Psg di misura a Bastia- E’ iniziata venerdì sera in Corsica, a Bastia, l’edizione 2016-2017 della Ligue 1. Il massimo campionato francese ha aperto i battenti della nuova stagione con una sfida sulla carta a senso unico. Il Bastia, reduce da un pre-campionato al di sotto delle attese, e afflitto dai  consueti problemi finanziari ospita un Psg rivitalizzato dall’arrivo di Emery, privo di Cavani e di Verratti, che parte dalla panchina, ma che incute comunque timore con il trio Lucas, Ben Arfa Di Maria. In avvio di gara i parigini preferiscono non alzare i ritmi di gioco favorendo la gara del Bastia di Ciccolini, che richiama tutti suoi uomini ad un’ordinata fase difensiva che rende vano il lento e sterile giro palla parigino. Le conclusioni verso la porta di Leca si contano sulle dita di una mano, ed anzi è il Bastia ad avere una ghiottissima chance per passare in vantaggio con Crivelli che sciupa l’ottimo assist di Saint-Maximin mandando a lato un pallone dal limite dell’area piccola. Nella ripresa l’andazzo della partita non cambia e neppure l’ingresso di Jese per uno spento Ben Arfa sembra dare l’effetto sperato. A circa venti minuti dal termine il Psg cambia però marcia e approfitta del calo fisico dei padroni di casa per passare in vantaggio. Jesè trova il varco giusto in area e sbatte contro Leca sulla cui respinta si avventa Kurzawa che realizza il primo goal del campionato parigino. La reazione dei turchini non arriva, Ciccolini inserisce un centravanti, Bifouma, ma non si sbilancia e toglie dal campo un provato Crivelli. Emery risponde con l’ingresso di Verratti e Matuidi; il primo congela letteralmente il pallone nei dieci minuti finali, mentre il secondo si guadagna un cartellino giallo scatenando un accenno di rissa. A placare gli animi ci penserà il triplice fischio.

2 a 2 tra Monaco e  Guingamp– In campo venerdì sera in vista della gara infrasettimanale dei preliminari di Champions anche il Monaco. Jardim ha la testa a quella gara e lascia a riposo Bernardo Silva, Raggi, Joao Moutinho e Cavaleiro. L’avversario, il Guingamp di Kombouarè non è però intenzionato a fare sconti, si presenta al Principato con un atteggiamento prudente e difensivo, ma pronto a far male in ripartenza ai monegaschi. Ad aprire le marcature dopo una mezzora di gioco è proprio il Guingamp che passa con un siluro dalla distanza del centrocampista Diallo che coglie impreparato Subasic. La reazione monegasca è confusionaria e allo scadere della prima frazione il Guingamp approfitta della pessima disposizione difensiva dei padroni di casa per pungere in contropiede con un colpo di testa di Privat. Il doppio svantaggio obbliga ai cambi Jardim che inserisce prima B.Silva quindi Cavaleiro. Sono proprio i due portoghesi a rianimare la gara; al 70′ Bernardo Silva viene atterrato in area di rigore dal neontrato Blas, fresco campione d’europa under 19, e dagli 11 metri Fabinho accorcia le distanze. Distanze pareggiate a pochi minuti dal termine da Bernardo Silva, dopo un buono spunto di Dirar. Nonostante l’assalto finale il Monaco deve accontentarsi del 2 a 2 in rimonta, ottimo risultato anche per il Guingamp, che tuttavia esce dal campo con qualche rimpianto in più.

