Sabato andrà in scena l’ultima giornata del girone di andata del campionato ucraino, che rientra tra i campionati meno competitivi fra tutti quelli esistenti. Sin dalla sua nascita, nel 1991 a seguito della divisione dell’Unione Sovietica, hanno infatti quasi sempre alzato il trofeo solamente due squadre, Shakhtar e Dinamo Kiev. Diciamo quasi sempre perché la prima edizione del torneo fu vinta dal Tavrija, club della Crimea, che dopo aver fatto recentemente richiesta di poter partecipare al campionato russo dopo la retrocessione avvenuta nel 2015, dal 2016 con la creazione di un nuovo club con lo stesso nome, si è visto costretto a ripartire dal campionato amatoriale. Escludendo l’exploit del Tavrija, dal 1992 è stato un continuo altalenarsi delle due squadre più forti, che insieme al Dnipro, sono anche le uniche squadre a non essere mai retrocesse. Tra le due quella più storica sicuramente la Dinamo. La “squadra dei reparti di polizia” infatti è la più titolata, con 15 campionati vinti, contro i 9 dello Shakhtar. A differenza della Dinamo, che ha soprattutto dominato incontrastata negli anni ’90 (indimenticabile la coppia Rebrov-Shevchenko), i “minatori” sono una squadra più “recente”, avendo vinto il primo trofeo solo nel 2001-02, e che ha visto solo negli ultimi anni l’affermazione completa (5 campionati consecutivi vinti tra il 2009 e il 2014). Gli ultimi due campionati sono tornati ad essere invece di stampo bianco-blu.

Questa 26esima edizione della Pari Match sembra essersi aperta con un’ulteriore novità. Oltre al nuovo formato del campionato, che dopo il consueto girone di andata e ritorno vedrà una suddivisione in due gruppi da sei per stabilire l’accesso alle competizioni europee e la retrocessione, questo inizio di stagione è sicuramente tornato ad essere di stampo arancio-nero. Dopo 10 giornate infatti lo Shakhtar si trova al comando da imbattuto con 28 punti, frutto di 9 vittorie ed un pareggio ottenuto proprio contro la Dinamo, tenuto a distanza di sicurezza di 6 punti a causa delle sorprendenti sconfitte casalinghe contro la matricola Zorya, terzo in classifica e lontano solo due punti, e contro il Vorskla. Deludente l’avvio di stagione del Dnipro, relegato all’ottavo posto con 2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, che non sta vivendo un periodo facile. Nelle ultime 4 giornate ha infatti raccolto solamente un punto. In zona retrocessione sembra essere tutto già scritto, con il Karpaty che ha recuperato i 6 punti di penalizzazione per problemi finanziari, ma che si trova, con 0 punti, a 6 punti di distanza dal Volyn, penultimo.

L’undicesima giornata si aprirà sabato con tre partite. Alle 16 lo Shakhtar sarà ospite dell’Olimpik Donetsk che sta vivendo un ottimo stato di forma, con 4 vittorie nelle ultime 5 partite, e che attualmente occupa la sesta posizione. L’altra partita è quella della sorpresa Zorya, terzo a 20 punti (6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte) che ospita proprio il Volyn e ha la possibilità di piazzarsi, con un’eventuale vittoria, momentaneamente al secondo posto. Alle 18:30 andrà invece in scena la Dinamo, che giocherà su un campo ostico, quello del Chornomorets quarto in classifica. Domenica le restanti tre partite: Oleksandriya- Stal Kamianske, con i padroni di casa, quinti, che cercano conferme per un posto in Europa; Zirka Kropyvnytskyi-Vorskla e Karpaty-Dnipro. Per Vorskla e Dnipro, rispettivamente settimo ed ottavo, questo è un test importante per cercare di ricucire il margine dal sesto posto che rappresenta l’ultima casella del primo gruppo, quello che porterà a lottare per il titolo e per l’accesso alle competizioni europee, distante quattro e sette punti.

 

 

Scritto da Marco Ventimiglia
Revisione di Samuele Ravara



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