di Simone Moscufo.

Il Monaco sta attraversando uno dei momenti più luminosi da qualche anno a questa parte: primo in classifica, in solitaria, con 48 punti, ha lasciato alle proprie spalle squadre come Psg, Lione, Marsiglia, e può vantare il miglior attacco in Ligue 1 con ben 64 gol realizzati e la quarta miglior difesa. Questo Monaco è una macchina da gol, ha una media di 3 reti a partita: in attacco ci sono i soli Radamel Falcao (che tornava da stagioni pessime in Inghilterra), Germain, Guido Carrillo (prelevato due anni fa per 9 milioni ma anche lui non era mai riuscito ad imporsi in Francia) e il giovane talento classe ’98 Kylian Mbappe. Insomma i presupposti per fare una grande stagione non c’erano, eppure tutte e 4 le punte con l’aggiunta dei fantasisti Silva, Lemar, Moutinho e Boschilia, stanno dominando il campionato francese.

Uno dei motivi principali per cui i monegaschi si trovano in vetta è il ritorno di Radamel Falcao. L’attaccante colombiano, come detto in precedenza, era tornato quest’estate da due stagioni in prestito in Inghilterra, precisamente al Manchester United prima e al Chelsea poi, senza riuscire a lasciare il segno in un campionato che non lascia tempo all’ambientamento. C’è da sottolineare che Falcao si ruppe il legamento crociato nel 2014; necessitava dunque del tempo di ripresa e non poteva tuffarsi immediatamente in Premier.

Nella prima stagione al Monaco, nel 2013, Falcao ebbe un grande impatto. D’altronde fu pagato 60 milioni e da lui ci si aspettava tanto; anche oggi i numeri sono dalla sua parte: 20 presenze e 11 gol. I due anni in Premier sono stati davvero negativi, sia dal punto di vista realizzativo (in due stagioni ha messo a rete solo 5 gol) sia sul piano fisico. Per lui questa doveva essere la stagione del riscatto, e così è stata. In estate rifiutò diversi club europei e cinesi poiché il suo unico obiettivo era tornare a fare bene con il Monaco. Consapevole della sua forma non entusiasmante e ben al di sotto delle aspettative, decide di dimezzarsi lo stipendio a 7 milioni di euro. Da agosto fino ad oggi (tenendo conto dell’assenza di un mese per un nuovo infortunio) il suo bottino conta 15 presenze e 12 gol. Una media gol che non si vedeva dai tempi dell’Atletico Madrid, dove andava in rete ogni 85 minuti.

In una stagione dove gira tutto bene per il Monaco, Falcao ha avuto modo di riprendere la forma, di riprendere a fare gol: doppiette al Nancy e al CSKA Mosca e tripletta al Bordeaux. Grazie al suo ultimo gol in Coppa di Francia, il Monaco andrà a giocarsi la finale contro il Psg.
Non c’è dubbio: Falcao è tornato e lo dicono i numeri, alla faccia di credeva che a trent’anni fosse già finito.



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