Un metro e 67 centimetri per 58 chilogrammi non sono certo dati invidiabili per uno che di professione fa il centrocampista centrale. O meglio per uno che a centrocampo fa qualsiasi cosa, dal recupero palla all’impostazione, dalla legna alla regia. Ma per restare nel campo dei numeri, se analizziamo quelli che contano realmente nel rettangolo di gioco, allora la musica è ben diversa. In 13 gare di Ligue 1 (dati della federazione francese, riportati da L’Équipe): 643 passaggi riusciti, 5 assist e un gol. Una media di 79,9 palloni giocati, 1,3 occasioni da rete create e 22,7 passaggi negli ultimi trenta metri a partita. Se si aggiungono alle statistiche un’innata intelligenza tattica, un grande spirito di sacrificio e una predisposizione a rendere tutto apparente semplice, il gioco è fatto.

No, non stiamo parlando di Marco Verratti, come in molti avranno pensato, ma di Maxime Lopez, nuovo astro dell’OM nato a Marsiglia il 4 dicembre 1997. Dal 30 ottobre 2015, data della sua prima apparizione da titolare, il 19enne è diventato un inamovibile nello scacchiere di Rudi Garcia. Proveniente dalla cantera marsigliese, Lopez è cresciuto come trequartista o attaccante esterno nell’under19 biancoazzurro, per poi essere reinventato regista e mezzala dal tecnico ex-Roma nel suo 4-3-3. La fiducia dell’allenatore è stata pienamente ripagata dalle prestazioni in campo e ora il Vélodrome si coccola il suo talento, eletto giocatore del mese di dicembre della Ligue 1.

I paragoni scomodi non mancano. Il primo, al livello cittadino, è stato naturalmente quello con Samir Nasri. I ruoli sono diversi, ma la storia è pressoché la stessa. Il secondo, fatto in Francia, è proprio quello con il regista abruzzese del Paris Saint-Germain. Andando oltre confine, il terzo è stato quello con Andrés Iniesta, giocatore a cui la stellina biancazzurra si ispira per sua stessa ammissione. Quest’ultimo accostamento, sebbene possa sembrare esagerato, ha trovato un fondamento non indifferente. Tra i vari top club europei affacciatisi sulla Canebière per visionare Maxime Lopez, infatti, si sarebbe mosso nientepopodimeno che il Barcellona di Luis Enrique, che in Francia ha una conoscenza importante: lo stesso ds phocéen Andoni Zubizarreta. Gli osservatori blaugrana hanno assistito alle ultime due gare del Marsiglia con l’obiettivo di tenerlo sott’occhio.

Impossibile che il club provenzale se ne privi a gennaio, difficile che se ne privi in generale. La nuova dirigenza americana, infatti, è intenzionata a valorizzare i giovani del vivaio e, soprattutto, a riportare in tempi brevi l’OM sul tetto di Francia. L’impressione è quella che gli auspicati futuri successi marsigliesi passeranno per i piedi, per i polmoni e soprattutto per la testa di Maxime Lopez, il regista tascabile con la numero 27 sulle spalle, ma con il talento di un numero 10.

 

 



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