Ad aprire l’undicesima giornata di Ligue 1 è l’anticipo del venerdì tra il Montpellier padrone di casa ed il Marsiglia in cerca ancora del primo successo esterno stagionale e sotto la guida, da due gare, dell’ex tecnico della Roma Rudi Garcia.

Che questa non sia una bella serata per gli uomini di Garcia lo si intuisce subito. L’approccio alla gara dei bianco-azzurri è infatti errato, molle, diametralmente opposto a quello di un Montpellier ben messo in campo, aggressivo, e dall’evidente maggior velocità di manovra.
Bastano 4 minuti, ai padroni di casa, per approfittare delle disastrose marcature preventive della difesa ospite. Il tempo di verticalizzare per il giovane Mouniè, ed ecco che il centravanti ex Nimes si è già involato verso le porta di Pelè inseguito, a fatica, da un distratto Rolando. Il portoghese si aiuta con le mani, ma la forza fisica della gioventù ha la meglio sull’esperienza del portoghese, e l’attaccante nato in Benin riesce comunque a calciare verso lo specchio della porta; la respinta di Pelè sul tiro basso ad incrociare è corta, e per Boudebdouz è un gioco da ragazzi portare in vantaggio i suoi.
Il numero 10 riesce a liberarsi tra le linee con una facilità disarmante rivelandosi una vera spina nel fianco per il duo di centrocampo marsigliese Diarra Lopez, irriconoscibile nei primi 45 minuti. Il primo, parso quasi mentalmente assente dalla gara, fatica a reggere il peso di un centrocampo in fase di interdizione annebbiato dalla qualità di Sanson, che centra un palo e clamoroso, e Boudebdouz, mentre il secondo, che ancora non ha i tempi del regista, corre con la palla al piede piuttosto che farla correre costringendo Cabella ad abbassarsi fin dentro la sua metà campo per costruire gioco. Anche l’ex Newcastle non è però in gran serata, e proprio da un suo errore nella propria metà campo il Montpellier avvia il contropiede che porta alla rete del 2 a 0 realizzata con una conclusione non irresistibile da Boudebdouz su cross di Camara. Sterile, invece, l’attacco dell’OM, affidato alle inziative di Thauvin e di un Clinton N’jie incapace di trovare la via del goal anche quando si costruisce la più nitide delle occasioni.
Nella ripresa Garcia capisce che in mezzo al campo i padroni di casa la fanno troppo da padroni ed inserisce Anguissa al posto di Cabella, compensando in qualità con l’inserimento di Sakai, terzino di spinta, per Fanni. Le due mosse sembrano premiare il tecnico perché l’OM offre un vivace avvio di secondo tempo e riapre la gara con un colpo di testa di Thauvin che sbatte sul palo e termina in rete. Il primo goal di testa della stagione dell’OM non intimorisce affatto il Montpellier, che dopo un quarto d’ora di rilassamento torna a giocare il suo calcio e a pungere nuovamente. L’azione che, al 57′, porta al 3 a 1 è un contropiede da manuale del calcio; da applausi la rapidità con cui Boudebdouz lancia Sanson inseritosi con tempi perfetti in profondità tra il disastroso posizionamento difensivo di Rolando e Doria, il numero 8 veste i panni dell’assist-man e serve a Mouniè, sempre al posto giusto, il più facile dei palloni per chiudere la gara.

Di fatto l’incontro è infatti chiuso dopo un’ora di gioco poiché l’OM ci prova con Thauvin e Sakai senza però trovare modo di riaprire la sfida mentre il Montpellier, che potrebbe far male in contropiede, pecca di leziosità. I 4 minuti di recupero servono a poco, se non alla standing-ovation per Boudeboduz ed a certificare la prima sconfitta dell’OM sotto la gestione Garcia, che ha ancora molto da lavorare. Sull’onnipresente taccuino degli appunti dell’ex tecnico giallorosso, ci sarà, chissà, anche qualche spunto fornito dagli uomini di Hantz, autori di una grande prestazione.

