Domenica sera abbiamo assistito ad uno dei più bei ‘Clasico’ degli ultimi anni, per i ritmi altissimi sostenuti dal primo all’ultimo minuto, per le giocate di fino dei giocatori più attesi e per le super parate da parte di entrambi i portieri.
Con un Messi incontenibile, autore di una delle migliori prestazioni della sua carriera, e con un Real Madrid guerriero, che in dieci uomini è andato comunque a cercare la vittoria con continui assalti, il risultato è stato incerto fino alla fine, così come sarà il verdetto di questa Liga, non aperta, bensì spalancata.
Seppur il Real Madrid abbia una partita da recuperare, ad oggi il Barcellona guarda tutti dall’alto grazie ad una differenza reti migliore rispetto a quella dei Blancos, che dalla loro hanno anche la doppia sfida in semifinale di Champions contro l’Atletico Madrid.
La scalata per Cardiff porterà un dispendio energetico non indifferente, con un assente di lusso come Bale, il quale salterà quasi sicuramente il doppio confronto con i cugini a causa di un infortunio maturato proprio durante la sfida con i catalani.
Le rimonte nel calcio sono frequenti, l’imprevedibilità e l’illogicità di questo sport lo portano ad essere il più amato del mondo. E proprio per aumentare l’hype di questa Liga, abbiamo deciso di inserire cinque rimonte clamorose che han significato titolo al fotofinish.

LIGUE 1 2011/2012 – MONTPELLIER
L’avvento sul mercato del PSG parte con una spesa di 150 milioni nell’estate 2011, dove arrivano all’ombra della Tour Eiffel Gameiro, Matuidi, Menez, Pastore e Sirigu, giocatori alla base del progetto di rifondazione del club parigino, che punta a vincere senza perdere tempo.
L’obiettivo principale è chiaro: interrompere il digiuno dal titolo di campione della Ligue 1 che dura da diciotto anni; non a caso la panchina viene affidata a Carlo Ancelotti.
La stagione però propone un’antagonista del tutto inaspettata, il Montpellier di René Girard, che gioca un calcio sbarazzino e imprevedibile.
Un testa a testa serrato senza esclusione di colpi, ma con il rush finale che non lascia presagire un epilogo felice per il Montpellier, saldamente in testa dall’inizio del campionato.
Il pareggio contro l’Evian, con rigore del possibile 3 a 2 sbagliato e conseguente rissa, porta il PSG ad approfittare dello scivolone per guadagnare punti.
Guidato da Nenê con ventuno centri e con Menez autore di undici assist, il PSG si trova all’ultima giornata a vincere contro il Lorient, e ad aspettare venti minuti per conoscere l’esito di Auxerre – Montpellier, sospesa per venti minuti causa lancio di oggetti dalle tribune.
Speranze giustificate, perché l’1 a 1 avrebbe portato il titolo a Parigi; al 75esimo Utaka firma il definitivo 1 a 2 che porta il Montpellier a conquistare la Ligue 1 per la prima volta nella sua storia.

EREDIVISIE 2016 – PSV
Insieme all’Ajax, la compagine di Cocu è la favorita per la vittoria del campionato e le premesse d’inizio stagione persistono fino all’ultima giornata con un testa a testa senza esclusione di colpi.
Fino al diciannove marzo i ‘Contadini’ sono primi, ma l’Ajax, vincendo 2 a 1 al Philips Stadion, trova il sorpasso guadagnandosi la vetta della classifica.
Sembra la fine in campionato dell’egemonia del PSV, ma il miracolo arriva all’ultima giornata.
I ‘Lancieri’ sono impegnati nella sfida contro il De Graafschap, penultimo e ormai senza pretese, mentre il PSV deve vedersela con il PEC Zwolle in lotta per i playoff di Europa League.
Come da copione, l’Ajax passa in vantaggio, così come il PSV, che si ritrova alla fine del primo tempo sul 2 a 0 e con il lumicino della speranza sempre acceso.
Con la vittoria ormai in cassaforte, l’attenzione dei tifosi di Eindhoven si rivolge alla gara dell’Ajax, che nella ripresa subisce il clamoroso pareggio e non riesce a trovare il vantaggio nonostante l’assedio forsennato alla porta di Jurjus.
Così, l’Eredivisie prende nuovamente la strada per Eindhoven, come l’anno prima.

