Il calcio è così. Una disattenzione può costare cara, tre, se ti chiami Real Madrid, sono quasi inaccettabili, soprattutto contro una squadra che fino alle 20.45 aveva collezionato 0 punti, ma soprattutto 13 gol subiti e appena 1 fatto (proprio all’andata contro gli spagnoli). Una disattenzione, condita da una prestazione molto sottotono, costa caro anche alla Juve, fermata sull’1-1 in casa contro il Lione, e che vede allontanarsi il primo posto per mano del Siviglia, castigatore della povera Dinamo Zagabria. Andiamo a vedere tutti i risultati del mercoledì di Champions:

Legia Varsavia – Real Madrid 3-3 ( 1′ Bale, 35′ Benzema, 40′ Odjidja Ofoe, 58′ Radovic, 83′ Moulin, 85′ Kovacic)

Partiamo sicuramente dal risultato più sorprendente: il Legia conquista il primo punto della sua Champions League e va anche vicino al colpaccio, rimontando da 0-2 a 3-2 e poi beffata dal gol di Kovacic. Real Madrid distratto, in difesa assolutamente irriconoscibile, a sottolineare ancora una volta i limiti della retroguardia madrilena. E dire che il match si era messo subito in discesa. Cinquantacinque secondi ed è già 0-1: Bale decide di siglare il record di gol più veloce della squadra in Champions con un siluro di prima intenzione da fuori area, che finisce direttamente nel sette. Anche dopo il vantaggio, il Real si fionda in avanti cercando al più presto il gol dello 0-2: al 19′ Benzema si vede fermato da Malarz. Ma il raddoppio è nell’aria: al 36′ gran palla di Kovacic, tra i più positivi, per Bale, che serve al centro Benzema, che da buon killer d’area di rigore non sbaglia. Il resto del match sembra poco più di una formalità ma, dopo quattro minuti, il Legia la riapre: grande giocata di Odjidja Ofoe, che salta mezza difesa del Real come birilli e insacca sul secondo palo.

Nella ripresa torna all’assedio il Real, che va vicino al gol prima con Bale e poi con Ronaldo. Al 58′, però, i padroni di casa pareggiano: Radovic si trasforma in un giocatore di calcetto a 5 e, con una puntina letale, fulmina Keylor Navas, che viene trafitto per la seconda volta. In questo caso è ancora più evidente la dormita della difesa di Zidane, che lascia lo spazio a Radovic per trovare il gol dell’insperato pareggio. E la situazione peggiora: all’83’ Moulin trova un gol pazzesco, con un destro che bacia il palo e si infila in rete. Da 0-2 per il Real a un surreale 3-2 per il Legia, davvero pazzesco. A scacciare la paura ci pensa Kovacic, che frutta un bellissimo assist di tacco di Carvajal e trafigge Malarz, fissando il risultato sul 3-3.

Real che ora si trova al secondo posto, a -2 dal Borussia capolista. A meno di ulteriori, clamorose sorprese, si deciderà tutto nell’ultima giornata, quando al Bernabeu si giocherà Real-Borussia.

Borussia Dortmund – Sporting CP 1-0 (12′ Ramos)

Parte meglio il Dortmund, deciso a indirizzare subito il match sui propri binari. Al 12′ arriva la svolta: cross di Ginter, Ramos stacca di testa e porta in vantaggio i gialloneri. Pochi minuti prima, netto fallo in area di Coates su Pusulic, ma l’arbitro, ingiustamente, lascia proseguire. Il Dortmund prova a chiuderla già nella prima frazione, senza però rendersi pericoloso.

Nella ripresa, i tedeschi si limitano a gestire, rischiando solo con un tiro di Bryan Ruiz che esce di poco sopra la traversa e sfiorando il gol del 2-0, con bella parata di Rui Patricio su Schurrle.

Il Dortmund vola in testa, si qualifica agli ottavi e aspetta il match contro il Real per vedere se lo farà da prima o da seconda del girone.

Juventus – Lione 1-1 ( 13′ Higuain (r), 85′ Tolisso)

Juventus subito aggressiva e in vantaggio dopo appena 13′ grazie a Higuain, che spiazza dal dischetto Anthony Lopes, dopo il fallo ingenuo di Diakhaby su Sturato. La Juve ha una doppia chance per portarsi sul 2-0: prima Marchisio, dopo la sponda di Sturaro, manda a lato di poco; poi è Higuain a mangiarsi un gol clamoroso, dopo un gran recupero di Mandzukic su Mammana: il 9 argentino, di sinistro a porta vuota, la spara alta.

