Mi manda Garibaldi“. Mario Balotelli saluta così i suoi nuovi tifosi nella città natale dell’Eroe dei Due MondiSuperMario, dopo due anni più che deludenti, ha scelto Nizza per tentare di riaccendere in definitiva una luce troppo spesso a intermittenza. In Costa Azzurra il clima sembra essere ideale. Per informazioni, chiedere a tal Hatem Ben Arfa, arrivato sulla Passeggiata degli Inglesi, ironia della sorte, dopo la fallimentare esperienza oltremanica e rigenerato a tal punto da essere acquistato nientepopodimeno che dal PSG campione di Francia. Balotelli, dunque, cambierà città e nazione, ma non i colori. Inizia una nuova pagina rossonera nella carriera di uno dei calciatori più discussi dell’ultimo decennio. Dopo le dichiarazioni di inizio luglio in cui affermava di aver buttato tre anni e di poter vincere il Pallone d’Oro, in Francia ci si aspetta molto. L’eredità da un gol ogni due partite lasciata dal già citato Ben Arfa non è certo semplice da gestire. Starà a lui dimostrare una volta per tutte, a 26 anni appena compiuti, di essere lo strabiliante giocatore di Euro2012 e non lo svogliato passeggiatore dell’ultimo anno a Milano (ma anche del precedente a Liverpool). Per Balotelli arriva la prova del nove, quella per fugare definitivamente ogni dubbio sul suo talento. Il nuovo numero 45 del Nizza, ora, dovrà mettersi a totale disposizione di Favre. Proprio come fece Garibaldi a Teano il 26 ottobre di 156 anni fa, è giunto per Mario il momento di dire “Obbedisco!“, lasciandosi alle spalle un recente passato con più ombre che luci. 



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