Torna la rubrica dedicata ai campionati “meno in vista” del mondo del calcio: oggi vi parliamo della Ligat ha’Al, la massima divisione israeliana. Prima di concentrarci sulla situazione del torneo, andiamo però ad analizzarne il format: quattordici sono le squadre partecipanti, con le prime sei classificate in “stagione regolare” che si giocheranno il titolo nei playoff. Questi avranno una durata di dieci giornate, nelle quali le squadre si affronteranno in incontri di andata e ritorno. I punti totalizzati nei playoff verranno sommati a quelli ottenuti nella stagione regolare, per decretare il campione e le qualificate alle competizioni europee. Le ultime otto compagini, invece, si giocheranno un playout di sette giornate (andata senza ritorno) per decretare le due retrocesse.

Dopo tredici giornate di stagione regolare, sono i campioni in carica dell’Hapoel Beer Sheva a comandare la classifica con ben 34 punti, frutto di undici vittorie su tredici incontri disputati. La squadra di Barak Bakhar sta vivendo un’annata da incorniciare: viene infatti da nove successi consecutivi, iniziati contro lo Yehuda, dopo l’unica sconfitta in campionato, patita contro il Maccabi Haifa. La capolista sta attraversando un ottimo periodo anche in Europa, infatti è riuscita a qualificarsi ai sedicesimi di finale di Europe League, con il clamoroso secondo posto guadagnato ai danni di Inter e Southampton.  A dar battaglia al Beer Sheva c’è il Maccabi Tel Aviv di Arveladze, che ha però un ritardo di dieci punti dalla capolista, dovuto alle tre sconfitte subite nel torneo, l’ultima delle quali per 1-0 contro i penultimi della classe dello Yehuda.

Tre punti più sotto troviamo appaiate Maccabi Haifa e Maccabi Petah Tivka, entrambe in un periodo di forma non entusiasmante, con i primi che hanno vinto una sola delle ultime cinque uscite stagionali ed i secondi che hanno totalizzato quattro pareggi e una sconfitta nelle ultime gare. Chiudono la zona playoff, a 18 punti, lo Shmona ed il Beitar Jerusalem, con i primi che sono in un periodo di forma molto positivo con tre vittorie nelle ultime cinque uscite stagionali, l’ultima delle quali contro l’Hapoel Haifa per 2-0. Appena sotto troviamo il Sakhnin, con sedici punti, e l’Hapoel Ra’anana con 15 punti in classifica. Entrambi club stanno attraversando un discreto periodo di forma, con la squadra di Silvas che viene da una vittoria e tre pareggi consecutivi, l’ultimo dei quali contro i terzi della classe del Maccabi Haifa. In fondo alla classifica difficile campionato per l’Hapoel Tel Aviv che, partito con nove punti di penalizzazione, si ritrova in fondo al gruppo. Percorso da metà classifica per i ragazzi di Guzon che dovranno compiere una vera e propria impresa per entrare nelle prime sei della classe. Poco più su abbiamo lo Yehuda, fermo a dieci punti,e l’Ashkelon fermo a 11. Per i primi momento piuttosto difficile con quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, e una vittoria di prestigio contro il Maccabi Tel Aviv.



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