Chiuse le porte del mercato, è già tempo di bilanci, per decifrare come cambiano strutture e organici i venti club della Ligue 1, e quali sono le società che hanno operato meglio o peggio, cambiato più o meno, investito o risparmiato. Proviamo dunque a stilare una pagella finale fermo restando che, come spesso accade nel gioco del calcio, l’unico vero verdetto finale è quello del campo, e il gioco delle figurine non sempre la dice giusta.

PSG 6 : hanno provato a conquistare la Champions con i grandi nomi, le grandi cifre, e con un centravanti di riferimento come Zlatan Ibrahimovic; non ce l’hanno fatta, e , a Parigi, hanno cambiato strategia. Basso profilo, è questa l’espressione che meglio rispecchia il mercato parigino, che stavolta ha scelto il collettivo ed evitato la grandi cifre tanto quanto i grandi nomi. Dopo la partenza del celeberrimo Zlatan Ibrahimovic molti aspettavano il top player che potesse rimpiazzarlo e questo non è arrivato. Attenzione, però, a non giudicare il mercato parigino solo con lo sguardo del tifoso di calcio medio, e a ritenere indebolita la squadra di Emery per la partenza di due top player come lo svedese e David Luiz. Perché ? perché il primo grande colpo dei parigini quest’estate è stato l’arrivo del nuovo tecnico Unai Emery, avvicendamento da considerarsi, per quanto dimostrato dal tecnico in Spagna, un grosso passo avanti. Tra le  altre cose, il PSG ha chiuso comunque il bilancio in negativo. Non c’è più Digne, ma il terzino sinistro non  c’era neppure la scorsa stagione, non c’è David Luiz, ma probabilmente Marquinhos, da centrale, sarà in grado anche di dare più garanzie. Il classe 94′ stavolta sarà esente dall’adattarsi terzino grazie all’acquisto del laterale destro belga Meunier. In mezzo al campo ha fatto le valigie Stambouli, ma è arrivato il polacco Krykowyak, uno che il tecnico conosce bene, e che ha dimostrato anche nel recente europeo di essere un giocatore di livello internazionale. La partenza di Ibra lascia un vuoto, ma sappiamo bene quanto Cavani sia in grado di attaccare gli spazi, e se la fantasia di Di Maria e Lucas non fosse sufficiente, l’arco di Emery disporrà anche di due nuove frecce come Ben Arfa e Jesè; insomma, non un mercato da Psg, ma neppure un mercato insufficiente.

Lione 6:  il presidente Aulas in estate si era lamentato dello strapotere economico del Psg, ma ha dimostrato comunque di metterci del suo lasciando andare un pilastro come Umtiti per 25 milioni ed investendone solo 7, per rimpiazzarlo con l’argentino Mammana. Va detto, a Lione sono arrivati a parametro zero anche N’Koulou e il polacco Rybus, che ampliano il reparto arretrato della seconda forza del campionato francese, ma per colmare il gap con il Psg servirebbe anche reinvestire di più. Il vero colpo del Lione, tuttavia, è stato confermare gran parte della rosa, impresa tutt’altro che facile dato le allettanti proposte arrivate per  calciatori del calibro di Lacazette e Tolisso. Il voto finale è un 6, non di più. perché l’organico, almeno negli 11 titolare, è ottimo, ma forse insufficiente per essere competitivi a dovere in tutti gli ambiti.

Monaco 7:  decisamente più dispendioso il mercato del Monaco, che ha chiuso con un saldo negativo in virtù di diversi acquisti volti a migliorare la rosa, malgrado siano state effettivamente poche le partenze. Sono arrivati nel principato, Benjamin Mendy e Djibril Sidibè, terzino sinistro proveniente dall’OM il primo, terzino destro  (ma anche mancino) ex Lille il secondo, sicuramente tra i migliori terzini della scorsa Ligue 1. I due laterali arrivano alla corte di Jardim per una cifra forse spropositata 15 e 13 milioni, così come eccessiva, in virtù dell’età, è quella di 11 milioni con i quali i monegaschi hanno prelevato dal Torino il polacco Glik. La difesa, se non altro, è buona ed il preliminare con il Villareal ha evidenziato subito i passi in avanti dei biancorossi, che hanno perso solo Cavaleiro, ma tenuto in rosa il gioiello Bernardo Silva, ritrovato Falcao, e programmato il futuro prelevando e lasciando in prestito a Nancy, il centrocampista Ait-Benasser.

