di Thomas Colleoni

BAYERN, CHE SUCCEDE? – Il percorso in Bundesliga di Carlo Ancelotti rincomincia com’era terminato. Il Bayern Monaco trova soltanto un pareggio alla Commerzbank Arena di Francoforte contro l’Eintracht: un 2-2 che può lanciare un piccolo segnale d’allarme in Baviera, ma che soprattutto non permette di allungare su Hertha e Borussia Dortmund. Merito all’Eintracht Frankfurt di Kovač, certo, ma soprattutto demerito di un Bayern che oltre a farsi recuperare due volte durante il corso della partita non riesce nemmeno a sfruttare la superiorità numerica creatasi al 65’ per l’espulsione rifilata a Huszti, autore del primo gol rossonero. A partire forte sono i bavaresi, che dopo solo 10 minuti trovano il vantaggio con Arjen Robben, il quale sigla il primo centro personale in questa stagione infilando da posizione defilata l’estremo difensore dei padroni di casa. Ma non si fa attendere la risposta dell’Eintracht, con l’americano Chandler che stampa il palo con un gran destro al volo. Qualche minuto dopo è sempre l’Eintracht a rendersi pericoloso con un altro cross in mezzo all’area per Meyer, ma stavolta è Neuer a spiccare il volo e dire di no al trequartista avversario. Il Bayern torna a rendersi aggressivo con l’ex-Juve Coman, che dopo un’azione da solista spara sopra la traversa, peccando un po’ d’egoismo. L’Eintracht riprende ad attaccare e a 2 minuti dal break, il centrocampista ungherese Huszti mette il risultato sull’1-1. All’inizio della ripresa Ancelotti decide di mischiare le carte in tavola, giocando la carta Renato Sanches al posto dell’esperto Xabi Alonso. Gli effetti del cambio si sentono: la manovra è molto più fluida e il Bayern rischia subito di passare in vantaggio prima con Coman e dopo con Robben. La buona ripresa dei bavaresi viene ripagata con merito al 63’, grazie a Kimmich, che aggiusta un tiro sporco di Hummels mandando la palla a destra dell’incolpevole Hradecky. Le cose sembrano mettersi male per i padroni di casa perché, pochi minuti dopo lo svantaggio, l’Eintracht rimane pure in 10 a causa dell’espulsione dell’ungherese Huszti. Ma i rossoneri trovano di nuovo un insperato pareggio al 78’, col messicano Marco Fabian che sfrutta una situazione poco chiara nell’area piccola bavarese. Il 2-2 spacca le gambe al Bayern che non riesce più a rendersi pericoloso, se non con il solo Lewandowski che colpisce di testa un cross di Boateng mandando la sfera destra del palo. Pareggio che sta sicuramente stretto al Bayern, che tuttavia rimane comunque primo in classifica davanti al sorprendente Colonia. L’Eintracht, invece, conferma l’ottimo inizio stagionale fermando i campioni teutonici in carica e raggiungendo quota 11 punti, tenendosi così vicino alle zone europee.

COLONIA, CONTINUA LA MAGIA – Finisce 2-1 tra il Colonia e l’Ingolstadt: quarta vittoria su sette partite in campionato per la squadra di Stoger, che si ritrova quasi a sorpresa seconda in classifica alle spalle del Bayern. Ad aprire le danze è il solito Modeste al 28’, per poi raddoppiare il vantaggio dal dischetto al 39’, marcando il settimo centro in sette partite per il francese ex-Hoffenheim. Nel corso del secondo tempo il Colonia si limita a difendere il vantaggio ottenuto nel primo mentre l’Ingolstadt cerca il gol che potrebbe improvvisamente riaprire il match. Che in effetti arriva, ma soltanto al 90’ e sempre dal dischetto, grazie a Hinterseer. Arriva dunque la settima sconfitta consecutiva per l’Inglostadt in Bundesliga, ritrovandosi così in ultima posizione con un solo punto conquistato. Nelle altre partite, ancora una vittoria per l’Hoffenheim, la terza da inizio campionato e la terza consecutiva, che batte un Friburgo che in trasferta prende sberle da tutti. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 34’ con Sandro Wagner, che trova il terzo gol in campionato. Nel secondo tempo è il Friburgo a fare la partita ed a trovare il gol con Niederlechner, che al 77’ sfrutta un ottimo assist Soyuncu. Il pareggio del Friburgo dura però 4 minuti perché l’Hoffenheim trova il vantaggio con Kramaric, col croato che non sbaglia dal dischetto. Arrivano invece due pareggi nelle ultime due restanti partite del pomeriggio di Bundes. Il primo tra Augsburg e Schalke concluso 1-1 è molto divertente, mentre nello 0-0 tra Borussia Mönchengladbach ed Amburgo vi sono molti colpi di scena ma nessuna delle due squadre riesce a segnare. Nell’1-1 del SGL arena è lo Schalke a passare in vantaggio grazie al gol dell’algerino Bentaleb. Vantaggio che però viene annullato successivamente dal centrocampista dell’Augsburg Baier. Pareggio che sta un po’ stretto allo Schalke, che ha assolutamente bisogno di muovere la classifica dove è tutt’ora terzultimo con solo 4 punti ottenuti. Nel pareggio tra Gladbach ed Amburgo succede veramente di tutto. I padroni di casa conquistato un rigore al 26’ a causa di un brutto fallo da ultimo uomo di Cleber. Al dischetto si presenta Andre Hahn, che si fa però magnetizzare da Sommer parandogli il rigore. Il Borussia continua quindi a spingere fino alla fine del primo tempo, ma non riesce a trovare la via del gol. Nel secondo tempo, i padroni di casa sprecano un altro rigore stavolta è Stindl che sbaglia sparando addosso al palo. Continua anche dopo il secondo rigore sbagliato la pressione del Borussia ma il risultato rimane sempre inchiodato sullo 0-0.



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