15 – Si interrompe a quindici il numero di risultati utili consecutivi in Premier per i Gunners, che non perdevano dalla prima giornata. Sconfitta “fisiologica” o meno, quest’anno l’Arsenal ha dimostrato di avere un qualcosa in più, ma ora c’è il rischio di andare a -6 dalla capolista Chelsea, impegnato domani sul campo del Sunderland. Nonostante il vantaggio iniziale grazie al solito, dominante Alexis Sanchez (con deviazione sfortunata di Ashley Williams), i ragazzi di Wenger non riescono a creare grossi occasioni per portarsi sullo 0-2, e il gioco stenta a decollare. Il pareggio a fine primo tempo di Coleman spaventa i londinesi, che nella ripresa non sono mai incisivi e rischiano più volte di andare sotto, fino al gol vittoria di Ashley Williams.

Linea – Quella che salva Everton e Bournemouth. Nonostante due prestazioni non positive delle avversarie, le due squadre impegnate in casa rischiano nel finale e vengono salvate dalla dea bendata e da tanta grinta. Coleman si guadagna il premio di uomo partita salvando per ben due volte nella stessa azione al 94′, quando ormai Goodison Park stava iniziando a godersi i tre punti. A Bournemouth, invece, Boruc e mezza difesa salvano un 1-0 meritato dalle Cherries. Al 90′, infatti, Ulloa avrebbe la possibilità di trovare l’insperato pareggio e salvare le Foxes, ma viene fermato a pochi millimetri dalla gloria.

Passo indietro – Quello del Leicester, che a dire il vero gioca come ci ha abituato quest’anno in campionato, eccezion fatta per la partita da deja-vù di sabato contro il Manchester City. Poco concreto a centrocampo, distratto in difesa. Se a questo aggiungiamo che Vardy e gli altri attaccanti vengono mal riforniti, il risultato che matura dal match contro il Bournemouth è naturale. Ranieri ha ancora tanto tanto da lavorare, perchè la favola Leicester ci ha emozionato così tanto che è un po’ come Babbo Natale: nel momento in cui sai che non esiste, ricordarlo dà una certa gioia e crea atmosfera natalizia. Così il Leicester: sai che la favola sarà probabilmente irripetibile, ma la simpatia che si nutre per il piccolo miracolo delle Foxes unita al ricordo dell’ultimo memorabile anno non passeranno così da un giorno all’altro.

18 – I minuti che, fino a questa sera, aveva giocato Marc Pugh, martoriato dagli infortuni e alla prima presenza da titolare. Il gol non è bello in sè, perchè arriva sulla respinta di Zieler sul tiro di Afobe, ma è una gioia per un ragazzo che, tra mille difficoltà, è pronto a dare il suo contributo. Nella ripresa va anche vicino al gol, infiammando Dean Court con giocate da giocatore vero.



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