OGC Nizza 6+: al contrario del Lione, la colpa del Nizza è quella di aver perso gran parte dei pezzi pregiati autori della straordinaria scorsa stagione. Hanno salutato Ben Arfa, il capitano Mendy, l’esterno Pied, il centravanti Germain ed il tecnico Puel, in sostanza la spina dorsale della squadra. La sufficienza i rossoneri la raggiungono comunque, poiché investono gran parte dei soldi incassati e lo fanno con la lungimiranza e la programmazione che contraddistinguono la società. Per un Puel che parte, ad esempio, c’è un nuovo tecnico di tutto rispetto come Favre, per un talento rilanciato come Ben Arfa che va, c’è un Balotelli da rimettere in gioco. Il vice Mendy non è più un problema, il giovanissimo Cyprien, costato 5 milioni, e l’ex under 21 francese Remi Walter, proveranno a non farlo rimpiangere; la tecnica e l’età sono dalla loro, e Belhanda Koziello e Seri renderanno più agevole il loro inserimento. Se ai goal, un tempo di Germain, ci penserà Balotelli, ad ispirare il centravanti ci saranno Lusamba, fantasista classe 97 arrivato dal Nancy, ed Eysseric, rientrato dal prestito al Saint-Etienne. Con gli arrivi di Souquet nella corsia che fu di Pied, e quello importante di Dante nel cuore della difesa, il Nizza si candida nuovamente ad una stagione nella parte alta della classifica, e lo fa all’insegna della gioventù.

Marsiglia 4,5 : estate di rivoluzione in casa OM; tra cambi di proprietà e mercato per lo più in uscita, i tifosi dell’OM dovranno accontentarsi di vivere senza grosse pretese una stagione di transizione. Il mercato ha visto sostanzialmente la partenza di gran parte dei titolari della scorsa stagione, dall’idolo di casa Mandanda al pilastro difensivo N’Koulou, ai due terzini Djè Djè e Mendy passando per N’Koudou e per l’illustre partenza del belga Batshuay per la bellezza di 39 milioni di euro. A rafforzare la rosa a disposizione di Passi sono arrivati quattro calciatori in prestito: Thauvin, gli attaccanti Gomis e N’Jiie  e il romanista Vainqueur, mentre senza alcun indennizzo hanno raggiunto Marsiglia anche Sakai Bedimo e Fanni. Gli unici veri investimenti operati dall’OM sono gli 8 milioni spesi per il ritorno in Francia di Remi Cabella, e i 2 spesi per l’esperto centrale Hubocan ed il giovane talento Khaoui. Al momento il Marsiglia è dunque un melting pot tra giovani, calciatori esperti come Lassana Diarra,Fanni e Bedimo, e calciatori non di proprietà del club bianco-azzurro motivo per il quale il giudizio finale non può che essere negativo.

Saint-Etienne 6- :  pochissime operazioni di mercato in casa Saint-Etienne che ha lasciato andare calciatori che lo scorso anno avevano visto poco il campo come Clerc, Mollo, Cohade e Diomandè ed ha deciso di investire 4 milioni per acquistare un terzino destro, B. Dabo, laterale col vizio del  goal che arriva dal Montpellier. Veretout e Saivet, arrivati in prestito dai retrocessi Aston Villa e Newcastle  rafforzeranno e non poco le file del centrocampo. Cambio di avvicendamento in difesa, via Sall dentro Lacroix, proveniente dal Sion. Malgrado la buona rosa però, ai verdi, sarebbe servito un attaccante di livello.

Bordeaux 5,5  :  trattenuto il gioiellino Ounas, il Bordeaux ha preferito acquistare solamente laddove ci fosse necessità e convenienza. Hanno salutato a titolo gratuito il capitano e difensore centrale Sanè, il terzino Debuchy, il centrocampista Chantome, ed il centravanti Diabatè; sono arrivati, in compenso, il centrale polacco Lewczuk, il laterale destro Sabaly, l’ala offensiva Kamano, il metronomo Toulalan ed il giovane portiere Bernardoni. Davanti per sopperire alla partenza di Diabatè i girondini hanno scommesso sul talento di Jeremy Menez, anche se nelle prime giornate il vero uomo in più si è rivelato il giovane  attaccante Laborde, rientrato dal prestito in Ligue 2. Per conquistare un posto in Europa, però, non sembra abbastanza.