Un ottimo Bordeaux stende il Saint Etienne- Ad aprire la giornata del sabato è la sfida tra Bordeaux e Saint-Etienne. Nel nuovo stadio del Bordeaux Galtier lascia a riposo Monnet-Paquet e lancia dal primo minuto Tannane. Gourvernnec invece sorprende tutti lasciando in panchina il portiere Carrasso, Contento e Jeremy Menez assieme ad Ounas Kamano e Thelin. Spazio dal primo minuto a Laborde, centravanti classe 94′ rientrato alla base dopo 3 anni di prestito in Ligue 2. L’ex centravanti del Clermont premia la scelta del suo tecnico portando avanti i girondini dopo 13′ minuti con un colpo di testa preciso sugli sviluppi di una punizione di Tourè. Il Saint-Etienne prova a fare la partita ma è il Bordeaux a sfiorare il raddoppio nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, malgrado l’ingresso di Monnet-Paquet i verdi si scompongono e subiscono la rete del 2 a 0 ad opera dell’uruguayano Rolan su invito di Laborde. La difesa ospite appare infatti malmessa e disorganizzata di fronte ai continui cambi di gioco dei girondini che hanno vita facile nel rendersi pericolosi. Al 72′ una punizione di Malcom fissa il risultato su un eccessivo 3 a 0 scatenando una reazione d’orgoglio negli ospiti. Complice un vistoso calo fisiologico del Bordeaux i verdi riescono a trovare il goal prima con Hamouma quindi con Soderlund, con la complicità del portiere di casa Prior. Il 3 a 2 finale è comunque meritato per il Bordeaux che comincia alla grande la sua Ligue 1.

Caen in rimonta sul Lorient- Nelle gare delle 20 pochi i match di cartello. Il Caen supera per 3 a 2 in rimonta un Lorient passato in vantaggio di due reti con una doppietta di Moukandjo, ma resta in 10 per un rosso a Tourè che permette al Caen di ristabilire la parità con Rodelin e Santini, attaccante proveniente dal Belgio. Lo stesso centravanti, al minuto 87′, realizza con un tap-in il goal del definitivo 3 a 2 che manda in delirio il pubblico di casa.

Il Lille cade a Metz- Vittoria interna per 3 reti a 2 anche per il neopromosso Metz che supera per 3 reti a 2 il Lille. I padroni di casa, forti di un mercato invernale che ha visto alzare il tasso tecnico della squadra in mezzo al campo, se la giocano a viso aperto di fronte al 4-3-3 di Antonetti che ritrova Eder al centro dell’attacco. Ad aprire le marcature è il Lille con un piattone angolato di M.Lopes che sfrutta al meglio il cross del nuovo arrivato Palmieri. Il Metz rischia di subire il raddoppio ma trova il pari nella ripresa quando Erdinc trova il tempo giusto sul cross di Balliu e non da scampo ad Enyeama. Al 70′ il Lille torna meritatamente avanti con M.Lopes che non deve fare altro che depositare la sfera in rete dopo il tiro cross del portoghese Eder. Il Metz tuttavia reagisce e spinto dal proprio pubblico si procura il penalty del 2 a 2 realizzato sempre da Erdinc ad un quarto d’ora dal termine. Quando il match sembra dover terminare in parità Enyeama con un uscita avventata regala un secondo penalty ai padroni di casa. Stavolta dal dischetto va l’altro nuovo arrivo Jouffrè, esterno dai piedi buoni proveniente dal Lorient, che calcia imparabilmente il penalty scatenando la festa per il 3 a 2 finale.

Boudebdouz trascina il Montpellier- Vittoria interna anche per il Montpellier di Hantz che supera per 1 a 0 l’Angers in una gara equilibrata. Gli angioni a differenza dello scorso anno preferiscono giocare più a viso aperto e lanciano dal primo minuto il capocannoniere dell’ultima Ligue 2 Diedhiou, arrivato in estate così come il giovane regista di centrocampo Santamaria. Largo ai giovani anche in casa Montpellier, dove il peso dell’attacco pende sulle spalle di Mouniè, rientrato dal prestito al Nimes, e Ninga, classe 93′ autore di 7 reti nella scorsa Ligue 1. A decidere l’incontro è però un sinistro a giro di Boudebdouz, il trequartista ex Sochaux e Bastia che piace alla Lazio, e che il Montpellier valuta 10 milioni perché in grado di produrre giocate come quella che decide il match contro l’Angers. Nella ripresa, infatti, al Montpellier basta infatti difendere il risultato dalle offensive angioine, specie quelle dell’ispirato Ekambi, per portare a casa i 3 punti.

