La carriera del ‘Conejo’ era già stata segnata da grandi e clamorosi cambiamenti. Indimenticabile, ad esempio, il passaggio dal Barça al Real nel 2007. Eppure, l’ultima scelta dell’argentino ha veramente dell’incredibile. Dopo essersi svincolato dal River, squadra che lo acquistò a soli 9 anni e lo cullò fino a farlo diventare quello che tutti conosciamo, sembrava che Saviola fosse ormai finito lontano dai campi di calcio. Invece, così dal nulla, “Mundo Deportivo” annuncia che l’ormai ex attaccante collaborerà con l’Ordino, club dell’omonimo paese andorrano.

La squadra rappresenta una piccolissima realtà andorrana che lo scorso anno ha concluso la stagione regolamentare del torneo con soli 10 punti, finendo al penultimo posto e riuscendo a salvarsi poi grazie agli ottimi risultati ottenuti agli spareggi, dove ha conquistato ben 16 punti sui 18 disponibili. La nuova stagione non è iniziata però nel migliore dei modi, vista la sconfitta in casa del Lusitanos per 1-0. Non il massimo come esordio per l’argentino che porterebbe così esperienza ed ottimi insegnamenti ai giocatori del club, onde evitare la retrocessione in seconda divisione.

Per me è tutto nuovo e spero di poter mettere a disposizione la mia esperienza ai giocatori più giovani del club” riferisce Saviola nella sua prima intervista in Andorra. Ed in una realtà come l’Ordino, di ragazzi alle prime armi ce ne sono in abbondanza, come il portiere titolare Francisco Gil classe 99’, entrato ormai in pianta stabile nel giro della Nazionale Under 17 di Andorra, allo stesso modo del centrocampista ugualmente diciassettenne Marc Ferreiora. Gli altri elementi di prim’ordine della squadra andorrana sono sicuramente il terzino Ferreira, il centrocampista Charrua e l’ala sinistra Guevara, tutti classe 1993 che hanno condiviso le esperienze nelle Nazionali giovanili d’Andorra.

La stella del club è invece Sebastian Bertran, seconda punta classe 1992, cresciuto nelle giovanili dei Lusitanos con cui ha anche collezionato tre esperienze internazionali: una nelle qualificazioni di Champions League e due in quelle di Europa League, segnando pure un gol. L’obiettivo chiesto dalla società è quello di non retrocedere in Segona Divisiò (secondo gradino del panorama calcistico d’Andorra). Per questo, non bisognerà arrivare ultimi in campionato, il che comporterebbe la retrocessione diretta, o penultimi, per evitare di concorrere nei playout con la seconda classificata del campionato cadetto.

Lo scopo del ‘Conejo’ sarà quindi quello di ottenere almeno il terzultimo posto nella classifica generale tra stagione regolamentare e spareggi. Un compito non troppo facile, insomma. Ma da qualche parte bisognerà pur iniziare se si vuole tornare tra i grandi.

di Thomas Colleoni

Foto: didiafricana.com



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