Approfittiamo della sosta per le nazionali per andare ad analizzare ai raggi ‘x’ queste prime 8 giornate di Ligue 1, il massimo campionato francese che negli ultimi anni ha messo in evidenza un dominio incontrastato prima economico quindi anche tecnico del Psg, ma che ha dato alla luce diversi gioielli del calcio transalpino. Per gli amanti delle statistiche, e per chi è convinto che i numeri valgano più delle parole, individuiamo dunque attraverso i numeri quali sono stati i calciatori che hanno brillato e deluso in queste otto giornate di calcio transalpino.

La prima enorme novità riguarda proprio il campionato in corso: in testa alla classifica non c’è infatti il Paris Saint Germain, ma il Nizza, l’unica squadra ancora imbattuta in Francia, che ha raccolto la bellezza di 20 punti frutto di sei successi e due pareggi. In pochi, dopo i tanti cambiamenti del mercato estivo, avrebbero scommesso su un avvio di campionato così prorompente da parte delle Aquile, che devono molto al nuovo tecnico Lucien Favre, in grado di dare subito un’impronta di gioco ben definita ad una squadra ricca di talenti, in attesa solamente di trovare la loro dimensione.

Il capocannoniere dei rossoneri è il nostro Mario Balotelli, che nelle sue 3 presenze, su quindici tentativi verso la porta avversaria per ben cinque volte ha trovato il bersaglio grosso, rivelandosi particolarmente incisivo all’interno dell’area di rigore. Pilastro del gioco di Favre è stato sicuramente Jean Michel Seri; mentre il fantasista Eysseric ha faticato a trovare la giocata vincente, l’ivoriano classe 91′ ha realizzato la bellezza di 19 passaggi chiave ai fini dell’azione offensiva (solo 7 per Eysseric) rivelandosi un trequartista aggiunto. Cyprien invece, pur servendo 2 assist vincenti e realizzando un goal, ha cercato meno la verticalizzazione decisiva (solo 7 volte) ma ha creato comunque la superiorità numerica saltando il diretto avversario 13 volte su 14 tentativi. I numeri che impressionano di più nella totalità delle fasi di gioco, a paragone con gli altri principali campionati europei, restano però quelli del laterale Ricardo Pereira, che è risultato impeccabile in ogni frazione di campo, brillando particolarmente in fase di dribbling e recupero palla, fotografia di una squadra che primeggia in Ligue 1 per numero di tackle difensivi.

L’equilibrio è sicuramente la forza del Monaco, seconda potenza del campionato con 19 punti, seconda per tackle difensivi, e squadra che ha perso meno palloni di tutta la Ligue 1. Il capocannoniere dei monegaschi è il rigorista Fabinho che, anche se schierato in mezzo al campo, eccelle particolarmente in fase difensiva dove ha viaggiato con una media di azioni avversarie interrotte che non ha eguali in Francia. Bene hanno fatto anche il laterale ambidestro Sidibè e l’ex Torino Kamil Glik, che ha liberato l’area di rigore per ben 44 volte. Il faro offensivo dei monegaschi, per dribbling e giocate chiave offensive, è il portoghese Bernardo Silva, mentre il ventenne Lemar è stato il biancorosso ad aver tentato maggiormente la conclusione verso la porta, ed i tre goal realizzati sembrano dargli ragione.

Il terzo posto con 16 punti del Psg è frutto di due passi falsi in campionato, non dell’assenza di Ibrahimovic, dal momento che Cavani guida la classifica cannonieri con 8 goal realizzate, in gran parte nei pressi dell’area di rigore sia di testa che con entrambi i piedi. Nel mezzo il poco minutaggio di Verratti ha lasciato a Thiago Motta le redini del centrocampo; il centrocampista azzurro, pur giocando ad uno o due tocchi, sa sempre trovare il compagno libero ed è il re incontrastato dei passaggi corti effettuati correttamente (637) e, con Seri e Tolisso, primeggia anche nella media di verticalizzazioni riuscite. Verticalizzazioni da maestro anche quelle di un altruista Di Maria che calcia e segna poco, ma primeggia per assist e tentativi di giocate in profondità, secondo solo a Boudebdouz per numero di passaggi decisivi. Quello dell’argentino è un difetto che, Cavani a parte, affligge tutta la squadra parigina, che in queste 8 gare ha calciato poche volte verso lo specchio della porta avversaria, addirittura meno dell’Angers.

Il Tolosa, quarto con 14 punti, si gode un ottimo duo di difesa. Cristopher Jullien , arrivato in estate, è stato il giocatore che ha sbrogliato più situazioni critiche in area di rigore (65) ed ha perso solamente 4 duelli aerei sui 38 effettuati, caratteristica dove eccelle anche il giovanissimo compagno di reparto Diop. Il Tolosa è terza in Ligue 1 sia per numero di duelli aerei vinti che per goal realizzati da calci piazzati. Braithwaite a parte (5 reti) i viola giocano di ripartenza e segnano poco,  ma hanno nel faro offensivo l’argentino Oscar Trejo, il migliore dei suoi per numero di passaggi chiave, falli subiti e dribbling effettuati.

Il Lione, quinto con 13 punti, ha dimostrato di dipendere troppo da Lacazette, autore di 6 reti in sole 4 presenze, e in assenza di quest’ultimo si è affidato alla tecnica di Fekir che per ben 17 volte ha trovato l’imbucata offensiva giusta. Malgrado la non brillante fase difensiva dei suoi N’Koulou viaggia con una buonissima media di palloni recuperati, Gonalons è quello che effettua più tackle, mentre Corentin Tolisso è sempre più un centrocampista completo; è il calciatore lionese che calcia di più verso la porta, quello che, con Fekir, trova più spesso l’imbucata vincente, ed ha già trovato per 3 volte la via della rete.

