Con l’inizio della nuova stagione, è ormai evidente come in molti campionati europei ci siano state subito delle sorprese. E la Repubblica Ceca non è da meno.

È uno dei tornei più recenti, nato nel 1993 insieme a quello slovacco, a seguito della scissione dell’allora Cecoslovacchia. I primi anni del nuovo campionato ceco seguono la falsa riga del cecoslovacco, dominato allora da uno Sparta Praga che, ad oggi, non pare aver cambiato abitudini. Se escludiamo le edizioni precedenti, lo “Sparta di ferro”, oltre ad essere uno dei pochi club sempre presenti nella 1.Liga (insieme a Slavia Praga, Banik Ostrava e Slovan Liberec), è anche il club più titolato, con 12 vittorie sui 23 campionati disputati fin qui. Basti pensare che nel primo decennio sono ben 8 i campionati vinti, tranne l’edizione 95-96, vinta dallo Slavia Praga (tra l’altro acerrimi rivali) e quella del 2001-02 vinta dallo Slovan Liberec.

Con il nuovo millennio, la concorrenza all’interno del torneo aumenta, e lo Sparta, seppur mantenendosi nelle posizioni alte della classifica, non mantiene quel dominio caratteristico del decennio precedente. A trarne beneficio sono club come Slovan, Slavia Praga e, più recentemente, Viktoria Plzen, considerando poi il Banik Ostrava, vincitore dell’edizione 2003-04, come vera e propria rivelazione.
Nello specifico, Slovan e Slavia, nonostante le nomee di principali antagoniste dello Sparta, hanno vinto solo 3 campionati a testa. Ma i loro titoli sono arrivati quasi tutti nel secondo decennio, a dimostrazione dell’aumento di competitività del campionato ceco e della fine del dominio “spartano”.
Un dato che sembra confermarsi negli ultimi anni, con l’ingresso nei “club d’elite cechi” di una nuova squadra: il Viktoria Plzen. Le ultime 6 edizioni infatti hanno visto i rossoblu vincere ben 4 campionati, di cui 2 di fila (2014-15 e 2015-16), e piazzarsi dietro lo Sparta nel numero di campionati vinti, scavalcando proprio Slovan e Slavia. Lo Sparta, che è anche il club con il miglior piazzamento europeo (semifinale coppa campioni 91-92, considerando il secondo posto nel girone), sembra aver vissuto un’involuzione, con una sola vittoria negli ultimi 6 anni (l’altra squadra a vincere è stato lo Slovan nel 2011-12, anno del loro centenario).

Come già anticipato, la nuova edizione sembra aver riservato clamorose sorprese. Dopo 7 giornate, troviamo un filotto di contendenti racchiuse in pochi punti, e a condurle è una squadra che fino a due anni fa si trovava in seconda divisione, ovvero lo Zlin. Club con zero titoli in bacheca e all’undicesima presenza nel campionato di massima serie; si trova in testa ancora imbattuto con 17 punti, frutto di 5 vittorie e due pareggi, di cui uno ottenuto nel posticipo dell’ultima giornata proprio contro lo Sparta Praga, attualmente al quarto posto con 15 punti. Nel mezzo persistono altre due squadre, entrambe a 16 punti, ovvero Mlada Boleslav e il ben più blasonato Viktoria, entrambe vincenti nell’ultimo turno contro Slovacko e Karvina. In questo contesto, il Mlada sembra aver preso il posto che una volta era dello Slavia Praga. Nelle ultime edizioni, non a caso, è riuscito ad arrivare sempre nelle zone europee a scapito proprio dei biancorossi, che sembrano confermare questo trend negativo, vivacchiando attualmente in settima posizione con 9 punti (ma con una partita da recuperare contro il Brno) grazie a 2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Una delle due vittorie è arrivata, dopo il cambio in panchina, nell’ultima giornata contro lo Slovan Liberec, battuto per 1 a 0.

Lo Slovan, da sempre discontinuo e altalenante, rappresenta un’altra sorpresa, in negativo, di questo inizio di campionato. Milan Baros e compagni occupano il terzultimo posto con 5 punti, a due sole distanze dalla zona retrocessione, popolata per ora da Jihlava e Pribam.

Il prossimo turno rappresenterà uno scoglio per tutte le squadre di alta classifica. Se tra le partite spicca sicuramente il derby di Praga tra Sparta e Slavia, le altre non sono da meno. La capolista giocherà in casa dello Hradec Kralove, quinto a 5 punti dalla zona europea. Turno in trasferta anche per Mlada e Viktoria, che affronteranno rispettivamente Jablonec e Teplice, appaiate a 9 punti e deludenti nelle ultime giornate. Si prospetta un turno interessante anche in chiave salvezza, con Liberec pronto a giocare su un campo difficile come quello del Karvina, sesto in classifica e ancora imbattuto in casa. Un occhio di riguardo lo meritano soprattutto le sfide tra Slovacko-Jihlava e Bohemians-Pribam, tutte in lotta per la salvezza. Il Bohemians viene dalla brutta sconfitta nel derby contro il Dudkla, per 4 a 1, e avrà voglia di rivalsa; mentre il Pribam, dopo 5 sconfitte consecutive, ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale nell’ultima giornata, battendo il Teplice per 3 a 2. Nell’altra gara, lo Slovacko è reduce da 3 sconfitte consecutive e contro il Jihlava, unica squadra ancora a secco di vittorie, cercherà di respirare un po’.

La prossima giornata, senza dubbio, potrebbe darci parecchie indicazioni sulle sorti del campionato.

di Marco Ventimiglia

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