Il Nantes passa a Dijon- Unica vittoria esterna del Sabato quella del Nantes, che passa per 1 a 0 sul campo del Dijon. I padroni di casa, freschi di promozione in Ligue 1, non sembrano affatto patire il salto di categoria e se la giocano alla pari con la squadra di Girard. I ritmi non sono elevati e a differenza delle altre gare a Dijon scarseggiano le occasioni da rete malgrado  una miracolosa parata del portiere ospite Riou. A decidere l’incontro è, in avvio di ripresa, un colpo di testa di Thomsen, centrocampista arrivato al Nantes in estate dall’Aalborg, che con un colpo di testa a schiacciare regala i 3 punti ai suoi in una gara complicata.

Lione in scioltezza a Nancy- Nel primo match della Domenica tocca al Lione rispondere alla vittoria esterna del Psg. Gli uomini di Genesio lo fanno al meglio sul campo sintetico del neopromosso Nancy con un 3 a 0 che non ammette repliche. Gonalons, Darder e Tolisso, vincono i loro duelli in mezzo al campo e fanno pesare la loro grande qualità tecnica di fronte ad un centrocampo avversario fatto di giovani promettenti come Benasser. A fare il bello ed il cattivo tempo è però Lacazette, che dialoga alla meglio con i propri compagni di reparto ( Fekir e Cornet), non si fa distrarre dalle voci di mercato e realizza una tripletta (33′, 44′, 92′) che fissa il punteggio sul 3 a 0 finale. Un finale che rispecchia i valori visti in campo a Nancy, che permette al Lione di sollevarsi dal K.O in supercoppa.

Rennes beffato a Nizza – Decisamente meno emozioni nella sfida delle 17 tra Nizza e Rennes. I padroni di casa, tanto quanto i tifosi, ricordano le vittime della strage con una maglia bianca, mentre gli ospiti fanno la partita nei primi 45′ senza però pungere. Il Nizza si rivela tutt’altra squadra rispetto alla scorsa stagione. I rossoneri, oltre a salutare Ben-Arfa, Germain, Pied e il capitano Mendy, perni fondamentali, hanno anche detto addio al tecnico Puel partito alla volta dell’Inghilterra. A disposizione di Fravre ci sono però tanti nuovi giovani di talento che il tecnico svizzero non esita a mandare in campo. Souquet, arrivato dal Dijon per rimpiazzare Pied, Remi Walter, classe 95′ arrivato lo scorso gennaio che si giocherà il posto lasciato da Mendy con il nuovo arrivato Cyprien, altro classe 95′,  a fianco ai superstiti Seri e Koziello, che malgrado la sua giovane età è alla terza stagione in Ligue 1. Davanti spazio a Marcel, classe 97′ prodotto del vivaio e Lusamba, altro diciannovenne arrivato dal Nancy, dietro a Plea. A decidere l’incontro tra Nizza e Rennes però è un giovane ancora più piccolo, Malang Sarr, classe 1999, altro prodotto del vivaio, lanciato dal primo minuto dal tecnico Favre al centro della difesa, che con un colpo di testa vincente regala ai suoi i 3 punti e a se stesso un esordio da incorniciare.

Marsiglia Tolosa finisce a reti inviolate- Chiude il quadro della prima giornata il posticipo tra Marsiglia e Tolosa. 0 a 0 il risultato finale, l’unico delle dieci sfide. Al Velodrome i pochi spettatori presenti sono tutt’altro che sereni nel constatare la lentezza e la poca pericolosità di una squadra che si affida all’estro dei troppi individualisti e avulsi dalla manovra Thauvin e Cabella. Il Tolosa, che in estate ha perso Ben Yedder, dopo un primo tempo privo di emozioni se non qualche intervento di Y.Pele ed un palo scheggiato da Cabella, capisce di potersela giocare alla pari e tenta la carta Toivonen in cerca del colpaccio. Nel Marsiglia invece, ad inizio ripresa, dentro il classe 95′ Khaoui uno dei tanti giovani acquistati in estate dal Tours (Ligue 2) ed aggregatosi al nuovo progetto OM. A metà ripresa è il turno di Machach, talento arrivato dal Tolosa che rimpiazza un deludente Diaby in mediana. I progressi si notano, la maggior freschezza porta il Marsiglia ad avere il pallino del gioco con maggiori intensità, ma gli unici squilli alla porta di Lafont, portati da Gomis, non sono sufficienti a sbloccare il risultato di 0 a 0, e ad alleviare la delusione dei tifosi.

 

 

 



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