Inutile nasconderlo, l’evento clou di questo turno infrasettimanale di Bundesliga (il 16° round di campionato) era rappresentato a tutti gli effetti dal duello dell’anno, il match storico, quel Bayern Monaco – RB Lipsia che sa tanto di sfida scudetto. La partita, per certi versi, è stata una delusione: all’Allianz Arena di Monaco, infatti, si è vista una sola squadra in campo, il Bayern di Carlo Ancelotti, mentre i giovani ospiti si sono forse fatti travolgere troppo presto dall’emozione del momento. Risultato? Il Bayern vince con un agevole 3-o ed è campione d’inverno.

1 – Perché stasera era una questione di prime volte. Era la prima volta che Bayern e Lipsia si affrontavano, così come era la prima volta che una neopromossa arrivasse a tanto, a questo punto della stagione, in Bundesliga. Uno anche perché il risultato è stato un 1 fisso, implacabile, crudele. I bavaresi hanno concesso ben poche speranze ai Roten Bullen, specialmente dal quarto d’ora in poi: la partita era già virtualmente chiusa al fischio della fine del primo tempo, con un 3-0 che non lasciava spazio ad alcuna discussione di sorta.

ESPERIENZA – Quello del Bayern Monaco è stato un successo frutto dell’esperienza, retaggio di una cultura dedita alle vittorie come pochi altri club al mondo, che per forza di cose non può che mancare ad una squadra relativamente giovane come il RB Lipsia. Non è solo una questione di qualità; il Lipsia, questa sera, non è diventato scarso all’improvviso: semplicemente, è stato sovrastato da un Bayern che ha sfruttato alla perfezione tutti i fattori favorevoli del caso. L’Allianz Arena era un catino bollente, l’occasione di dare una mazzata psicologica ad una squadra che ha ampiamente dimostrato di reggere con classe il duello a distanza era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, così il Bayern non ha perdonato, sfruttando ferocemente ogni minimo errore degli ospiti così come ogni evento favorevole. Dopo il palo di Lewandowski, Thiago Alcantara è stato letale nel colpire a rete per l’1-0; nemmeno dieci minuti più tardi e Xabi Alonso sfrutta con furbizia l’errore di controllo suicida di Naby Keita nella propria metà campo, bucando per la seconda volta Gulacsi, mentre la partita, già decisamente compromessa, è virtualmente chiusa quando Emil Forsberg, uno degli uomini con più esperienza della squadra neopromossa, interviene inspiegabilmente da dietro su Lahm, stendendolo: rosso diretto e Lipsia in dieci uomini. L’arbitro, infine, sparge sale sulla ferita quando sanziona con un calcio di rigore un tocco di Gulacsi su Douglas Costa: Lewandowski non perdona dal dischetto e alla fine del primo tempo chiude le marcature sul 3-0.

3 – Tre, appunto, come il 3 a 0 finale, ma anche come i punti che il Bayern ha guadagnato sul Lipsia ormai secondo, proclamandosi campione d’inverno. Campionato chiuso? No di certo, è ancora troppo presto, ma interessante sarà vedere come il Lipsia reagirà a questa sconfitta: da questo, probabilmente, dipenderà il prosieguo della lotta per il titolo di campione di Bundesliga. Tre come i gol in campionato di Thiago Alcantara, ex-Barcellona, ma anche come quelli di Xabi Alonso, ex-Real Madrid, i mattatori della fredda serata bavarese.



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