Quando si parla del campionato croato, vengono in mente principalmente due cose. Da una parte la supremazia della Dinamo Zagabria, dall’altra la vasta gamma di talenti sfornati dalle varie accademie. Partendo dalla seconda, non si può non menzionare giocatori del calibro di Robert Prosinečki, Zvonimir Boban e Mark Viduka, per arrivare ai più recenti Milan Badelj, Šime Vrsaljko, Ivan Tomečak, Andrej Kramarić, Marcelo Brozović, Marko Pjaca, Niko Kranjčar, Mateo Kovačić e Alen Halilovic. Giocatori che nella maggior parte dei casi vengono mandati in prestito alla Lokomotiva (altra squadra di Zagabria, affiliata alla Dinamo), per poi tornare ed esplodere definitivamente con il club titolare. Anche quest’ anno il campionato sta mettendo in luce diversi giocatori, fra tutti Vinko Soldo, Ante Coric e Nikola Moro (guarda caso tutti e tre tesserati dalla Dinamo). Questo perché la Dinamo, oltre ad una risorsa economica, fa dell’accademia giovanile un proprio punto di forza, tanto da far invidia ai migliori club europei.

rijekaPer quanto riguarda il campionato, invece, non sembra mai esserci stata storia. Se fino a qualche anno fa la rivalità con l’Hajduk Spalato era costante, con i successivi problemi finanziari di quest’ultimi si è venuto a creare nell’ultimo decennio un divario difficilmente recuperabile. Basti pensare che dal 1992 (anno in cui la Croazia ottenne l’indipendenza) al 2016, la Dinamo ha vinto 18 dei 25 campionati (7 sono stati vinti dall’Hajduk e 1 dall’NK Zagabria). Inoltre, l’ultimo campionato vinto da un’altra squadra risale alla stagione 2004/2005, quando a trionfare fu proprio l’Hajduk. Negli ultimi anni il ruolo di sfidante per il titolo sembra averlo assunto il Rijeka, squadra con sede nella città di Fiume e con un passato sia nel campionato italiano che in quello jugoslavo. La distanza a fine campionato dalla Dinamo però, sempre in doppia cifra (di punti), ha sempre confermato questa “teoria del dominio” del club della capitale.

Con la nuova stagione però sono arrivate le prime sorprese. Probabilmente a causa di un indebolimento della rosa, dove hanno fatto rumore le cessioni estive (Pjaca e Rog su tutti), ad oggi la Dinamo si trova al secondo posto a pari punti (19) con l’Osijek, proprio dietro al Rijeka. Dopo 8 giornate guidano i fiumani imbattuti con 20 punti, frutto di 6 vittorie e 2 pareggi (di cui uno domenica scorsa, in casa del Cibalia penultimo).

La Dinamo non sembra attraversare un buon momento di forma. Prima della sconfitta in terra francese, i Modri hanno infatti perso punti in casa dell’Osijek, che ha di fatto agguantato i rivali al secondo posto. La fortuna non sembra girare dalla loro, perché nel prossimo turno dovranno vedersela in casa dei primi in classifica, in una partita che si preannuncia molto interessante. L’Osijek la guarderà con attenzione, dovendo ospitare nel prossimo turno l’RNK Split, ultimo in classifica e ancora a secco di vittorie. E giocando prima del big match, un’eventuale vittoria potrebbe significare un virtuale primo posto, che a sua volta potrebbe essere confermato in caso di pareggio fra Dinamo e Rijeka. Se così fosse, il campionato diventerebbe ancor più avvincente, anche se siamo ancora alle prime giornate.

In zona salvezza, invece, resta difficile ottenere indicazioni sulle squadre a rischio dopo così poche giornate. Certo, le 0 vittorie di RKN Split e Cibalia possono rappresentare un segnale, ma grazie ai 4 pareggi finora ottenuti non sono tagliate fuori dai giochi, avendo squadre come Lokomotiva Zagabria e Istra 1961, entrambe vittoriose nell’ultima giornata (l’Istra ha vinto proprio con l’RKN, la Lokomotiva in casa dello Slaven Belupo) distanti rispettivamente 1 punto e 2 punti.
Tra le partite interessanti della nona giornata, oltre alle succitate, spunta lo scontro tra Lokomotiva e Cibalia. Un’eventuale vittoria dei padroni di casa potrebbe essere decisiva per un’eventuale fuga, con l’unico posto dei playout ridotto a poche contendenti. Ma se il calcio è imprevedibile per la parte alta della classifica, lo stesso vale per i bassifondi. Le altre due partite sono Istra-Zapresic e Hajduk Spalato-Slaven Belupo, con i padroni di casa proiettati verso una postazione europea.

In generale, qualcosa sembra stia cambiando nel campionato croato. Di questi tempi, l’anno scorso, la Dinamo iniziava a prendere il largo sulle rivali. La situazione attuale, invece, alimenta la speranza di un cambio di rotta. Basta prendere in considerazione l’esempio dell’Osijek: in zona retrocessione 365 giorni fa, in lotta per il primo posto temporaneo oggi…

di Marco Ventimiglia

FOTO: hrsport.net

 



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