Alexandre Lacazette (28 maggio 1991) è senz’altro uno dei talenti più cristallini prodotti dal campionato francese negli ultimi anni. Lionese di nascita, il ragazzo di origini guadalupensi ha trascorso all’Olympique Lyonnais tutta la sua carriera fino a questo momento. Nonostante sia finito nel mirino dei maggiori club europei, la punta ha deciso di restare almeno un altro anno nel Rhône-Alpes, rispettando quanto più possibile il contratto che lo lega ai Gones fino al 2019.

Il rapporto speciale che lega il calciatore a Lione e al Lione, ha inizio addirittura nel 2003, quando un appena dodicenne Lacazette raggiunge al settore giovanile dell’OL. Da allora, in oltre 13 anni, il ragazzo è diventato un punto fermo della formazione lionese e un idolo della tifoseria. Dopo 23 reti in due anni con le riserve, Lacazette viene aggregato alla prima squadra nella stagione 2009/10, esordendo in Ligue 1 il 5 maggio 2010 in un match contro l’Auxerre. Nei successivi 3 anni Lacazette, grazie alle ottime doti atletiche e tecniche, si ritaglia un posto da titolare, venendo schierato però il più delle volte da attaccante esterno dai tecnici PuelGarde, data la compresenza in squadra di due prime punte come Lisandro Lopez Bafetimbi Gomis. Nella stagione 2013-2014 lo stesso Garde si accorge delle ottime capacità realizzative di Lacazette e comincia ad avvicinarlo sempre più alla porta avversaria, fino a schierarlo da prima punta in diverse occasioni. I risultati sono ottimi: 22 reti e 8 assist in 54 incontri (tra tutte le competizioni).

L’anno successivo, sotto la guida di Fournier, complice la partenza di Gomis e Lopez, Lacazette diventa l’attore protagonista dell’attacco lionese. Il ragazzo spicca definitivamente il volo e a fine stagione il suo score personale sarà impressionante: 27 reti e 9 assist in 33 incontri di Ligue 1. Ad appena 24 anni, il biglietto da visita dell’attaccante è decisamente importante e lo porta a ritrovarsi al centro dell’interesse dei maggiori club d’Europa (trovando in particolare in Arsène Wenger un grande estimatore). Nella stagione che dovrebbe essere quella della consacrazione (2015/16), tuttavia, Lacazette stenta fino a dicembre, soprattutto a causa della partenza col freno a mano della squadra di Fournier. Con l’arrivo di Génésio in panchina, il numero 10 si sveglia e, nel solo girone di ritorno di Ligue 1, segna il triplo dei gol realizzati in quello di andata, contribuendo alla risalita dall’11° al 2° posto dei rhodaniens. A fine stagione saranno 21 le reti messe a segno in campionato dal 25enne attaccante.

Arrivati ad oggi, lo score di Lacazette si è arricchito ulteriormente con le 6 reti messe a segno nei primi 3 incontri di Ligue 1. L’attaccante è apparso in formissima nelle prime uscite stagionali. Così non è per il Lione che, dopo due vittorie nelle prime due gare di campionato, nelle ultime due giornate è apparso deconcentrato e ha rimediato due sconfitte consecutive contro Dijon e Bordeaux. Lacazette, ora, dovrà caricarsi i suoi sulle spalle e cercare di metter fine all’astinenza lionese. Nell’anno in cui il PSG sembra stentare, infatti, la squadra di Génésio ha l’opportunità, complice l’ottimo mercato estivo, di poter insidiare i parigini e lottare per il titolo. Per questo i gol del numero 10 saranno fondamentali più degli altri anni. Va detto, però, che se Lacazette dovesse continuare con questi numeri, difficilmente il presidente Aulas riuscirà a trattenerlo ancora sulle sponde del Rodano.

 

 

 



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