Dopo quattro turni di campionato, e con il quinto oramai alle porte, comincia già a delinearsi la classifica della Ligue 2, equivalente francese della nostra Serie B che ha aperto i battenti a Luglio, con una settimana di anticipo rispetto alla massima serie transalpina. In testa alla classifica troviamo con un po’ di sorpresa il Brest; i bretoni sembrano aver assorbito nel migliore dei modi l’avvicendamento del nuovo tecnico Furlan, coach dal curriculum di tutto rispetto che conosce a memoria la categoria. Il Brest sembra fatto su misura per consentirgli di esprimere la sua idea di calcio propositivo, e i 10 punti raccolti in 4 gare, frutto di vittorie ed un pareggio, ne sono palese dimostrazione. A mettersi in mostra è stato il centravanti Maupay, talento di proprietà del Saint-Etienne, autore di ben 3 reti in 4 match di campionato, ma anche gli altri elementi della rosa sembrano riuscire ad esprimersi al meglio. L’italiano Battocchio, ad esempio, venerdì scorso ha regalato ai bretoni il successo interno con una mezza rovesciata allo scadere.

Appollaiate ad 8 punti, frutto di due vittorie e due pareggi, troviamo due retrocesse dalla massima serie. C’è il Reims, che ha ceduto pezzi pregiati come Onianguè ma tenuto in rosa calciatori importanti come Diego Rigonato, già autore di due assist tanto che, pur senza convincere, lo Stade de Reims ha fatto l’en-plein davanti il proprio pubblico. C’è poi il Gazelec Ajaccio del tecnico ex Auxerre Vannuchi, che in 4  gare impegnative ha dimostrato di potersela giocare anche con le principali candidate al salto di categoria nonostante l’undici titolare più rivoluzionato di tutta la categoria rispetto all’anno passato. Assieme a loro c’è anche il Sochaux, affamato di rivalsa dopo la deludente stagione scorsa e trascinato nelle prime uscite dai goal del magascio Andriatsima, ed il neopromosso Strasburgo, guidato invece dal talento di ottimi nuovi acquisti come Gragnic e Boutaib, ex Gazelec già autore di tre reti.

Al sesto posto con 7 punti troviamo il neopromosso Amiens, che si è rivelato da subito una squadra molto ostica da affrontare. La solidità difensiva ha permesso ai bianconeri di incassare una sola sconfitta, e di superare in trasferta avversari più blasonati come il Lens grazie alle straordinarie prestazioni dell’ala offensiva ex Montpellier Tinhan. 7 punti anche per l’Ajaccio del tecnico Pantaloni, che sembra voler costruire la salvezza dei suoi tra le mura amiche, dove l’Ajaccio è ancora a punteggio pieno. Il favorito Le Havre di Bob Bradley si trova anch’esso a 7 punti. Con i soldi ricavati dalla cessione di Lys Mousset la dirigenza americano ha operato diversi acquisti come quello di Dembele ma il centravanti e suoi compagni dopo un buon avvio hanno incassato un pesante k.o interno con il Troyes, che segue in classifica con 6 punti, e con l’eterno capitano Nivet ancora in campo malgrado i quasi quarant’anni segnati sulla carta d’identità.

A 5 lunghezze c’è Lens, protagonista di un avvio non troppo esaltante malgrado l’entusiasmo di un pubblico che non ha mai abbandonato la squadra, e  con una media spettatori da applausi (27 mila) a dispetto di quella media nella categoria (7mila). I  giallorossi che nel mercato estivo hanno lasciato partire il gioiello difensivo Gbamin, hanno lanciato dal primo minuto altri talenti del vivaio come il classe 97′ Duverne, altro centrale difensivo, ed il duo di centrocampo Bellegarde (98′) Chouiar (99′) con quest’ultimo diciassettenne, già nel giro delle nazionali giovanili, che detiene il primato di calciatore più giovane della competizione in questa stagione. Con il Lens ci sono il Valenciennes, che si coccola il giovane talento Fulgini, andato a segno anche venerdì scorso, ed il Tours del tecnico italiano Simone, che tuttavia come i biancorossi ha vinto solamente una delle quattro gare disputate. Un solo successo, ma con un pareggio in meno, anche per l’ Auxerre, che continua a cambiare guida tecnica di stagione in stagione ma non riesce ad ingranare, per il neopromosso Orleans, e per il Clermont di Corinne Diacre, privato di pezzi importanti come Diedhiou e Hunou,  e fermo con le sopra-citate a 4 punti.

Sono cinque infine i club che non hanno ancora ottenuto una vittoria, tutte appollaiate nel fondo della classifica con 2 punti. Si tratta del Laval, che dovrà fare qualcosa di più dei consueti pareggi se vuole mantenere la categoria, del Nimes, oramai abituato alle brutte partenze in campionato, del Red Star, che sembra la brutta copia della squadra vista la scorsa stagione, e del Niort, che pur investendo sul mercato non riesce ad ingranare. Va peggio ancora al Bourg-Peronnas, fanalino di coda con un solo punto, e che domani ospiterà proprio il Niort in una sfida che già profuma di scontro salvezza.

 



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