Lille 4 : come i soldi spesi dal club dell’estremo nord della Francia a dispetto dei 42 milioni incassati. Sono andati via infatti i migliori due giocatori della scorsa stagione, D.Sidibè e Boufal, partito destinazione Premier League. Plusvalenze enormi che vengono però compensate dalla cattiva gestione dei ventenni Pavard e Guirassy, giovani di grandi prospettive e ceduti alla prima avance di  Stoccarda e Colonia per 3 milioni ciascuno. In entrata l’unico vero investimento è stato il riscatto di Eder, protagonista del successo europeo del Portogallo. Nel reparto avanzato è arrivato, ma in prestito, anche De Preville, attaccante mobile che  rimane di proprietà dell’Oostende. Mentre dietro Palmieri rimpiazza Sidibè, in mediana, dato l’addio di Balmont, arriva dal Guingamp Sankharè, che con Mavuba, Obbadi e Amadou completa un centrocampo totalmente privo di qualità. Decisamente poco per un club che dovrebbe ambire all’Europa.

Rennes 5 : alquanto sterile il mercato dei rossoneri che hanno perso il gioiello Dembelè senza tuttavia reinvestire la cifra incassata. Ha salutato il club anche Toivonen, ceduto al Tolosa, mentre gli unici rinforzi sono quelli di Chantome, arrivato a parametro zero dal Bordeaux, e di due calciatori di basso profilo come l’algerino Bensebaini ed il terzino ex Boavista Figueiredo. Il Rennes, che ha promosso in rosa diversi giovani del vivaio, non è tra le altre cose riuscito a sfoltire la rosa nel finale di mercato, ed il tecnico Gorcuff si trova ora costretto a gestire un organico di ben 35 calciatori.

Nantes 5,5 : mantenere l’ossatura della propria squadra e scommettere sul gioiello Harit e su giovani stranieri, è questa la strategia estiva del Nantes che chiude in leggero passivo il bilancio di fine mercato mantenendo pressapoco il livello dello scorso anno. Terminati i prestiti di Adryan e Sabaly, salutano l’albanese Cana, l’islandese Sigthorsson, destinazione Galatasaray, ed il trequartista Bedoya, mentre arrivano il danese Thomsen, esterno offensivo, il giovane centravanti polacco Stepinski, e due difensori brasiliani, Diego Carlos e Nicolas Lima, tante new entry che andranno valutate nel campionato francese.

Montpellier 4,5  : Sembrano trascorsi innumerevoli anni da quando il club del bizzarro presidente Nicollin ha sorpreso tutti conquistando la Ligue 1, invece ne sono passati poco più di quattro. Eppure gli arancio-blu non sono stati minimamente in grado di valorizzare quella grande impresa negli anni immediatamente successivi. Un settimo, un nono ed un quindicesimo posto in Ligue 1, accompagnati da un cammino in Coppa di Francia mai giunto oltre gli ottavi di finale, sono un bottino misero. Le ambizioni del Montpellier per la stagione appena iniziata non sembrano essere migliorate. Malgrado la permanenza di Boudebdouz il mercato ha visto la partenza a titolo definitivo di due dei migliori calciatori in rosa,  il terzino di spinta B. Dabo e il metronomo Martin; tra ultime cessioni e prestiti conclusi hanno salutato anche tre attaccanti, il rapido e giovane Cornette, M.Yatabarè e Bakar alle cui partenze vanno aggiunte quella del mediano Saihi e del centrale Bensebaini. In entrata ? solo due prestiti, il mediano Sylla di proprietà del Rennes ed il terzino Van Den Borre oltre al rientro dal prestito del giovane Mouniè.

