Lontana  dai riflettori del grande calcio europeo è iniziata, da ben dieci giornate, anche la Prva Liga, ovvero il massimo campionato di calcio sloveno. La 1. SNL come viene spesso abbreviata in patria e fuori, è giunta alla ventiseiesima edizione, il proseguo di un cammino iniziato nel 1991 quando con l’indipendenza dello stato Sloveno la federazione nazionale istituì la massima serie.

Per comprendere bene le dinamiche, e seguire al meglio la lotta tra le protagoniste del calcio sloveno è necessario però fare un rapido quadro sulla storia, relativamente breve, della Prva Liga slovena. Le prime quattro edizioni, dal 1991 al 1995, furono tutte all’insegna dell’Olimpia Lubiana, che vinse per quattro volte consecutive la massima serie forte di una caratura maggiore a dispetto delle avversarie, avendo disputato fino a pochi anni prima, il massimo campionato Jugoslavo.

Sono poche le squadre che sono entrate di diritto nell’albo d’oro della 1 SNL in quanto la formula del campionato prevede solo 10 squadre partecipanti che si affrontano in due gironi di andata e ritorno per un totale di 36 gare. Nel decennio che va dal 1995 al 2005  i dragoni verdi dell’Olimpia , come vengono chiamati in patria in virtù di simbolo e colori sociali, hanno iniziato un lento declino culminato nel 2005 con il fallimento per problemi finanziari. Ad approfittarne sono state due squadre che hanno costruito ,con il passare del tempo, una forte reputazione nazionale : il Maribor, la squadra viola dell’omonima città che vanta un seguito particolare nella regione della Stiria, detiene il record di titoli conquistati, 13, e quello di titoli consecutivi, 8. Il Gorica, che invece rappresenta la città di Nuova Gorica, ha rivestito il ruolo di antagonista dinanzi al dominio del Maribor riuscendo a conquistare per 4 volte il titolo nazionale. Le uniche altre società, che, al di fuori di questi tre pilastri, sono riuscite ad aggiudicarsi almeno una volta il massimo campionato sloveno sono il Domzale ( vincitore nel 2007 e nel 2008) ed il Koper, società di Capodistria laureatasi campione nel 2010 prima di un nuovo quinquennio di dominio da parte del blasonato Maribor.

La scorsa stagione, tuttavia, a tornare al titolo dopo 21 anni è stata l’Olimpia Lubiana. Dopo il fallimento del 2005 della storica società biancoverde, infatti, è nata una nuova società nata sulle ceneri della precedente ereditandone in tutto e per tutto tifoseria,colori  e storia sebbene, almeno giuridicamente, la federazione sloveno consideri l’Olimpia attuale, e quella scomparsa nel 2005 due società diverse dal palmarès distinto. L’italiano Rodolfo Vanoli ha guidato la sua squadra ad una cavalcata conclusasi con il ritorno fra i grandi dell’Olimpia, ma ha lasciato la guida tecnica del club a fine Agosto.

In avvio della nuova stagione i dragoni verdi non hanno comunque risentito dell’avvicendamento in panchina del giovanissimo (34 anni) Luka Elsner. Dopo le prime dieci giornate infatti sono proprio i campioni in carica guidare la classifica con 22 punti. Malgrado una rosa dall’età media piuttosto bassa l’Olimpia ha costruito i suoi primi successi su una buona solidità difensiva che ne fanno la miglior difesa del campionato con soli 6 goal subiti. Nel reparto avanzato hanno invece brillato finora il giovane attaccante nigeriano Eleke, classe 96′ autore di 3 centri, ed il ventiduenne centrocampista centrale Zajc.

A contendere il primato (che vale l’accesso alla Champions League) all’Olimpia, tanto per cambiare, c’è il Maribor, che insegue a due sole lunghezze di ritardo. I viola sembrano avere una rosa leggermente più attrezzata, specialmente dal punto di vista dell’esperienza da mettere in campo, come testimoniano i 7 goal dei tre centravanti Tavares (32 anni) , Novakovic (37) ed Omoregie (27 ). Il Maribor vanta infatti il secondo miglior attacco del campionato con 18 reti in 10 gare, ma deve registrare la fase difensiva, e paga un passo falso raccolto ad Agosto con la sconfitta per 2 reti a 0 per mano del modesto Aluminij costata il primato. In un campionato come quello sloveno un testa a testa così può sicuramente prolungarsi fino alle ultime giornate, ma passi falsi del genere possono tuttavia risultare decisivi.

Al terzo posto (che assieme al secondo vale un pass per l’Europa League) troviamo a 17 punti un Domzale dal rendimento altalenante che guida la classifica dei goal fatti (19) ma ne ha incassati 11, la media di uno a partita, e soprattutto non sembra avere una rosa all’altezza delle prime due della classe. Al quarto, con 16 punti, a cinque lunghezze dalla vetta con una gara da recuperare, c’è invece quel Gorica che ha vinto l’ultimo titolo nazionale nel 2006, che segna poco in questo avvio (solo 11 reti) e che non sembra attrezzata per reggere il passo delle prime due della classe.

Ambizioni di terzo posto anche per il Koper, che negli ultimi anni ha sempre regalato brutte sorprese a Maribor e Olimpia vincendo una Coppa ed una Supercoppa di Slovenia , proprio con l’italiano Vanoli in panchina. Il Koper ha un organico più vario e potrebbe avere qualche vantaggio in più rispetto al Gorica, nella lotta al terzo posto momentaneamente occupato dal Domzale. In queste prime 5 giornate, tuttavia, la squadra di Capodistria non ha brillato dimostrando un rendimento altalenante testimoniato da soli 9 goal realizzati e dai 0 pareggi ottenuti.

A 13, 12, ed 11 punti troviamo rispettivamente Celje, Krsko e Velenje, tre società di media caratura del calcio sloveno dal palmarès piuttosto povero, rappresentanti tutte le omonime cittadine. Celje e Velenje hanno un organico leggermente superiore, dal punto di vista dei valori, del Krsko, ma tutte e tre le società ,in questo avvio, oltre dalla classifica sembrano accomunate anche da una brutta fase difensiva che influisce non poco sul rendimento finale.

Al penultimo posto, il nono, che vale lo spareggio con la seconda della seconda divisione slovena, c’è l’Aluminij, in grado di vincere solamente due gare su dieci, ma di farlo per una di queste, a sorpresa, ai danni del Maribor. Chi sembra già destinata alla retrocessione è invece l’ultima della classe, il Radomlje, che ancora deve vincere una gara avendo raccolto solamente 4 pareggi e sei sconfitte, ma soprattutto la bellezza di 24 reti incassate in 10 gare.

E’ ancora lunga la stra per l’assegnazione della Prva Liga slovena, ma la lotta per il titolo è già iniziata,  è più agguerrita che mai, riguarda l’Olimpia Lubiana capolista, campione incarica, ed erede di una storia gloriosa, ed il Maribor abituato al primato, che dal 2008 ha chiuso la stagione tra i primi due posti. Attenzione, comunque, in un campionato dove i valori non sono così elevati, e dove quindi la porta è sempre aperta alle sorprese, anche all’inserimento delle dirette concorrenti; insomma,anche se lontano dai riflettori, e sotto una media di mille spettatori a gara, state sicuri che anche nel campionato sloveno c’è ancora molto da divertirsi.

 

 



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