C’è da dirlo, col senno di poi: la sconfitta per mano del RB Lipsia ha, paradossalmente, giovato al Borussia Dortmund di Thomas Tuchel. I gialloneri tornano infatti a vincere in campionato e lo fanno in grande stile: dopo lo 0-6 inflitto in Champions League al Legia Varsavia, Dembelé e compagni bissano anche in Bundesliga, rullando con un 6-0 senza possibilità d’appello il malcapitato Darmstadt. A proposito di RB Lipsia, i Tori Rossi ci hanno subito preso gusto nella massima serie teutonica e dopo aver conquistato i primi tre storici punti nella Red Bull Arena, fanno bottino pieno anche ad Amburgo dove espugnano il Volksparkstadion con un roboante 0-4: attualmente sono a quota 7 in classifica, secondi insieme al Colonia, dietro il Bayern Monaco. I bavaresi, infatti, persistono nel loro ruolino di marcia vincente, ma senza convincere del tutto: il 3-1 dell’Allianz Arena non dà infatti piena giustizia ad un intraprendente Ingolstadt, che questo pomeriggio ha messo parecchio in difficoltà la retroguardia di Carlo Ancelotti. Perde ancora il Leverkusen, questa volta per mano dell’Eintracht Frankfurt, per 2-1; l’unico pari della giornata, fino ad ora, è quello a reti bianche che si è avuto tra Hoffenheim e Wolfsburg.

DORTMUND – DARMSTADT 6-0: Con tre partite in sette giorni il turnover è d’obbligo per pressoché qualsiasi squadra e il Dortmund non è da meno: Tuchel ne cambia 5 su 11, ma il risultato non varia. Il Borussia è un rullo compressore, una macchina perfetta di agilità, velocità, tecnica e potenza, che schiaccia inesorabilmente il piccolo Darmstadt. La partita è a senso unico e là davanti è un autentico spettacolo. Gonzalo Castro, Pulisic, Guerreiro, Dembelé e Adrian Ramos sono schegge impazzite che squarciano la fragile resistenza ospite fin dai primi minuti ed è proprio Castro, al 7’ su servizio di Ousmane Dembelé, ad aprire le danze. Il Darmstadt prova a fare resistenza, e per certi versi ci riesce lungo tutto l’arco della restante prima frazione di gara, ma nella ripresa l’andazzo del match è semplicemente a senso unico. Adrian Ramos firma il gol del 2-0 al 48’, timbrando il cartellino per la prima volta in stagione; il 17enne Christian Pulisic si diverte come se giocasse alla play-station e cala il tris al 54’, mentre tre minuti più tardi il Darmstadt rimane in 10 in seguito alla doppia ammonizione di Peter Nemeyer, per un fallo un po’ troppo irruento su Ramos. A questo punto i gialloneri hanno la strada spianata e prima Castro, su assist di Pulisic, e poi Rode, su servizio dello stesso Castro – con un solo, grande regista sulla trequarti: il francesino Dembelé, che tesse tutte le trame del gioco – siglano due deliziose reti di tacco. C’è spazio anche per il sesto, ad opera del neo-entrato Emre Mor: il gioiello turco, 19 anni, stoppa alla perfezione un traversone di Pulisic, 17 anni, e fredda inesorabilmente, per la sesta volta nella partita, Michael Esser. Dall’altra parte, Roman Burki spettatore non pagante. Il Dortmund regala spettacolo e vola a quota 6 in classifica.

BAYERN MONACO – INGOLSTADT 3-1: Anche Carlo Ancelotti fa un pesante turnover, cambiando ben tre quarti della difesa bavarese, rispetto alla trasferta di Gelsenkirchen: davanti a Neuer, oltre a Javi Martinez, sulla linea difensiva figurano Rafinha, Kimmich e Juan Bernat, e la differenza si sente. L’Ingolstadt, questa stagione, è una squadra assolutamente non da sottovalutare, che finora ha raccolto senza dubbio meno di quanto si meritasse. Sono proprio gli Schanzer ad aprire le marcature, all’8’, con un bel gol di Dario Lezcano, servito da Mathew Leckie: sono proprio loro due quelli che rappresentano i principali pericoli dalle parti della sfilacciata difesa bavarese. Ci pensa, quattro minuti più tardi, Robert Lewandowski a pareggiare i conti, con un bel pallonetto che beffa il norvegese Nyland, ma ciò non demoralizza l’Ingolstadt, che anzi appare forse ancor più caricato dal gol subito, mettendo continuamente sotto pressione il Bayern Monaco grazie alle geometrie di Pascal Gross e alle sgroppate di Lezcano, Leckie e Morales. Attaccare continuamente i bavaresi è atteggiamento audace, ma altresì rischioso: e infatti gli uomini di Carlo Ancelotti si rendono pericolosissimi soprattutto su contropiede, ed è così che Xabi Alonso prima, Rafinha poi, siglano le reti che mandano definitivamente K.O. una squadra che, invece, questo pomeriggio avrebbe tranquillamente meritato il pareggio. Il Bayern vola quindi a quota 9 in classifica e adesso attende con tutta tranquillità la partita dell’Hertha Berlino, che domani sera se la dovrà vedere contro uno Schalke 04 tutt’ora a caccia dei primi punti in campionato. Nota a margine: di Frank Ribery tutti e tre gli assist vincenti.

LE ALTRE PARTITE: Non c’è che dire, il RB Lipsia si è presentato fin troppo bene all’appuntamento col grande calcio. Dopo la vittoria ai danni del Borussia Dortmund di settimana scorsa, gli uomini di Hasenhuttl ci hanno evidentemente preso gusto e si sono presentati al Volksparkstadion, questa sera, col chiaro intento di vincere. La gara è esplosa nel secondo tempo, con un solo protagonista: Timo Werner. E’ la punta classe ’96 a conquistarsi il rigore che, al 66’, ha permesso allo svedese Emil Forsberg di aprire le marcature, ed è sempre lui che, tra il 72’ e il 77’, approfitta del preoccupante black-out difensivo dell’Amburgo mettendo a segno due pesantissimi gol. Infine gioia per il giovane David Selke, che, subentrato a Yussuf Poulsen, timbra per la prima volta in questa stagione beffando nuovamente Adler su assist di Forsberg. 0-4 e Volksparkstadion ammutolito. La festa dei Tori Rossi pare essere appena iniziata. Chi ha poco da festeggiare, invece, è il Bayer Leverkusen, che ancora non riesce ad ingranare questa stagione. La seconda sconfitta in Bundesliga arriva per mano dell’Eintracht Francoforte, che vince per 2-1 portandosi a quota 6 in classifica. Il solito Alexander Meier apre le marcature al 53’, mentre Chicharito Hernandez riesce prontamente a pareggiare, sette giri d’orologio più tardi. E’ solo una questione di tempo però, perché l’Eintracht si rende più volte pericoloso e alla fine trova il gol-vittoria con Marco Fabian, che risponde al connazionale Hernandez al 79’, assistito dal neo-entrato Ante Rebic. Allo scadere del secondo tempo, Chicharito Hernandez sbaglia pure un calcio di rigore: tra sfortuna è mancanza di cinismo, non è il Leverkusen che ci si aspettava di vedere.



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