Stasera scenderà in campo, per disputare la ventitreesima giornata, la Ligue 2, equivalente francese della nostra serie B, un campionato rude, maschio, fisico, dove difficilmente è lo spettacolo a farla da padrone, ma nel quale si fanno le ossa, per davvero. Da qui emerge una grande quantità di giovani talenti, sui quali i club di Ligue 1 e Premier League sono pronti ad investire.

Lo scorso anno, se avete avuto modo di seguirci, vi avevamo segnalato più volte le prestazioni di Ait-Benasser, il centrocampista del Nancy, già di proprietà del Monaco, come quelle del centrale di difesa Lenglet, che il Siviglia ha acquistato in questa finestra di mercato, e di Cyprien, talento che il Nizza ha acquistato per soli 5 milioni dal Lens. Senza dimenticarci di Mukiele, già approdato in Ligue 1 al Montpellier, o Mousset, ora al Bournemouth.

Ma scopriamo chi sono, dopo 23 giornate, i giovani che stanno brillando, o che sono in procinto di emergere, in questa nuova edizione della Ligue 2. Partiamo dalla capolista Reims. Qui la necessità di tornare immediatamente in Ligue 1 non sta concedendo molto spazio a stelline in erba. Gregoire Amiot, difensore centrale mancino scuola Tolosa, classe ’95, si è ritagliato comunque il suo spazio nel mese di Dicembre, offrendo buone prestazioni. Meglio ha fatto Berthier, altro classe ’95, esterno sinistro che il Reims ha prelevato dall’Auxerre, che ha giocato spesso (e discretamente bene) a gara in corso.

Nel Le Havre, club con un ottimo vivaio, a causa di un infortunio non ha avuto ancora modo di esordire il gioiellino Rafik Guitane, fantasista classe ’99, già pilastro delle nazionali giovanili francesi. Chi sta dando spazio alla gioventù del proprio vivaio è certamente l’Auxerre, che, però, naviga nelle ultime posizioni. Sono tanti i giovani di Borgogna da segnalare: Brahim Konatè, ventenne, centrocampista centrale dalle lunghe leve e dal buon piede, accostato anche alla Roma nel mercato di Gennaio, Abdoulaye Sissoko, medesimo ruolo, ma classe ’98, e Samed Kilic, regista avanzato classe ’96 con i colpi del campione che, però, deve trovare maggior minutaggio, senza dimenticare Florian Aye, centravanti mobile che, invece, ha la necessità di affinare il feeling con il gol.

Nel Brest di Battocchio il giovane che brilla di più è Maupay, attaccante ventenne di proprietà del Saint-Etienne, mentre nel Lens che punta alla promozione le chiavi del centrocampo sono ancora in mano al ventitreenne Bourigeaud. Tra i pali, grandi aspettative sono riposte su Maxence Prevot, classe ’97 oramai divenuto titolare del Sochaux, dove si fa spazio sulla corsia mancina anche l’ala Thuram,  figlio del celebre Lilian, e dove se ne farà, a suo tempo, il gioiellino classe ’99 Aktas, che ha già avuto modo di esordire.

Anche se ‘fuori quota’, nell’Amiens rivelazione di questa stagione la vera sorpresa è il classe ’92 Guessouma Fofana, centrocampista completo, assolutamente da seguire, mentre Belkebla, classe ’94 del medesimo ruolo e Fulgini, classe ’96 prima terzino, ora mezzala, rimangono rispettivamente patrimonio di Tours e Valenciennes. Su di loro, come su tanti altri, c’è tuttavia l’occhio vigile dei club di Ligue 1, pronti ad accaparrarsi a poco, quelli che saranno nei prossimi anni i nuovi Cyprien, Boufal, Drogba o Ryad Mahrez.

 



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