Nella ripresa la Juve non costruisce pericoli e il Lione, piano piano, alza il proprio baricentro, sfruttando la maggior brillantezza fisica rispetto ai bianconeri. All’85’ arriva il pari: punizione di Ghezzal, la linea difensiva sbaglia il fuorigioco e ad approfittarne è Tolisso, che batte Buffon di testa.

Juventus che vede scappare il Siviglia, che ora dista due lunghezze. Decisivo, con ogni probabilità, sarà il match del 22 novembre in Spagna. Lione che è ancora in corsa ma, a meno di clamorose sorprese, dovrà accontentarsi dell’Europa League

Siviglia – Dinamo Zagabria 4-0 ( 31′ Vietto, 66′ Escudero, 80′ N’Zonzi, 86′ Ben Yedder)

Tutto facile per il Siviglia di Sampaoli, che prova a scappare in testa alla classifica liberandosi agilmente della Dinamo Zagabria, in 10 per tutta la ripresa. Spagnoli in vantaggio al 31′ con Vietto, che sfonda in area e piazza un sinistro imprendibile, portando avanti gli andalusi. In precedenza, N’Zonzi aveva colpito la traversa con un bel colpo di testa.

Nella ripresa il Siviglia la chiude: al 66′ Escudero trova il raddoppio con un destro a giro che si infila all’angolino, battendo Livakovic. il 3-0 porta la firma di N’Zonzi, che stavolta di testa impatta alla grande e insacca il pallone in rete. Il poker, invece, è opera di Ben Yedder.

Il Siviglia, tra 20 giorni, saprà che si qualificherà come prima o seconda del girone, a meno di clamorose sorprese.

Copenaghen – Leicester 0-0

Pareggio abbastanza soporifero tra i danesi e le Foxes. L’unica, grande occasione è per i ragazzi di Solbakken ed arriva al 90′, con Cornelius che stacca perfettamente di testa, trovando il miracolo di uno strepitoso Schmeichel.

Mancano 3 punti ai ragazzi di Ranieri per qualificarsi agli ottavi, mentre il Copenaghen è ancora in corsa per la qualificazione.

Porto – Brugge 1-0 ( 37′ Andre Silva)

Il Porto, trascinato da Andrè Silva, rosicchia due punti al Leicester nel match contro il già eliminato Brugge. La decide il 23enne numero 10, con un bel colpo di testa su cross di Telles, vecchia conoscenza del calcio italiano. Nella ripresa i portoghesi gestiscono e rischiano poco, tranne all’85’, quando Casillas è chiamato agli straordianari per sventare un tiro di Tomas Pina.

Porto momentaneamente secondo, a meno tre dal Leicester e a più due sul Copenaghen. Brugge ancora a zero punti ed eliminato.

Monaco – CSKA Mosca 3-0 ( 18′ Germain, 28′ Falcao, 41′ Falcao)

Vola il Monaco al Louis II, trascinato dalla coppia Germain-Falcao. Succede tutto nei primi 45′: i russi sbagliano il fuorigioco, lasciando Germain a tu per tu con Akinfeev, che in un primo momento si oppone, ma non può nulla sul secondo tentativo dell’ex Nizza. Passano una decina di minuti e arriva il raddoppio: a segnare, dopo 7 anni dall’ultima volta, è il Tigre, Radamel Falcao, su assist di Mendy. Il terzo gol, a fine primo tempo, porta ancora la firma del colombiano, dopo una bella combinazione con lo stesso Germain. Il CSKA è davvero poca cosa e quindi la ripresa e poco più di una formalità per la squadra del principato, che vola in testa alla classifica, anche se tutto può ancora succedere, con soli 6 punti dal primo al quarto posto.

Tottenham – Bayer Leverkusen 0-1 (65′ Kampl)

I tedeschi fanno un passo avanti importante andando a vincere a Wembley, momentanea casa del Tottenham ( Whiter Hart Lane è in fase di demolizione, arriverà un nuovo stadio). A deciderla, nella ripresa, è Kampl, che irrompe su un pallone vagante in area e batte Lloris, per la gioia di Schmidt e di tutti i tifosi delle Aspirine arrivate Oltremanica. Gli Spurs, eccezion fatta per una punizione di Dier e una conclusione ravvicinata di Davies, non riescono a creare pericoli alla difesa tedesca, e il gol di svantaggio rimane fino al 90′. Come detto, ancora tutto è aperto, ma i ragazzi di Pochettino sono in una situazione molto delicata.



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