Guingamp 6,5 : i rossoneri durante il mercato estivo hanno ceduto in Germania il portiere danese Lossl, il mediano Sankharè si è trasferito a Lille, mentre hanno lasciato la squadra calciatori oltre la soglia dei 30 anni come Mathis, Baca e Cardy ed altri ai margini della rosa come Dembelè, Samassa, Schwartz ed il mai sbocciato Alioui. Tra i pali sono arrivati Salin e lo svedese Johnsson mentre le corsie laterali di difesa sono state notevolmente rafforzate dagli arrivi di Ikoko, scuola PSG e di Marcal, brasiliano in prestito dal Benfica rivelatosi il migliore nelle prime uscite con la sua nuova squadra. In mezzo al campo Didot e Deaux proveranno a non far rimpiangere Sankharè e Mathis mentre nel reparto avanzato i rossoneri hanno deciso di puntare sull’esperto Privat affiancandolo con il ventiduenne Mendy, che arriva dal Nizza. Ad azionarli ci saranno Coco e Blas, due esterni di sicuro avvenire che il Guingamp è riuscito a mantenere in rosa. Mezzo voto in più per l’arrivo di un tecnico di un certo blasone come Kombouarè.

Caen 6- : i rossoblu hanno perso il loro centravanti di riferimento, Andy Delort, volato al Tigres per una cifra vicina agli 8 milioni, e il terzino destro Appiah, che l’Anderlecht ha fatto suo per 3 milioni. Per rimpiazzarli il Caen ha scelto il terzino ex Lione Dabo ed il centravanti croato Santini, che dovrebbe garantire la doppia cifra in termini di realizzazioni. Il suo vice sarà Pape Sanè, arrivato dal Bourg Peronnas dopo un’ottima stagione in Ligue 2; portati a termine inoltre i riscatti di Rodelin e Diomandè, esterno e centrocampista in prestito rispettivamente da Lille e Saint-Etienne. Il Caen, in conclusione, chiude il mercato cambiando poco della propria formazione mantenendo il livello della scorsa stagione ed il medesimo obbiettivo di una tranquilla salvezza.

Sc Bastia 5+ : un mercato focalizzato sulle occasioni quello de Bastia, che in virtù dei problemi economici ha dovuto lasciar partire i due esterni offensivi Ayitè e Kamano incassando circa 4 milioni e mezzo di euro. Hanno salutato la squadra anche due quarti della difesa titolare della scorsa stagione, il trentasettenne Modesto, ritiratosi dal calcio, ed il terzino sinistro Palmieri, volato a Lille. Risolto poi il contratto di Brandao il club turchino ha dovuto dire addio anche a Seko Fofana, che ha scelto l’Udinese. In entrato l’unico acquisto a titolo definitivo con esborso economico è stato il 23enne Boulaya, trequartista arrivato dal Clermont. Gli altri arrivi sono gli svincolati Bifouma e Cabral, punta ed esterno offensivo, ed il secondo portiere Charruau. Il resto del mercato turchino è infatti una valanga di prestiti con calciatori che, con molta probabilità, andranno a comporre l’undici titolare. Si parte dal centrale El Kaoutari, che arriva dal Palermo,  si passa per il terzino Bengtsson, di proprietà del Mainz, per poi arrivare nel reparto offensivo dove i prestiti di Saint-Maximin, di proprietà del Monaco, e del centravanti girondino Crivelli, completano con Nangis (Lille) il reparto offensivo. L’11 iniziale non perde molta qualità rispetto alla scorsa stagione, impresa non facile da raggiungere senza spendere un euro, ma il voto finale del mercato, tenuto conto che gran parte di questi rimane di proprietà di altri club di Ligue 1, non può raggiungere la sufficienza.

Angers 6,5 : un buon mercato in uscita quello degli angioini che cedono il pilastro di centrocampo Saiss ma riescono a liberarsi di diversi calciatori  in esubero e non adatti alla massima serie lasciandoli partire direzione Ligue 2 e National. In entrata, a rimpiazzare Saiss ci pensa l’arrivo dal Montpellier di Saihi, mentre ottimi investimenti, a cifre non elevate, sono gli acquisti di Baptiste Santamaria regista classe 95′ che arriva per mezzo milione di euro dal Tours, e di Famara Diedhiou, ventitreenne fresco capocannoniere di Ligue 2 prelevato per un milione e mezzo di euro. I bianconeri dimostrano di puntare molto sulla gioventù e fanno loro anche altri due talenti della seconda serie, il portiere del Nimes Michel, ed il centravanti del Sochaux Ekambi, acquistati per 1 milione ciascuno.

