Il Friburgo torna dopo appena un anno ad essere protagonista sui campi della Bundesliga e lo fa in trasferta nella capitale, dove affronta i padroni di casa dell’Herta Berlino. L’incontro risulta fin da subito condizionato dalle temperature piuttosto elevate che nella giornata di oggi si sono registrate nella capitale tedesca: la gara si sviluppa inevitabilmente su ritmi piuttosto compassati e per lunghi tratti non si registrano grosse opportunità da rete, se si eccettuano un paio di iniziative tentate dal Friburgo in contropiede e stoppate senza eccessive difficoltà dalla retroguardia della squadra biancazzurra. Il primo vero pericolo è creato dall’Herta Berlino con una conclusione pericolosissima del centrocampista nazionale della Repubblica Ceca Vladimir Darida, che sibila di poco a lato della porta difesa da Schwolow. Il pericolo appena corso scuote decisamente la formazione della Foresta Nera, che si getta in avanti alla ricerca del gol del vantaggio: prima è Niederlechner che calcia di poco fuori sugli sviluppi di un contropiede rapido orchestrato dal Friburgo, dopo di ché l’italotedesco Vincenzo Grifo con l’esterno offensivo mette in difficoltà un impeccabile Jarstein. Entrambe le squadre hanno comunque prodotto troppo poco per meritare un risultato diverso dal pareggio senza reti ed è quasi inevitabile che il punteggio di 0 a 0 sia quello con cui termina la prima frazione di gioco.

E’ però un inizio di ripresa decisamente più vivace quello che entrambe le squadre propongono al pubblico dell’Olympiastadion, con la formazione di casa che nei primi minuti creano due conclusioni verso la porta avversaria piuttosto pericolose, con il giapponese Haraguchi prima e Skjelbred poi, dimostrandosi reattivi nel finalizzare le azioni proposte dagli esterni difensivi della formazione di Dardai. Ed è su un’azione di questo tipo che l’Herta Berlino riesce a sbloccare la partita al 62º minuto, quando un’azione personale di Ibisevic viene trasformata in gol da un inserimento con tempismo perfetto di Vladimir Darida, che calcia imparabilmente verso la porta avversaria con un sinistro di precisione chirurgica. Per vedere una risposta concreta da parte delle Friburgo bisogna attendere il 68º quando è Vincenzo Grifo che con un’azione personale – un mix micidiale di velocità di esecuzione e tecnica – impegna severamente tutta la retroguardia della formazione berlinese, prima di calciare di pochissimo alto sopra la traversa della porta difesa da Jarstein. Gli ospiti crescono e agguantano l’insperato pareggio al 92’, quando Grifo, in assoluto il migliore in campo dei rossoneri insieme ad Hofler, trova proprio il centrale difensivo, nonché capitano della squadra di Streich, che di testa insacca. Il finale di partita è altamente emozionante: l’arbitro concede complessivamente cinque minuti di recupero e l’Herta, proprio allo scoccare del 95’, infila rete con il neo entrato Schieber agguantando un’incredibile vittoria. La squadra della capitale riesce dunque a portare a casa tre punti pesantissimi, al termine di una gara sostanzialmente equilibrata ma dal finale batticuore.



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