di Giacomo Morandin

Nona giornata della Super League greca che conferma alcuni dei pronostici iniziali, come ad esempio l’Olympiakos che fatica più del previsto in casa dell’Atromitos e vince col ‘giallo’; i “Green boys” di Stramaccioni battono l’Iraklis mentre l’AEK perde l’occasione per agganciare il secondo posto a Salonicco, in casa del PAOK. Vittorie importanti per Larissa e PAS Giannina.

Fondamentale vittoria casalinga per il Larissa che batte 2-0 un Panionios in calo di rendimento; al 10’ Varela realizza un rigore fischiato correttamente dall’arbitro Kalogeroupolous, che gestisce molto bene la rissa del 22’ per fallaccio di Hurtado su Fountas, venuti alle mani ed entrambi espulsi, successivamente, al 27’ il Larissa colpisce anche un palo con un gran tiro di Avraam. La reazione degli ospiti arriva nel secondo tempo: i rossoblù dominano ma i granata realizzano il 2-0 nell’unica occasione locale della ripresa, grazie a una splendida punizione di Nazlidis. Pari a reti bianche quello tra Xanthi e Kerkyra, con i locali che colgono il quinto risultato utile consecutivo in campionato e reclamano un rigore dubbio per trattenuta in area su Lucero al limite; ma l’errore grossolano lo fa il guardalinee al 33’ quando il Kerkyra reclama un fuorigioco che è assolutamente inesistente di Spiroulas lanciato a rete con portiere battuto. Per il resto, partita movimentata in entrambe le metà campo ma che si conclude con un nulla di fatto e un punto a testa.

L’Olympiakos vince al Peristeri Stadium contro l’Atromitos 0-1 ma si porta dietro mille polemiche ancora una volta: questa volta al 6’ non viene concesso un rigore all’Atromitos per fallo di mano palese di Da Costa che ferma Stojchev, successivamente i biancoblù sbagliano l’impossibile e vengono fermati ancora una volta dalla terna che annulla un gol a Le Tallec regolarissimo, dopo di ché, nel finale di primo tempo Keita cade a terra dopo un contatto con Kapino in area: intervento molto dubbio e il centrocampista viene ammonito per simulazione; altri due episodi da rivedere sono i pugni rifilati prima da Ideye Brown e poi da Figueiras a due difensori, ed è proprio Ideye Brown, al 54’, che sfrutta un gran cross di Fortounis e di testa porta in vantaggio l’Olympiakos e regala 3 punti ai suoi che sommati a quelli precedenti contro il PAOK sono pesantissimi, ma sembrano veramente portati a casa con le complicità arbitrali.

Panathinaikos che archivia la pratica Iraklis con il punteggio di 2-0; i Verdi nel primo tempo si mangiano l’impossibile davanti alla porta, anche se Berg viene fermato dal guardalinee al 15’ in posizione regolare e da solo davanti al portiere; nella ripresa finalmente Leto riesce a sbloccare la partita al 58’ ribattendo in rete un pallone respinto dal portiere ospite su tiro di Berg, mentre al 62’ Mpoku la chiude con un gran destro a giro che incoccia il palo ed entra in porta firmando il definitivo 2-0. Da segnalare, al 75’, un clamoroso rigore non dato al Pana per fallo di mano di un difensore ma che non incide sulla partita. Altro pari a reti bianche quello tra Veria e Platanias che regala poche emozioni; l’unico episodio vero è al 57’ quando Asigba segna di testa il gol per il Veria ma viene annullato giustamente per fuorigioco di partenza sulla punizione di Arce, sostanzialmente un punto che non accontenta nessuna delle due squadre. Seconda vittoria stagionale per l’Asteras Tripoli che batte uno spento Levadiakos e guadagna molto nel morale e ossigeno in classifica; il gol vincente lo segna Nicolas Alberto Fernandez con un bel destro sotto l’incrocio al 9’ del primo tempo; partita spumeggiante soprattutto nella prima frazione con occasioni per tutte e due le squadre, poi nel secondo tempo si erge a eroe di casa il portiere dell’Asteras Antonio Donnarumma, fratello del milanista Gigio Donnarumma, che compie due parate spettacolari su Mantzios e Toni Silva e salva la partita.

Il PAOK vince un match fondamentale contro l’AEK Atene per 1-0: partita emozionante con più occasioni per il PAOK, ma l’AEK al 75’ colpisce una traversa con l’ex Verona e Bologna Christodoloupolous; si superano i portieri Glykos per il PAOK e Anestis per l’AEK in più occasioni, poi al 79’ il fattaccio: i tifosi di casa lanciano un razzo in campo che sfiora i giocatori e l’arbitro sospende la partita per più di 20 minuti, si inizia nuovamente e nell’ultimo minuto di recupero il guardalinee assegna un calcio d’angolo al PAOK ma la palla era già uscita; proprio dal corner, al 95’ realizza il gol Leo Matos, che fa esplodere il Toumba e vincono i bianconeri tra mille polemiche. Nel posticipo il PAS Giannina espugna Agrinio e batte il Panetolikos per 1-2; al 34’ il primo episodio da segnalare: Giakos batte la punizione, la palla pare entrata ma il portiere respinge, segna Berios ma il gol è annullato per fuorigioco inesistente; al 42’ Ferreyra porta in vantaggio il Panetolikos con un sinistro leggermente deviato da Berios, ma al 69’ pareggia il PAS con la zuccata di Maboulou su cross splendido di Kozoronis. All’80’ dunque, il gol di Mabolou in contropiede fa esplodere la panchina del PAS Giannina ma l’azione è irregolare perché nasce da un fallo nettissimo a centrocampo di Kozorinis su Ledesma. Le proteste locali, tuttavia, sono vane e gli ospiti volano al terzo posto.

 

CLASSIFICA: Olympiakos 18 punti; Panathinaikos 14; Giannina 13*; PAOK e AEK 11; Panionios e Atromitos 10; Xanthi e Platanias 9; Panetolikos e Larissa 8; Levadiakos* e Kerkyra 7; Asteras e Veria 6; Iraklis 2.

*una partita in meno

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