La giornata appena conclusa di Champions League ha riportato sotto i riflettori un movimento calcistico che ormai viaggiava nell’anonimato da troppo tempo: quello inglese. Sì, perchè quattro delle cinque squadre d’Oltremanica qualificate nella massima competizione europea non solo hanno vinto nei rispettivi match, ma hanno anche convinto, esprimendo un calcio propositivo, spettacolare e concreto. 4 vittorie dal sapore e dall’importanza diversa: certamente più importante e potenzialmente decisiva quella del Chelsea al Wanda Metropolitano di Madrid e in parte quella del City di Guardiola contro lo Shakthar, altrettanto importanti, anche se contro avversari nettamente inferiori, quelle di Tottenham e Manchester United. Unica nota stonata è il Liverpool di Jurgen Klopp, fermato per la seconda volta sul pareggio, a Mosca contro lo Spartak.

  • Chelsea

La vittoria meritata dei Blues alla prima dell’Atletico Madrid in Europa nella sua nuova casa, il bellissimo e caldissimo Wanda Metropolitano  porta la firma delle due punte, Morata e Batshuayi, sotto gli occhi del grande ex/ prossimo Colchonero Diego Costa. Lo spagnolo è sempre più dominante in area, segna con una facilità che fa quasi impressione, mentre il belga si sta dimostrando sempre di più una riserva di lusso. Sempre in gol nei momenti importanti, grinta a volontà quando Conte lo chiama dalla panchina per sostituire, solitamente, proprio l’ex Real e Juve. Proprio il manager del Chelsea, probabilmente, è il vero protagonista di questo inizio perfetto in Champions. L’allenatore pugliese, infatti, mai era partito così bene nelle precedenti edizioni di Champions League a cui aveva partecipato (con la Juve).

  • Manchester City

La squadra di Guardiola sta vivendo un inizio di stagione esaltante: primo posto in Premier, stessa storia in Champions. A far sorridere Pep maggiormente è la difesa, che in Champions ancora non ha subito reti, mentre in campionato sono 2 in 6 giornate, contro le 21 segnate in patria e le 6 in due partite nella massima competizione europea. Quello che dalle parti dell’Etihad si aspettano e sperano è un prosieguo di stagione su questi livelli.

  • Manchester United

Trascinato da Lukaku e dal ritrovato Martial, lo United si è sbarazzato agilmente del CSKA a Mosca. Il discorso fatto per i cugini può essere applicato anche qui: l’inizio di stagione dei Red Devils è da incorniciare. 6 punti in due partite di Champions, 16 su 18 disponibili in campionato, primo posto a pari merito con i Citizens e primo posto solitario nel girone.

  • Tottenham

Partenza spettacolare anche per gli Spurs, soprattutto in Champions. 6 punti, 6 gol segnati e appena uno subito. La vittoria di ieri sera, a Nicosia sul campo dell’Apoel, porta la firma di uno straordinario Harry Kane: 9 gol nel mese di settembre, e considerato che ieri era il 27, fanno un gol ogni tre giorni. Il classe ’93 si ciba di gol, nel vero senso della parola.

  • Liverpool

In questa storia, il brutto anatroccolo non è nero, bensì rosso. I Reds di Klopp, infatti, sono l’unica squadra inglese ancora senza vittorie in un girone abbordabile, dove l’unica insidia vera potrebbe essere il Siviglia. Liverpool molto altalenante in questo inizio di stagione: alterna buone prestazioni (campionato) a semi-disastri, come in questo inizio di Champions. Martedì non è bastato Coutinho, l’allenatore tedesco avrà bisogno di molto di più per essere protagonista in questa stagione.

  • La statistica

Con questa giornata, le squadre di Premier League hanno stabilito un primato: la percentuale di vittorie negli scorsi anni, infatti, non ha mai superato il 58%, mentre ora è all’80. Un balzo importante, a significare una crescita tecnico-tattica da non sottovalutare per le avversarie delle squadre inglesi.

 

 



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