A fine ottobre l’Olympique de Marseille ha cambiato dirigenza, passando nelle mani dello statunitense Franck McCourt. Il 20 novembre i Phocéens hanno scelto Rudi Garcia come guida tecnica dando il via a quella che, nei prossimi tempi, dovrebbe diventare una vera e propria Rivoluzione Americana. A due mesi di distanza dall’importante stravolgimento è tempo di fare un primo bilancio sul nuovo progetto marsigliese.

 

 

Sul piano tecnico, l’allenatore ex-Roma ha saputo dare un gioco dove prima questo era assente, portando la squadra dall’undicesima alla quinta posizione in classifica. Il suo ormai celeberrimo 4-3-3 è senz’altro il modulo ideale per il campionato francese ed ha permesso di valorizzare appieno le caratteristiche di calciatori come Thauvin (stagione impressionante quella dell’esterno destro) e Gomis (che da fulcro del gioco ha già messo a segno 13 gol in Ligue 1). A ciò si aggiungono l’esplosione del talento di Maxime Lopez e la crescita esponenziale del rendimento di VainqueurZambo-Anguissa. Con Garcia il Marsiglia ha smesso di essere soporifero come nelle prime 9 gare sotto la guida di Passi. Le lacune sono ancora molte, specialmente in difesa, ma i miglioramenti sono palesi. Il possesso palla non è più sterile e la sfera gira molto a centrocampo e sulla trequarti avversaria prima di venir recapitata a Gomis. Inoltre la fisicità dell’attaccante, permette anche la soluzione dei lanci lunghi dalle retrovie con relative sponde per gli esterni. Nel gioco offensivo, insomma, i biancazzurri hanno fatto passi da gigante e ciò è testimoniato dai 18 gol realizzati nelle ultime 10 partite di campionato sotto la guida del nuovo tecnico. Senz’altro da migliorare è la fase difensiva che ha visto Yohann Pelé raccogliere ben 12 volte il pallone dal fondo della sua rete. In generale, il lavoro da fare è ancora molto ma le prospettive per il futuro sembrano essere più che buone.

 

 

Il raggiungimento del quinto posto in campionato, avvenuto soprattutto grazie alle 5 vittorie negli ultimi 7 match, ha senz’altro dato slancio alla stagione dell’OM. I marsigliesi sono una delle squadre più in forma del torneo, nonostante le brutte sconfitte recenti con lionesi e monegaschi. I Phocéens  non sono ancora al livello delle quattro che li precedono in classifica. OL, Nizza, Monaco e PSG hanno una marcia in più data da una rosa decisamente più lunga di quella biancazzurra. Il tardivo cambio di dirigenza, infatti, non ha permesso al Marsiglia di operare un mercato estivo di livello, ritrovandosi con un organico non all’altezza delle prime della classe. Il cambio di proprietà, tuttavia, ha garantito una nuova spinta economica al club provenzale e il mercato di gennaio sta già dando i suoi frutti. Gli acquisti di Sanson dal Montpellier e di Evra dalla Juventus hanno aggiunto qualità a centrocampo ed esperienza in difesa. I due saranno senz’altro dei titolari inamovibili nello scacchiere di Garcia, in attesa dell’agognato arrivo di Dimitri Payet, da due settimane separato in casa del West Ham ma ora finalmente in viaggio verso il ritorno a casa. Il fantasista permetterà all’OM di colmare in gran parte il gap quantomeno con Nizza e Lione. L’arrivo di Payet mette fine fine (salvo sorprese) ad un mercato di riparazione da circa 50 milioni di euro, una cifra che testimonia la reale volontà di McCourt di riportare al più presto Marsiglia sul tetto di Francia. La lotta per il titolo è praticamente impossibile per quest’anno, ma la qualificazione alle coppe europee è tutt’altro che una chimera. Molto dipenderà ovviamente dall’andamento delle avversarie. Se PSG e Monaco stanno bene ed hanno inanellato 3 successi consecutivi a testa, dimostrando di essere le reali pretendenti per lo scudetto, il Nizza sembra aver esaurito la spinta propulsiva della prima parte della stagione e il Lione continua ad avere un andamento altalenante. È su queste due che l’OM deve e può tentare una rimonta difficile ma non impossibile.

Se anche il mercato estivo dovesse rispecchiare quello invernale e se la crescita della squadra dovesse continuare sulla buona strada intrapresa, dall’anno prossimo i marsigliesi potranno tornare a sognare in grande.



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