E’ un momento difficile, difficilissimo per l’Everton. In Premier, il distacco dalle parti alte della classifica aumenta giornata dopo giornata, mentre al momento è tutt’altro che facile il discorso per il passaggio del turno, che in questo momento vede Atalanta e Lione favoriti.

Ieri, durante il match (perso poi 2-1 dai Toffees) contro i francesi, si è scatenata una rissa in area dei transalpini che ha successivamente coinvolto anche qualche “tifoso” della squadra di Liverpool. Alla fine, 20 giocatori sono stati coinvolti, ma in tutto questo l’immagine che ha fatto più scalpore è stata quella di un papà, con in braccio il bambino piccolo, che sferra un pugno al portiere degli ospiti, Anthony Lopes. Le sanzioni non hanno atteso ad arrivare: daspo per il tifoso dell’Everton, che verrà probabilmente anche perseguito dalla polizia, mentre la UEFA sta ancora indagando per individuare ulteriori colpevoli.

Un’esperienza da dimenticare per il piccolo tifoso (stavolta senza virgolette), che ha vissuto un’esperienza di cui probabilmente si ricorderà per molto tempo. Un’immagine tremenda per il calcio, che da sempre tenta di professare il “buon tifo” e che non può permettere situazioni del genere in nessun ambiente, che sia Europa League o campionati minori.



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