Se l’ultima stagione aveva visto tornare il Bayer Leverkusen tra le grandi di Germania, quest’anno le cose non sono iniziate come i tifosi delle Aspirine si aspettavano. Un inizio un po’ altalenante quello dei ragazzi di Roger Schmidt che hanno faticato, fin qui, sia in campionato che in Champions League. Le qualità offensive della passata stagione, la solidità e la compattezza che i rossoneri avevano messo in mostra lo scorso anno in Bundesliga sembrano essersi sgretolate in queste prime giornate. Il Chicharito e compagni, infatti, hanno raccolto solamente una vittoria ed un pareggio in campionato. Ed anche lo scialbo due a due messo a referto in casa contro il modesto Cska di Mosca, all’esordio in Champions League, non ha fatto fare i salti di gioia ai tifosi tedeschi. Un’avvio, insomma, che ha già messo in discussione le qualità della squadra guidata da Schmidt, che dopo quattro giornate si trova in dodicesima posizione con soli quattro punti.
Le difficoltà mostrate in queste prime partite dal Leverkusen hanno già indotto la stampa ed i tifosi a parlare di crisi. Le prestazioni, infatti, non sembrano essere all’altezza di quelle della passata stagione e le critiche e i malumori cominciano ad affiorare.

Per l’allenatore tedesco, però, le scuse sono ben poche. Se, da una parte, la partenza di Kramer ha lasciato un buco nella mediana dei rossoneri, dall’altra, gli acquisti di Dragovic e di Volland sono andati a rinforzare una squadra già solida e completa. Sul banco degli imputati è finito soprattutto il reparto offensivo, incapace di replicare le attese e le giocate della scorsa stagione. A mancare in queste prime giornate sono state, infatti, le invenzioni dei fantasisti e le reti degli attaccanti. Su tutti i vari Hernandez, Brandt, Bellarabi e Calhanoglu, che non sembrano viaggiare sulle stesse lunghezze d’onda della passata stagione. Anche la difesa ha riscontrato numerosi problemi, e l’innesto di Dragovic non sembra aver rinforzato il reparto. Un reparto che non ha più quella sicurezza che aveva contraddistinto la terza miglior difesa della Bundesliga.

Il compito di Schmidt, però, non è dei più facili. L’allenatore tedesco ha in mano una squadra giovane e piena di talento, difficile da equilibrare e da gestire. All’ex tecnico del Salisburgo toccherà quindi, già dalla prossima sfida in casa del Mainz, infondere nei propri giocatori quella cattiveria e quella determinazione che li avevano contraddistinti. Le qualità e il potenziale della rosa del Leverkusen è noto, ma c’è da azionare il motore di una squadra che stenta a decollare. Schmidt deve trovare in fretta la giusta leva per far partire il suo equipaggio. Il prossimo impegno di campionato sarà già un’importante crocevia per le Aspirine. Una vittoria in casa dell’ottimo Mainz restituirebbe fiducia e sicurezza nei propri mezzi, caratteristiche fondamentali soprattutto per un gruppo giovane come quello del Bayer. Schmidt si affiderà ad un mix di esperienza e di giovani talenti sperando nell’aiuto da parte di tutti. Il Chicharito e la vecchia guardia del Leverkusen sono avvertiti. La partenza non può tardare ancora molto.

di Federico Pagano



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