare la vincente del girone F. Vero che siamo ancora a fine ottobre e c’è tutto il tempo per recuperare, ma c’è bisogno di una striscia di risultati utili per stare al passo con le prime. A quel punto, il grande lavoro di Tuchel farà il resto (infortuni permettendo).



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