Sembra proprio esserci un’inversione di tendenza nel modo di intendere il calcio ad Oslo e dintorni. Nella nuova era, il sistema pallonaro norvegese sta puntando molto più sulla qualità tecnica che non sulla fisicità. Ne è esempio perfetto la nazionale under 21, che si giocherà lo spareggio per andare all’europeo contro la Serbia. La squadra allenata da Smerud si basa su una filosofia “spagnoleggiante”, anche per assecondare al meglio i tanti talenti che la Norvegia sta producendo negli ultimi anni. Il simbolo di questa nuova era non può che essere Martin Odegaard, centrocampista classe 1998 del Real Madrid, giocatore di grande qualità, che stupì tutti nella sua prima annata nello Stromsgodset, alla veneranda età di 15 anni. Questa rappresentativa giovanile è dunque la miglior fotografia del cambiamento in corso nel regno di Re Harald V, e noi proviamo a mostrarvela dall’angolatura a luce migliore.

IN DIFESA: Tra i pali il titolare è Rossbach, ragazzo del 96 che gioca (numero 1) nell’Odd, terza in classifica nel campionato casalingo. L’ex Uraed è un portiere di ottimi riflessi e grande velocità nei movimenti. La difesa, con 10 reti subite in 8 partite, è la parte meno competitiva della squadra. Haraldseid è un terzino destro di spinta che nel club (Haugesund) gioca esterno a centrocampo: ha una buona corsa, un bel destro, con il quale ha collezionato 6 assist stagionali, ma difensivamente parlando non è sempre attento e concentrato. I due centrali sono Gronner, dotato di buon fisico e ottimo nel gioco aereo, ma piuttosto lento, e Ulrik Jenssen. Quest’ultimo è un prospetto molto interessante, tanto che il Lione lo ha già acquistato dal Tromso ben 3 anni fa. Centrale mancino, anche lui con gran fisico, buona gamba e qualità da regista difensivo. Nella sua breve carriera ha già giocato da terzino sinistro, difensore centrale e mediano davanti alla difesa. A sinistra spazio per Groodgard, terzino dell’Odd  in grado di fare tutta la fascia: non ha grandi qualità tecniche, però difensivamente da garanzie.

AL CENTRO DEL CAMPO: La parola d’ordine in mezzo al campo è qualità. Inquadrare il reparto mediano di Smerud con dei numeri è comunque impresa ardua. Senza dubbio abbondano le doti di palleggio degli interpreti, e non manca neppure una certa mobilità. Il perno del settore è Ivan Fossum, centrocampista dell’Hannover, che si posiziona davanti alla difesa e detta i tempi di gioco della squadra. Al suo fianco di solito si trovs Arsunes, elemento importante del Molde, che vanta un buon fisico, al quale abbina però pure un piede educato e buona visione di gioco. Ma in alcuni tipi di partite, con Fossum, trova spazio Trondsen, centrocampista del Sarpsborg che ha caratteristiche più difensive, e da incontrista.

ATTACCO: In attacco, senza posizioni ben definite, ci giocano quelli che nominalmente sarebbero due trequartisti e due ali. Daehli è un’ala brevilinea di grande velocità e talento, che gioca (non troppo per ora) nel Friburgo. La sua storia è particolare perché si fa notare subito ad alti livelli, tanto che a 15 anni finisce nell’academy del Manchester United. Ci resta per 3 anni, ma fa fatica ad imporsi e la sua parabola inizia a flettersi verso il basso, girovagando tra Molde, Cardiff e ora Friburgo senza grosse fortune, ma in patria rimane sempre molto quotato, tanto che ha già giocato in nazionale maggiore, segnando anche un gol. Zahid invece è un trequartista del Valerenga, dotato di grandissima visione di gioco, velocità e dribbling. Pur non avendo grandi doti balistiche, tra club e nazionale, il ragazzo di origini pakistane si permette il lusso di andare in doppia cifra di gol da 3 anni consecutivi.

Odegaard è stato sulla bocca di tutti per qualche mese, a cavallo dell suo passaggio al Real Madrid, prima di scomparire dai radar dell’informazione mainstream. Nella capitale spagnola le cose non stanno andando nel migliore dei modi, ma in nazionale Martin trova spazio, gol e soddisfazioni, giocando vicino alla porta a supporto di Elyounoussi. L’attaccante di origini marocchine, passato in estate dal Molde al Basilea, solitamente si districa da esterno dietro una prima punta, ma in nazionale spesso si trova ad essere il riferimento offensivo, per sfruttarne al meglio le sue doti di velocista, con un bel fisico e un’ottima qualità, specialmente sul destro. Nel caso Smerud decida di giocare con un centravanti puro ha due scelte: Berisha, attaccante del Greuther Furth, o Sorloth, che milita in Olanda nel Groningen.

Il team di Smerud possiede un gioco ben preciso, basato sul fraseggio palla a terra, ma questa squadra soffre tantissimo le formazioni avversarie di grande fisicità come l’Inghilterra: ecco come si spiegano i risultati deludenti negli scontri diretti con i giovani britannici, che hanno costretto gli scandinavi agli spareggi contro la Serbia.



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