FIRST DIVISION 1989 – ARSENAL
L’ultimo campionato degli anni ’80 trova come testa di serie il Norwich fino al dieci dicembre, giorno in cui viene affrontata la pretendente numero uno al titolo, l’Arsenal.
La partita si conclude a reti bianche e i ‘Canaries’ mantengono la vetta della classifica; ma solo fino alla vigilia di capodanno, quando i Gunners, grazie alla vittoria maturata contro l’Aston Villa, staccano di due lunghezze i gialloverdi.
Da quel momento in poi la lotta per il titolo vide l’intromissione di un altro antagonista, il Liverpool di Kenny Daglish partito arrancando, ma che nel mese di marzo riesce a compiere una clamorosa rimonta a suon di vittorie consentendogli di arrivare a cinque lunghezze dall’Arsenal.
Nel giro di due settimane, la squadra di Graham subisce due sconfitte che favoriscono i Reds nella classifica, arrivando al 26 maggio – ultima giornata di campionato proprio contro il Liverpool – sopra di tre punti e con una differenza reti sfavorevole.
L’unico modo per spostare il trofeo da Anfield ad Highbury è quello di vincere con due reti di scarto.
Detto, fatto: nel secondo tempo l’Arsenal passa in vantaggio con Smith (capocannoniere del torneo) e a venticinque secondi dalla fine della gara si trova ad imbastire il contropiede che porta lo 0 a 2 che significa titolo, tra le lacrime di un Anfield incredulo.

BUNDESLIGA 2001 – BAYERN MONACO

La Bundesliga del 2001, durante il girone di andata, vede appaiate in testa il quartetto formato da Bayer Leverkusen, Bayern Monaco, Herta Berlino e Schalke 04, laureatosi campioni d’inverno.
Il Bayern torna in vetta dopo poche partite, ma soccombe nello scontro diretto con lo Schalke, che supera i Bavaresi per 3 a 1, ritrovando la vetta al termine della ventinovesima giornata.
Ad aggiungere imprevedibilità a questa stagione pazza ci pensa ancora lo Schalke, che cede la prima piazza a Hitzfeld alla penultima giornata, a causa della sconfitta contro lo Stoccarda.
Novanta minuti separano il diciassettesimo Meisterschale dal Bayern, che si ritrova clamorosamente sotto di un gol ad Amburgo, mentre i ‘Knappen’ battono 5 a 3 l’Unterhaching e vedono il titolo ad un passo.
A portare i ‘Blu reali’ nuovamente con i piedi per terra ci pensa Andersson, che con un calcio di punizione indiretto in pieno recupero trova il pareggio che vale la vittoria della Bundesliga per il club di Monaco.

PREMIER LEAGUE 2012 – MANCHESTER CITY
Il buongiorno si vede dal mattino. Così è per la Premier League del 2012, da subito un affare riservato ai due team di Manchester.
Un testa a testa serrato, con in mezzo lo storico 1 a 6 inflitto all’Old Trafford dai ragazzi di Roberto Mancini. L’ultima giornata vede entrambe le squadre a pari punti, ma con il City avanti grazie alla differenza reti.
L’ennesimo passaggio del testimone sembra concretizzarsi con la vittoria dei Red Devils firmata da Rooney sul campo del Sunderland in concomitanza all’1 a 2 dell’Ethiad, dove un cinico QPR sta ottenendo una clamorosa vittoria che vale la salvezza.
Ma ancora una volta le emozioni non finisco presto: il City trova il 3 a 2 tra il 91esimo ed il 93esimo, grazie alle reti di Dzeko e Agüero.
Viene interrotto nella maniera più impensabile il digiuno di quarantaquattro anni senza titolo, tra lo sconforto e l’incredulità di giocatori e tifosi allo Stadium of Lights.

di Michele Sabato



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