Fatica a trovare la via del goal anche il Girondin Bordeaux che si è affidato alla regia (da 316 passaggi ) dell’esperto Plasil , alla corsa del laterale di difesa Sabaly, ma soprattutto alle magie di un acerbo classe 97′ brasiliano di nome Malcolm, autore di tre centri, ma soprattutto unica vera luce del reparto offensivo quando si tratta di inventare la giocata e cercare la via della rete, a dispetto dell’ancor deludente duo offensivo Rolan, e Menez, che conquista il podio solo nella classifica di coloro più pizzicati in off-side.

A 13 punti c’è anche il Rennes che poggia tutto sulle robuste spalle del tuttofare Benjamin Andrè, secondo solo a Lima (Nantes) per numero di interventi difensivi, e a Thiago Motta per passaggi effettuati. Ottima la fase difensiva anche del giovane centrale di difesa Ramy Bensebaini, classe 95′, dai numeri di tutto rispetto in tutti gli aspetti della fase di copertura. Restando in Bretagna bene anche Baal, imprendibile sulla corsia esterna, ed eletto per 2 volte man of the match. Deludente infine in mezzo al campo il nuovo acquisto Chantome.

Il Metz si coccola il ventenne portiere Didillon, primo tra i portieri per numero di salvataggi effettuati, il robusto centrale di difesa Falette, primo per tiri contrastati e che per ben 50 volte ha allontanato pericoli in area di rigore, la qualità in mezzo al campo di Cohade ed i goal di bomber Erdinc, autore di 6 centri.

Sono solo 12 i punti in classifica del Saint-Etienne, autore di un avvio stentato dove solo i veterani Ruffier e Perrin si sono confermati sui loro consueti livelli. Anche il Marsiglia, con soli 9 punti in classifica, regala pochi spunti; Lassana Diarra malgrado le sole 3 presenze resta il calciatore dal rendimento migliore, non male anche il laterale di difesa Sakai, arrivato in estate così come Thauvin, autore di 3 centri, e Gomis, che di goal ne ha realizzati 5 ed è il calciatore che ha tentato più volte la conclusione verso la porta dell’intera Ligue 1.

I migliori dribblatori della Ligue 1 navigano a metà classifica. il primo è il fresco campione d’Europa under 19, si chiama Amine Harit e non è un attaccante, ma una mezz’ala di centrocampo. Dopo un Europeo di categoria ad altissimi livelli ha preferito rimanere a Nantes nonostante le chiamate dalle big del calcio europeo. In queste prime 8 giornate di campionato ha sempre visto il campo, e malgrado il ruolo è il giocatore ad aver effettuato più dribbling dell’intera competizione; togliergli il pallone risulta alquanto complicato e spesso i suoi avversari ricorrono alle cattive. Harit è infatti il calciatore ad aver subito più falli in queste prime 8 giornate, ben 42, una quantità industriale considerato che il secondo in graduatoria, Salibur, esterno offensivo del Guingamp, ne ha subiti 23. Un altro dribblatore è Saint-Maximin, talento del Monaco in prestito al Bastia, con il quale sta brillando particolarmente mettendo in crisi le difese di Ligue 1. Non è da meno anche Boudebdouz, proprio ex turchino che ora milita nel Montpellier, e che oltre a saltare l’uomo è anche colui che ha servito più spesso palle decisive ai fini dell’azione offensiva, meglio perfino del parigino Di Maria.

Restando in tema di piedi educati, l’Angers si coccola il metronomo di centrocampo Mangani, il gigante N’Doye, assoluto dominatore delle palle aeree in Ligue 1, ed Ekambi, che con due reti all’attivo è il calciatore che, dopo Gomis, ha cercato maggiormente la conclusione verso la porta. L’esperto Pedretti, e Sammaritano, sono i fari da cui partono le azioni delle due neopromosse Nancy e Dijon, Feret invece, malgrado i 34 anni, illumina ancora la manovra offensiva del Caen.

Meno educati i piedi di Eder e Crivelli, rispettivamente centravanti di Lille e Bastia che primeggiano nella classifica dei palloni persi. Il primo fatica a trovare la sua dimensione nel Lille di Girard, il secondo è, con l’attaccante del Montpellier Mounie, il giocatore maggiormente servito tramite palle alte, dove perde di media un duello su tre con il difensore avversario. Stile di gioco simile a Crivelli per il nuovo centravanti croato del Caen, Santini, che ha già realizzato 3 reti, bravo nella protezione del pallone, tanto da essere l’attaccante ad aver guadagnato più calci di punizione della lega.

Il Bastia è, e non è una novità, il club ad aver ricevuto più cartellini gialli e primeggia in tema di pressing ed aggressività, con capitan Cahuzac e Peyrbenes che conquistano il podio dei migliori in Ligue 1 in termine di palloni recuperati. Con loro c’è Ellyes Skhiri, classe 95′ in forza al Montpellier, parso ancora gracile fisicamente, ma eccelso negli anticipi e nelle chiusure. Difficile infine salvare qualcuno nel pessimo Lorient di questo avvio di stagione, se non il giovanissimo esterno offensivo classe 96′ Mara, in campo nell’unica vittoria interna dei suoi in campionato; un campionato lungo, che subito dopo la sosta avrà sicuramente ancora molto da raccontarci.

 



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