Va in archivio anche la seconda giornata della fase a gironi di Champions League con le restanti 8 partite giocate ieri sera. Grande prova del Napoli che stende 4-2 un inerme Benfica e sale al comando solitario del suo girone con 6 punti; successi  anche per Arsenal e Paris Saint-Germain che superano rispettivamente Basilea e Ludogorets mentre il Barcellona batte a fatica il Borussia Monchengladbach. L’Atletico Madrid infligge la prima sconfitta stagionale al Bayern Monaco mentre il Manchester City impatta in uno spettacolare 3-3 in casa del Celtic.

LUDOGORETS – PARIS ST. GERMAIN 1-3

Partita dai due volti quella tra Ludogorets e Paris Saint-Germain. Nella prima frazione i campioni francesi non ingranano e lasciano molto spazio alla compagine bulgara che, al 15′, passa in vantaggio con la punizione di Natanael. Solo nei minuti finali la squadra di Emery si risveglia, agguantando il pareggio con Matuidi su assist di Verratti. Nella ripresa è tutta un’altra musica. Dopo 10′ Cavani ribalta il risultato con un colpo di testa, ma il Paris rischia di subire subito il 2-2: Thiago Motta stende Marcelinho in area con un insolito tackle di testa ma Moti si fa parare il rigore da Areola. Passano pochi minuti e Cavani la chiude definitivamente firmando il nono gol in otto partite e diventando il calciatore uruguayano più prolifico della storia della Champions League: 20 reti contro le 18 di Suarez. Il PSG sale quindi al primo posto con 4 punti in coabitazione con l’Arsenal.

ARSENAL – BASILEA 2-0

Comoda vittoria per l’Arsenal di Wenger ai danni del Basilea che vola grazie alla coppia Sanchez-Walcott. L’esterno inglese firma i due gol decisivi convertendo in oro i due assist del cileno, sempre più uomo simbolo della squadra. I numeri, infatti, sono impressionanti: oltre ai 4 assist per gli ultimi 4 gol di Walcott in Champions, il Nino Maravilla ha messo il suo zampino in 11 dei 16 gol europei dell’Arsenal da quando è arrivato in squadra (4 gol, 7 assist). Con il successo sugli svizzeri, è arrivata la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa per i Gunners: un ottimo inizio di stagione per la squadra di Wenger ma riuscirà a levarsi di dosso l’etichetta di bella incompiuta?

NAPOLI – BENFICA 4-2

Autentica prova di forza del Napoli che travolge il Benfica 4-2 davanti ai propri tifosi. La squadra di Sarri non sembra proprio aver subito il contraccolpo della cessione di Higuain e, anzi, è proprio dall’attacco che arrivano i dati più incoraggianti: sono infatti 20 le reti messe a segno in 8 partite complessive con un Arkadiusz Milik (7 gol in 8 partite) che ha già raccolto al meglio l’eredità del Pipita. L’inizio di partita non è però esaltante, con Reina a dire di no due volte a Mitroglu e l’infortunio di Albiol: al 20′, però, ci pensa il capitano Hamsik a scacciare le nuvole e siglare l’1-0, risultato che chiuderà la prima frazione. Nel secondo tempo i partenopei si scatenano: Mertens al 51′ si procura una punizione dal limite e la trasforma, 3′ minuti dopo Milik cala il tris dal dischetto e al 58′ ancora il belga firma il 4-0. Tre reti in 7 minuti che tagliano le gambe ai lusitani, i quali però rendono meno amaro il passivo con le reti di Guedes e Salvio. Napoli quindi primo con 6 punti, mentre il Benfica è fermo a quota 1.

BESIKTAS – DYNAMO KIEV 1-1

Si dividono la posta Besiktas e Dynamo Kiev: un gol a testa che permette la momentanea fuga del Napoli. Partita povera di emozioni che viene sbloccata solamente da una punizione di Ricardo Quaresma al 29′; i turchi giocano meglio ma non concretizzano le occasioni create, dall’altra parte la Dynamo fatica molto a trovare qualche spunto vincente. Al 62′ Rebrov si gioca la carta Tsygankov e tre minuti dopo lo ripaga: cross dalla destra di Ribalka e, sul secondo palo, il 18enne insacca il gol del pareggio. Poche occasioni nella fase finale con il solo Yarmolenko a impensierire Fabri senza successo. Il Besiktas, che non ha mai superato la fase a gironi, sale così a quota 2 mentre la Dynamo ottiene il primo punto della sua stagione europea.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH – BARCELLONA 1-2