Tre nomi su tutti continuano a brillare particolarmente in casa Montpellier. Quello di Boudebdouz, autentico numero 10, fantasista e trascinatore dei suoi, che corona la sua prestazione con una doppietta; quello di Morgan Sanson giovane di sicuro avvenire che sta tornando a brillare illuminando e rifinendo la manovra dei suoi, e destinato ad un grande club se i problemi fisici che lo hanno sempre ostacolato dovessero, come sembra, essere terminati. E quello del centravanti Mouniè, che ha chiuso la gara dopo aver propiziato con un’accelerazione il primo goal dei suoi, lui che, malgrado i 194 cm è anche molto rapido. Difficile salvare qualcuno, invece, in casa Marsiglia.

Le pagelle: 
Montpellier:

Pionnier 6 Può poco in occasione del goal ospite.

Deplagne 6 Argina nel migliore dei modi Alessandrini. Una brutta entrata al 70′ gli costa il giallo.(89’Van Den Borre sv)

Hilton 6,5 Da capitano e leader al centro della difesa coordina e guida l’intero reparto con sagacia ed esperienza.

Saint-Ruf 6 Prestazione attenta e ordinata al centro della difesa.

Roussillon 6,5 Spinge con continuità sulla corsia mancina disputando una grande gara macchiata, però, da qualche disattenzione in fase difensiva.

Skhiri 7 Schierato davanti alla difesa giganteggia nei contrasti e nei duelli fisici primeggiando nelle statistiche per numero di anticipi e palloni recuperati.

Sanson 7,5 Un assist al bacio dopo uno scatto in profondità; un palo clamoroso nel primo tempo con un gran destro al volo, e tanta qualità per la manovra offensiva. Il calcio francese ha ritrovato un talento.

Camara 6 Partita abbastanza opaca per l’attaccante che ha il merito di servire a Boudebdouz la palla del 2 a 0. (62′ Lasne 6 Garantisce equilibrio nella seconda parte di gara)

Boudebouz 8 Tocca un’infinità di palloni ed è il vero faro offensivo dei suoi. Dribbla, serve i compagni, e fa impazzire i difensori dell’OM giocando tra le linee. Corona la sua prestazione con una doppietta.(91′ Marveaux sv)

Sessegnon 6 Tanta quantità e corsa sulla corsia sinistra; partita di sacrificio.

Mounie 7 Dà il via all’azione del vantaggio e chiude la gara facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

 
Marsiglia:

Pelé 5 Imperfetto in occasione dei primi due goal.

Fanni 5 Disastroso primo tempo per lui. Esce per far posto a Sakai.

(45’Sakai 6 Spinge con costanza sulla corsia di destra e va vicino al goal del 3 a 2 nella ripresa)

Rolando 5 Prestazione disastrosa del centrale portoghese che soffre molto Mouniè e fatica a trovare la giusta intesa con Doria.

Doria 5,5 Aiuta i suoi con qualche recupero che nasconde le disattenzioni dei compagni ma spesso è colpevole di errato posizionamento.

Bedimo 5,5 Non soffre molto in fase difensiva ma garantisce poco supporto in fase offensiva sull’out mancino.

Lopez 5,5  Non ha ancora i tempi del regista; porta troppo palla pur regalando qualche buono strappo. Fatica a prendere le redini del centrocampo.

Diarra 5,5 Fatica a reggere da solo l’intero reparto e dà l’idea di non essere mentalmente della gara.

Cabella 5 Prova ad arretrare il suo raggio d’azione per costruire gioco ma finisce col commettere errori grossolani regalando contropiedi decisivi al Montpellier.

(45’Anguissa 5,5) Aumenta il tasso di fisicità nel centrocampo dell’OM ma sbaglia diversi appoggi e manifesta qualche carenza tecnica.

Thauvin 6 Prova a rimettere i suoi in gara ma dà l’idea di predicare nel deserto.

Alessandrini 5 Fatica a saltare l’uomo e a creare pericoli nella trequarti offensiva.

N’Jie 5 Si costruisce una palla goal nel primo tempo ma anzichè calciare col mancino prova un improbabile esterno destro che si perde a lato. Poi poco altro.

(76′ Rabillard sv)

 

 



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