Tre begli incontri animano la 7a domenica di Ligue 1. Nella prima gara del pomeriggio, il Saint-Étienne va a caccia di punti contro il fanalino di coda Lille. Al Geoffroy-Guichard, gli uomini di Gaultier scendono in campo con una formazione rimaneggiata a causa dei tantissimi infortuni. La squadra di Antonetti, in crisi nera di risultati, a quota 4 punti in classifica, deve assolutamente rilanciarsi, sperando nel bis dell’exploit della scorsa stagione. I presupposti sembrano esserci. Nei primi minuti, il Lille attacca a spron battuto e prima colpisce una traversa con Lopes all’8′ minuto, poi costringe Ruffier al miracolo su un colpo di testa di Eder al 21′. Agli ospiti manca anche un calcio di rigore al 32′ per l’atterramento in area dello stesso attaccante portoghese per mano di Monnet-Paquet. Al 43′, però, la partita dei Dogues si complica. Beria, già ammonito cinque minuti prima per un fallo su Beric, colpisce volontariamente con la mano il pallone, guadagnando anzitempo le docce e lasciando i suoi in dieci per un tempo intero. Nella ripresa, forte del vantaggio numerico, il Saint-Étienne domina la gara. I biancoverdi segnano al 63′ grazie a un gol da centravanti puro di Beric che, spalle alla porta, si appoggia al difensore avversario prima di girarsi e scaricare un destro imprendibile all’incrocio dei pali. Passano neanche dieci minuti e i padroni di casa raddoppiano col diciottenne Nordin, alla prima apparizione nel calcio che conta. La giovane ala conclude con l’interno destro una splendida azione corale tutta di prima, trafiggendo l’incolpevole Enyeama. All’80’ Civelli accorcia le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Lille tenta di trovare il pari, ma si espone al contropiede avversario. È così che, al 93′, gli ospiti subiscono il definitivo 3 a 1 di Roux.

Nel match delle 17:00 il Nancy ospita il Nizza, sceso momentaneamente sul secondo gradino del podio a causa della vittoria di sabato del Monaco. La prima frazione di gioco è tendenzialmente soporifera e non ha grandi azioni da rimarcare (andando proprio a cercare il pelo nell’uovo, ci sarebbe una bella uscita bassa di Cardinale sul cross da destra di Cetout nei primi minuti). Il Nizza sembra avere la testa all’Europa League, il Nancy si limita a reggere. Nella ripresa, però, il ritmo cambia e, dopo pochissimi giri di lancetta, l’estremo difensore di casa è costretto ad un grande intervento dal colpo di testa di Sarr. È il preludio all’azione del gol, che puntualmente arriva al 60′ minuto. Eysseric, con un colpo di genio, serve centralmente in area Pléa che, scattato sul filo del fuorigioco, supera un incerto N’dy Assembé (il portiere accenna l’uscita per poi tornare sui suoi passi). La gara di fatto si chiude così. Un tentativo dal limite di Bodmer sarà l’unica emozione dell’ultima mezz’ora. Il Nancy non riesce a rispondere ai rossoneri. Il Nizza, privo di Balotelli, riesce comunque ad essere concreto e vince col minimo sforzo.

Nel posticipo serale, un Marsiglia in crisi di risultati, ospita un Nantes nella medesima situazione. La differenza tra le due squadre, però sta nelle capacità offensive: sufficiente quella marsigliese (7 gol in 6 partite), gravemente insufficiente quella nantese (2 in 6). Sulla carta il Marsiglia dovrebbe essere considerato favorito, forte di una buona cornice di pubblico in quel del Vélodrome. Dopo neanche due minuti, invece, l’OM è già sotto. Sugli sviluppi di un corner, Stepinski salta più in alto di tutti e colpisce di testa, Sala devia la traiettoria rendendo impossibile l’intervento di Pelè: 0 a 1. Gli uomini di Passi, schierati in un inusuale 4 4 2 con N’jie e Gomis in attacco, sono costretti a rincorrere dopo appena 120 secondi. L’allenatore olympien alza la voce coi suoi e i frutti si vedono. I marsigliesi impensieriscono Riou in tre occasioni: all’8′ con Thauvin, al 10′ con Gomis e al 19′ con N’Jie. È lo stesso camerunese a siglare del gol del pareggio al 22′ con un bel rasoterra dal limite, al termine di una combinazione con il compagno di reparto. Conclusa la prima frazione, le squadre sono in parità, ma i padroni di casa stanno dominando l’incontro. Nel secondo tempo il copione non cambia. Il Marsiglia parte arrembante e, al 53′, ottiene un calcio di rigore. Bafétimbi Gomis, atterrato da Kwateng, si incarica della battuta e porta in vantaggio i suoi. Il compito arduo per i padroni di casa, è quello di mantenere lo scarto fino a fine partita. Nelle sconfitte contro Nizza e Rennes, infatti, i phocéens, trovatisi in vantaggio ad inizio ripresa, hanno subito le rimonte avversarie nel finale. Per questa volta, però, i marsigliesi si salvano grazie all’incrocio dei pali che ferma il tiro di Gillet nei minuti conclusivi. 2 a 1 e boccata d’ossigeno sulla Canebière.

 



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