Primo tempo senza mordente per il Barcellona che lascia molto spazio al Borussia, bravo ad approfittare delle disattenzioni dei blaugrana per colpire: al 34′ Dahoud ruba palla a Busquets e serve Thorgan Hazard che batte Ter Stegen, firmando il suo settimo gol in dieci presenze. Il Barcellona prova a rispondere ma Suarez viene murato da Sommer e il primo tempo si chiude così. Nei secondi 45′ il copione cambia: entrano Arda Turan e Rafinha al posto di Paco Alcacer e Rakitic e il turco, al 65′, trova il gol del pareggio su assist di Neymar che, dal suo debutto nel 2012 in Champions, è il giocatore ad averne forniti di più, ben 12. La partita, però, non è finita perchè la squadra di Luis Enrique riesce a portare a casa i tre punti con la rete di Pique, bravo a sfruttare una non perfetta uscita di Sommer. Il centrale si conferma difensore goleador arrivando all’undicesimo gol in questa competizione, solo Roberto Carlos (16) e Helguera (15) hanno fatto meglio di lui.

CELTIC – MANCHESTER CITY 3-3

Pari spettacolo al Celtic Park tra i padroni di casa e il Manchester City. Gara infuocata fin dalle prime battute con Moussa Dembelè che, dopo 2′, firma subito il vantaggio e il gol più veloce della storia del Celtic in Champions; la squadra di Guardiola sembra accusare il colpo ma al 12′ perviene al pareggio con Fernandinho, salvo poi andare di nuovo sotto in virtù dell’autogol causato da Sterling sul cross velenoso di Tierney. Il fantasista inglese si rifà al 28′ con un pregevole gol che vale il pareggio e il quinto gol in nove partite per il numero 7. Il secondo tempo si apre nello stesso modo del primo: passano due minuti ed è di nuovo Dembelè a colpire per la dodicesima volta in stagione facendo impazzire i tifosi biancoverdi. Le emozioni però non finiscono qui perchè è Nolito a firmare il definitivo 3-3 dopo un errore di Aguero. Prima partita senza vittoria tra coppa e campionato per il City di Guardiola che sale a quota 4 punti, mentre il Celtic conquista il suo primo punto.

ATLETICO MADRID – BAYERN MONACO 1-0

Dopo 8 vittorie il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti incappa nella sua prima sconfitta stagionale in casa dell’Atletico Madrid. La squadra di Simeone ha ottenuto tre punti meritati viste le tante occasioni create e la solidità difensiva che conferma una statistica veramente interessante: nelle ultime 14 partite europee giocate al Vicente Calderon l’Atletico ha subito solamente due gol, e ha perso solamente in due occasioni nelle ultime 19 partite delle fase a gironi disputate. Dopo il gol di Ferreira Carrasco, il Bayern non riesce a rendersi pericoloso mentre gli uomini di Simeone sprecano molto, tra cui anche l’ennesimo rigore (il terzo nelle ultime quattro partite di Champions) che Griezmann tira sulla traversa. Nel finale i Colchoneros rischiano anche di subire il pareggio ma Lewandowski si divora un gol a due passi dalla porta, lasciando il punteggio invariato. Atletico a punteggio pieno con 3 punti di vantaggio sul Bayern.

ROSTOV – PSV 2-2

Il Rostov ottiene il primo punto della sua storia in Champions League e lo fa tra le mura amiche, disputando un’ottima gara contro il PSV EindhovenDmitri Poloz porta avanti i russi all’8′ ma sei minuti dopo è Propper a ristabilire l’equilibrio; Poloz però è in serata e al 37′ sigla il suo secondo gol (settimo stagionale) riportando avanti la compagine gialloblu. Gli olandesi però non si perdono d’animo e proprio all’ultimo minuto del primo tempo firmano il 2-2 con De Jong. Nel secondo tempo i biancorossi avrebbero l’opportunità di passare in vantaggio ma Propper fallisce il rigore del possibile 3-2 e così le due squadre portano a casa solo un punto.

 



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