Inizio perfetto per l’Austria ed il Rapid che vincono entrambe 3-2 rispettivamente contro Astra Giurgiu e Genk. Inizia invece con una sconfitta contro il Krasnodar l’avventura europea per il Salisburgo.

Partita vivacissima e soggetta a numerosi ribaltamenti di situazione quella tra Astra Giurgiu e Austria Vienna. Il match, giocato a Bucarest per via dell’idoneità dello stadio dell’Astra, inizia in modo molto nervoso e senza occasioni degne di nota. La prima vera azione del match porta al vantaggio viola realizzato dagli undici metri. Sul taccuino dell’arbitro ci va Holzhauser dopo il fallo in area subito da Friesenbichler. A due minuti dalla marcatura, i rumeni riescono a tornare sul pari grazie alla rete di Alibec. L’Austria, tuttavia, continua a sostenere un ottimo ritmo di gara fino al 33’, quando Friesenbichler segna un gol meraviglioso che riporta gli austriaci avanti. Nel secondo tempo, Grunwald regala illusioni portando il risultato della gara sul 3-1. Ci pensa però Sapunaru a riaprire la partita al 74’. Le emozioni non finiscono qui: per 5 minuti l’Austria Vienna rimane in dieci a causa dell’espulsione del centrale Rotpuller; i viola scompaiono praticamente dal campo e l’Astra cerca un pareggio che sembrava praticamente ormai perso. L’Austria trema, ma alla fine conquista i tre punti che la lanciano in vetta alla classifica del girone E. La prestazione del collettivo ha risentito dell’ottimo stato di forma di Friesenbichler, rivelatosi minaccia costante per una retroguardia rumena eccessivamente balbettante.

Stesso risultato tra Rapid e Genk dinanzi a più di 20 mila spettatori che fremono per l’esordio europeo dei Hütteldorfer. La partita, inizialmente molto noiosa, si infiamma al 28’ con il primo dei due gol siglati dall’esterno giamaicano Bailey. La risposta del Rapid arriva, ma è molto debole e non porta alcun risultato. È nel secondo tempo che i viennesi si scatenano dando inizio alla rimonta. Con Joeliton molto ispirato, il Rapid trova tre gol in soli nove minuti, ribaltando il risultato e portandolo sul 3-1. L’entusiasmo è altissimo ma i Hütteldorfer riescono a controllare la partita tenendo in mano il pallino del gioco. Verso il finale, quando la stanchezza inizia a farsi sentire, il Genk è troppo libero di portare palla vicino all’area di rigore e a rendersi pericoloso. Non a caso, proprio al 90’, arriva il gol del 3-2 siglato dal dischetto ancora da Bailey. Ottima prova di forza da parte del Rapid, che riesce a ribaltare una situazione delicata prima e a gestire il doppio vantaggio dopo. Grande prestazione per Joeliton e per il centrale Schwab, che nel secondo tempo non ha sbagliato praticamente nulla.

L’unica austriaca a steccare questo esordio è quindi il Salisburgo, uscito perdente nel match casalingo contro i russi del Krasnodar. I tori di Salisburgo rimangono a bocca asciutta, ma senza sfigurare. La partita prende un ritmo molto lento e nervoso e le difese schierate non lasciano spazio all’inventiva dei fantasisti delle due formazioni. Fino al 37’, quando il solito Joaozinho sfrutta il primo vero errore della retroguardia austriaca. L’1-0 resiste per tutto il resto della partita, nonostante il Salisburgo si renda pericoloso in modo costante. La difesa dei russi soffre soltanto sulla fascia sinistra, dove Petrov non riesce a contenere le iniziative di Minamino che fa espellere il diretto avversario al 71’. Il Salisburgo non trova il modo di sfruttare la superiorità numerica e i due centrali Naldo e Granqvist continuano a compiere un lavoro difensivo fantastico, regalando tranquillità ai compagni di squadra. Il tempo scorre inesorabile ed il Salisburgo stecca l’ennesimo appuntamento europeo. Intanto lo Schalke vince 1-0 a Nizza e si porta assieme ai russi in testa alla classifica del gruppo I.

di Thomas Colleoni



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