Lorient 4,5 : mercato in uscita redditizio per il Lorient che lascia andare i suoi due gioielli principali, R.Guerreiro e Didier Ndong per 12 e 16 milioni di euro. Salutano anche il terzino destro titolare Gassama, il mediano Abdullah e l’esterno Jouffrè. In entrata, ottima l’operazione che porta all’acquisto di Selemani, laterale destro ventiduenne che arriva dal Niort e si giocherà il posto con Moreira, altro laterale difensivo che arriva invece dal Rennes. A centrocampo, per sopperire alla partenza di Ndong il Lorient punta sul portoghese Cafu, che arriva per 2 milioni dal V.Guimaraes. Tanta qualità in meno rispetto alla scorsa stagione.

Tolosa 6- : salutare Wissam Ben Yedder per soli 9 milioni non è un operazione che fa onore al Tolosa, che perde il suo giocatore più rappresentativo per una cifra relativamente bassa. Se non altro, quella di Ben Yedder è l’unica operazione dolorosa in uscita considerato che i centrali di difesa Spano e Kana-Byik, entrambi partiti, erano reduci da una disastrosa stagione così come Regattin ed il bomber di scorta Pesic, ora in prestito all’Atalanta. Se non altro il Tolosa ha deciso di rafforzare la propria difesa acquistando dal Friburgo Jullien, giovane difensore centrale col vizio del goal autentica rivelazione dell’ultima Ligue 2. Il nuovo arrivato farà coppia con Issa Diop, difensore centrale classe 97′ che il Tolosa è riuscito a mantenere in rosa dopo l’Europeo under 19 vinto da protagonista, e miglior difensore della competizione, con la maglia della Francia. A centrocampo la partenza dell’esperto Didot è stata colmata dall’arrivo del classe 93′ Jessi Pi, che il Monaco ha lasciato andare per poco meno di un milione di euro. Operazione oculata così come quella che porta a Tolosa lo svedese Toivonen, che rimpiazzerà Ben Yedder, e l’interessante ala svedese Durmaz, acquistato dall’Olympiakos.

Nancy 4 : non intelligentissimo il mercato della neopromossa Nancy, che da Gennaio a Settembre ha ceduto tutti i suoi giovani più interessanti protagonisti della cavalcata verso la Ligue 1. Dal metronomo Walter, ceduto al Nizza, al trequartista Lusamba, che lo ha raggiunto in estate, passando per il colosso di centrocampo Ait Benasser che il Monaco ha acquistato lasciandolo però in prestito alla squadra della Lorena. E così, dopo il salto di categoria, il Nancy non ha fatto altro che ampliare di poco il proprio organico con l’arrivo dell’esperto Alou Diarra in mediana, e da quello di due giovani interessanti dalla Ligue 2, l’attaccante Koura ed il centrocampista Marchetti, ex Ajaccio. Decisamente poco per provare a mantenere la categoria.

Metz 6,5 : diametralmente opposto il mercato del Metz che pur perdendo il suo gioiello N’Gbakoto, ceduto al Qpr, ha sfoltito la propria rosa e costruito un organico adatto alla Ligue 1 sfruttando le occasioni del mercato. Sono arrivati a parametro zero due terzini esperti di categoria come Signorino ed Assou-Ekotto, un centrale come Bisevac dalla Lazio, ed uno più giovane, Falette, che aveva fatto bene in Ligue 2 a Brest. A centrocampo il club ha puntato su Cohade, numero di 10 di tutto rispetto in cerca di riscatto dopo i problemi fisici, ed ha costruito una squadra a trazione anteriore prelevando anche due validi esterni offensivi tra i migliori della Ligue 2, Nguette dal Valenciennes, e Mollet dal Creteil, oltre a Jan Jouffre, esterno esperto meno funambolico ma dal buon piede che arriva dal Lorient. In attacco, per concludere, è arrivato in prestito dall’Hannover il turco Erdinc. Un mercato, in sostanza, adeguato a quello di una neopromossa che vuole confermarsi in massima serie, pur non avendo grosse cifre da investire.

Dijon 5 : completiamo il nostro tour parlando del mercato del Dijon, l’ultima neopromossa. I biancorossi hanno deciso di mantenere l’organico della scorsa stagione cambiando poco o nulla. A rafforzare il centrocampo sono arrivati da Lille e Panathinaikos Balmont e Abeid, mentre dall’Angers è stato prelevato il terzino sinistro Bouka Moutou. L’unica vera partenza, in compenso, è stata quella del terzino destro Souquet, acquistato dal Nizza per 1 milione. Difficile, tuttavia, che una rosa come quella del Dijon possa confermarsi anche in Ligue 1.



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