È la partita tra Wolfsburg e Lipsia a concludere il turno della Bundesliga. La formazione di casa è chiamata a riscattare un avvio di campionato che ha abbondantemente deluso le aspettative iniziali, con la squadra che ha raccolto appena sei punti nelle sei partite fin ora disputate, mentre il Lipsia può essere considerato la vera e propria rivelazione questa fase iniziale del torneo.

La frazione iniziale della gara vede una leggera predominanza territoriale da parte del Wolfsburg, che però non crea particolari opportunità da rete, mentre la formazione guidata da Hasenhuettl si rivela molto più pericolosa nelle sue puntate offensive, con veloci contropiedi che spesso mettono in gravissime difficoltà la difesa del Wolfsburg. In una di queste circostanze, arriva l’opportunità da rete più pericolosa di tutta la gara, più precisamente al 16º minuto di gioco, quando l’attaccante della formazione ospite Yussuf Poulsen approfitta di un errore in disimpegno della retroguardia del Wolfsburg e di un’uscita piuttosto avventata del portiere avversario Koen Casteels, costretto a commettere un fallo che l’arbitro giudica degno della concessione di un calcio di rigore. Ad incaricarsi della trasformazione e il nazionale svedese Emil Forsberg, che però spreca questa grande opportunità concludendo a lato. Anche dopo quest’occasione persa dal Lipsia è sempre la formazione ospite ad avere le migliori opportunità da rete in tutta la fase centrale della prima frazione, ma di pericoli effettivi per la porta difesa da Casteels non se ne registrano in realtà molti. Negli ultimi 10 minuti invece è invece la formazione guidata da Hecking a cercare di aumentare considerevolmente la pressione offensiva, trovando un paio di conclusioni pericolose prima con Julian Draxler dalla distanza e poi con Mario Gómez di testa, ma in entrambi i casi il portiere del Lipsia Gulácsi si fa trovare pronto a difesa della propria porta. Dunque il risultato non si sblocca ed è complessivamente giusto per quanto proposto dalle due squadre in campo.

L’inizio della seconda frazione vede un fortissimo predominio territoriale del Lipsia che crea diverse opportunità piuttosto pericolose fin dai primissimi minuti di gioco. L’occasione migliore è senz’altro quella che capita sui piedi di Yussuf Poulsen che al 52º, al termine di una splendida azione personale, scaglia un tiro che si perde di poco alto sopra la traversa della porta. La partita si sblocca finalmente al 70º minuto di gioco ed a passare in vantaggio è proprio il Lipsia con Emil Forsberg, che dopo una combinazione stretta con il compagno di reparto Poulsen scaglia un tiro a giro dal limite dell’area di rigore che risulta imparabile per l’estremo difensore del Wolfsburg: 0-1. Aver trovato il vantaggio regala alla formazione di Hasenhuttl ancora maggiori spazi per sviluppare contropiedi sempre più rapidi ed efficaci, mentre Hecking prova ad affidarsi alle sostituzioni per cambiare l’inerzia della gara, ma senza ottenere risultati apprezzabili in tal senso. Per la formazione biancoverde si conferma un avvio di campionato estremamente deludente e la posizione di Hecking potrebbe essere seriamente messa in discussione già nel corso della settimana. Mentre dal canto suo il Lipsia si arrampica in classifica fino ad occupare un sorprendente ma meritatissimo secondo posto, in coabitazione con il Colonia, a soltanto due punti di distanza dalla capolista Bayern Monaco.

Nel primo dei due anticipi di questa domenica il Mainz ha avuto la meglio nei confronti del Darmstadt in una partita contraddistinta dall’insolita assegnazione di ben tre calci di rigore. La vittoria della formazione di casa non è comunque mai sostanzialmente stata messa in discussione perché il risultato è stato sbloccato già al sesto minuto dal centrocampista di origini brasiliane Pablo Be Blasis, che trova la via della rete con un tiro di destro da centro area. Pochi secondi prima della pausa di metà gara il Darmstadt beneficia di un calcio di rigore concesso per un fallo del difensore centrale Stefan Bell. Ad incaricarsi della trasformazione del penalty è l’attaccante Colak che però si fa parare la conclusione indirizzata nell’angolino in basso a destra dal portiere del Mainz Alexander Hack. Al 56º minuto arriva il secondo gol della formazione biancorossa a cui viene concesso un tiro dagli undici metri per un fallo commesso da Sulu ai danni del trequartista turco, Yunus Malli. È proprio il numero dieci ad incaricarsi della trasformazione che non lascia scampo al portiere Holland. Quando il 90º minuto è già stato superato arriva anche il gol della bandiera da parte del Darmstadt, che dopo un errore del primo tempo ha una seconda opportunità di presentarsi dal dischetto grazie al fallo di mano commesso da Niko Bungert, arrivato al termine di un’azione piuttosto convulsa. Ad incaricarsi della trasformazione in questa circostanza è Jérôme Gondorf, che fissa il punteggio sul definitivo 2 a 1 in favore del Mainz.



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