DARMSTADT – BAYERN MONACO 0-1: È un classico scontro testacoda quello che apre il programma domenicale della Bundesliga, al Böllenfalltor si affrontano Darmstadt e Bayern Monaco. La partita si sviluppa fin da subito su ritmi assolutamente blandi con una netta prevalenza territoriale della formazione di Carlo Ancelotti come peraltro prevedibile, ma la scelta di giocare sotto ritmo penalizza molto i bavaresi che per una lunga fase della gara non riescono a creare occasioni significative per sbloccare la gara. Il Darmstadt soprattutto nei primi minuti riesce anche a rendersi discretamente pericoloso in un paio di circostanze sugli sviluppi di contropiedi rapidi ma le chiusure puntuali dei difensori del Bayern e in particolare di Thiago Alcantara e Javi Martinez riescono a neutralizzare i pericoli in modo. L’occasione migliore della prima frazione arriva al 33º minuto di gioco quando sugli sviluppi di un calcio di punizione di Thiago Alcantara è Robert Lewandowski a colpire di testa la posizione piuttosto favorevole, ma la conclusione dell’attaccante polacco termina di poco a lato della porta difesa da Esser. Si va dunque al riposo sullo zero a zero al termine di una prima frazione in cui il Bayern Monaco ha faticato oltre misura ad esprimere un potenziale tecnico nettamente superiore rispetto ai suoi avversari, che per contro sono riusciti a limitare ottimamente la squadra allenata da Carlo Ancelotti. Sostanzialmente il copione della partita non cambia di molto anche nella seconda frazione con i ritmi che però tornano ad abbassarsi in modo considerevole, perlomeno nei primi minuti del secondo tempo. Per il Bayern Monaco si tratta di una situazione piuttosto insolita in quanto difficilmente la squadra bavarese deve fare i conti con difficoltà a creare occasioni da rete ma in questa circostanza l’assetto tattico studiato dal tecnico del Darmstadt riesce ad imbrigliare efficacemente gli uomini offensivi del Bayern Monaco. La partita si sblocca quasi casualmente al 70º minuto con uno strepitoso acuto di Douglas Costa che scaglia una conclusione imparabile da oltre 25 metri di distanza che non lascia scampo al portiere avversario. Al 76º minuto giunge però la doppia grande opportunità per pareggiare costruita dalla formazione di casa che va vicino al gol con una conclusione su calcio di punizione di Mario Vrancic, che viene respinta in modo non irreprensibile da Neuer, sulla ribattuta Peter Niemeyer colpisce di testa da posizione favorevolissima indirizzando però il pallone direttamente tra i guantoni di Neuer. È sostanzialmente questa l’ultima grande occasione della partita, con il Bayern che dunque riesce ad ottenere tre punti assolutamente preziosi che valgono il nuovo aggancio al Lipsia in vetta alla graduatoria con i bavaresi attualmente primi per differenza reti, proprio alla vigilia dello scontro diretto di mercoledì prossimo.

BAYER LEVERKUSEN – INGOLSTADT 1-2: La seconda gara in programma invece si svolge alla BayArena di Leverkusen dove i padroni di casa affrontano l’Ingolstadt. La squadra ospite si trova nei bassifondi della classifica ma è reduce dalla clamorosa vittoria ottenuta in casa contro il Lipsia capolista della Bundesliga e cerca un secondo scalpo prestigioso nel giro di sette giorni. La gara vive una lunga fase iniziale di studio che è sostanzialmente priva di occasioni significative da gol. È un lampo nel buio sostanzialmente quello che regala il vantaggio alla formazione ospite che trova la rete al 27º minuto con il colpo di testa di Alfredo Morales, abilissimo a deviare in porta un cross di Suttner. Non si registrano particolari occasioni nella fase finale del primo tempo che regala dunque il vantaggio alla formazione allenata da Maik Walpurgis. Risultato questo sorprendente rispetto a quelli che potevano essere i pronostici di inizio partita, ma il Bayer Leverkusen conferma un’inconsistenza offensiva piuttosto preoccupante già palesata nelle ultime giornate che hanno relegato la formazione guidata da Roget Schmidt all’ottavo posto dopo un avvio di stagione piuttosto promettente. Vista della formazione di Leverkusen, la partita si complica ulteriormente in apertura di ripresa perché il centrocampista Charles Aranguiz, già ammonito, commette un fallo che viene nuovamente sanzionato col cartellino giallo e dunque il nazionale cileno è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Quasi paradossalmente la superiorità numerica invita la formazione ospite a scoprirsi per raddoppiare offrendo ai padroni di casa spazi invitanti per rapidi contropiedi ed in due circostanze su questo tipo di situazioni il Bayer Leverkusen va vicinissimo a trovare il gol del pareggio in particolare con un tiro di Hakan Calhanoglu sventato solamente all’ultimo dalla retroguardia ospite: il primo di una lunga serie di segnali su come la formazione di Roger Schmidt riesca a rendersi più pericolosa in inferiorità numerica di quanto non fosse riuscita a fare in condizioni di parità. Al 60º comunque anche l’Ingolstadt ha una clamorosa opportunità per trovare il raddoppio con Almog Cohen che conclude in modo impreciso un’ottima azione corale della sua squadra, buttando alle ortiche un’occasione incredibile. Pochi minuti più tardi il Bayer Leverkusen punisce questo errore trovando il gol del pareggio sull’azione di contropiede spinta da Julian Brandt che, una volta giunto sulla linea di fondo mette in mezzo un pallone invitante per il compagno di squadra Admir Mehmedi, che da posizione favorevole non ha nessuna difficoltà a battere Martin Hansen. Dopo il pareggio il canovaccio della partita è ancora più evidente con l’Ingolstadt che prova ad approfittare della superiorità numerica alzando il baricentro mentre il Leverkusen si affida a rapidi contropiedi che sono in grado di mettere in difficoltà la difesa ospite in più occasioni. Al 73º minuto sono gli ospiti a trovare nuovamente il gol del vantaggio al termine di una stupenda azione corale coronato dalla conclusione del centrocampista israeliano Cohen, che da posizione centrale scaglia un tiro preciso che non lascia scampo a Leno, riscattando l’errore precedente. Questa si rivela essere la giocata decisiva perché il Bayer Leverkusen non ha la forza per concretizzare una reazione degna di nota: l’Ingolstadt può così festeggiare tre punti estremamente preziosi nella corsa salvezza.



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