Non si può dire che sia bello, questo Panathinaikos, ma di sicuro è efficace. Il Trifoglio greco trova il secondo successo consecutivo per 1-0 in campionato, questa volta in quel di Peristeri, casa dell’Atromitos, portandosi in seconda posizione a quota 21 punti. Per la precisione, è la seconda vittoria targata Marinos Ouzounidis, tecnico che ha preso il posto di Andrea Stramaccioni sulla panchina dell’Apostolos Nikolaidis, dopo che l’italiano era riuscito nell’impresa di venire eliminato dalla Coppa di Grecia dal modesto OFI Creta. Come settimana scorsa, dove il Pana era riuscito a battere in casa il PAOK per 1-0, grazie al gol del giovane finlandese Robin Lod, anche nel weekend appena concluso è bastata la sola rete di Berg, ad inizio ripresa, per sbrigare la pratica Atromitos: i biancoverdi non sono forse ancora belli da vedere in campo, probabilmente subiscono ancora troppe occasioni e sono anche assistiti dalla dea bendata, ma sicuramente, da quando è giunto Ouzounidis, c’è più ordine ed equilibrio tra i reparti, e questo per ora può bastare, anche se per duellare realmente con l’Olympiakos ci vuole il definitivo salto di qualità.

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DAVANTI VINCONO TUTTE – Nel gelo di Ioannina l’Olympiakos è chiamato a rispondere alle precedenti vittorie di Panathinaikos e AEK, contro il sempre ostico padrone di casa, il PAS Giannina, spinto dal caldo pubblico dello Zosimades Stadium. La squadra di Petrakis è una formazione che vola sulle ali dell’entusiasmo, protagonista di un ottimo avvio, ma reduce dalla brutta sconfitta esterna in casa dell’Iraklis fanalino di coda e, dunque, affamata di punti. La formazione ospite, tuttavia, non è una qualsiasi e soprattutto è ferita nell’orgoglio: la Thrylos, infatti, viene dalla sconfitta europea nel ‘derby’ con l’APOEL di Nicosia, scatenando le furie della tifoseria del Pireo che ha messo sotto pressione Bento. I ragazzi dell’Epiro, tuttavia, cominciano bene la partita, dimostrandosi ordinati in campo e pronti a chiudere ogni spazio per fermare sul nascere le ripartenze dell’Oly. E’ proprio del PAS l’occasione più ghiotta del primo tempo, ma il centrocampista congolose Maboulou, ex-Bastia, davanti a Leali spreca l’impossibile, col pallone che si spegne poco a lato il palo. Il canovaccio della partita resta il medesimo fino al 41’, quando l’albanese Andi Lila si fa espellere per somma d’ammonizioni: a quel punto, gli equilibri del PAS si strappano e nella ripresa l’Oly va, non senza difficoltà, a segno, prima con il paraguaiano Oscar Cardozo (prima rete in biancorosso) e poi, nella ripresa, col brasiliano Seba, che dopo aver propiziato l’assist per il compagno di reparto firma lo 0-2 con uno splendido pallonetto. La squadra di Bento, che affronterà i turchi dell’Osmanlispor nei sedicesimi di Europa League, torna dunque a respirare, portandosi a +7 dalla seconda piazza e ristabilendo le distanze con le inseguitrici. Assieme al Panathinaikos, che ha vinto 0-1 in casa dell’Atromitos grazie al gol dello svedese Berg, può festeggiare anche l’AEK, che invece schianta con un roboante 4-0 il Levadiakos, in quel di Marousi. La partita non ha semplicemente avuto storia, specialmente dal 17’ in poi, quando l’espulsione del portiere della formazione ospite, il moldavo Stanislas Namasco, ha dato il via all’allenamento dei capitolini. Vanno a segno, rispettivamente, André Simoes nel primo tempo, con uno splendido tacco, il ceco Tomas Pekhart, il giovane Galanopoulos e il portoghese Hugo Almeida nella ripresa. Il Bicefalo di Morais, dunque, riscatta il deludente pareggio ottenuto a Corfù la settimana scorsa, portandosi in terza piazza a quota 19 in classifica. Stessa posizione occupata dalla sorpresa Xhanti, che con la vittoria per 1-0 ai danni dell’AEL di Larissa ottiene il suo nono risultato utile consecutivo, rivelandosi un osso duro per chiunque. La squadra di Lucescu jr è matura, ordinata ed equilibrata in entrambe le fasi, difendendosi con compostezza e attaccando con la lucidità necessaria, quando serve: in tal senso, bellissimo il gol di Thodoris Vassilakakis, bandiera dello Xhanti, che incorna magistralmente di testa un ottimo assist proveniente dalla fascia sinistra. E’ un peccato che lo stadio della Regina di Tracia sia sempre semivuoto, a fronte di questa meravigliosa stagione.

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PAOK, GIORNATA PROPIZIA – Finalmente torna a vincere anche il PAOK, l’altra squadra greca qualificatasi ai sedicesimi di finale di Europa League, nei quali affronterà i tedeschi dello Schalke 04. I bianconeri, reduci da tre, deludenti sconfitte consecutive, stendono con un secco 3-0 un’altra squadra in crisi, il Platanias, uscito distrutto dal Toumba. Mattatore della gara è Leo Matos: il terzino brasiliano, ex-Dnipro, è l’autore della doppietta decisiva, mentre Yaya Banana chiude lo score siglando l’autorete per il definitivo tris della compagine di Salonicco. Quest’ultima sale dunque in nona piazza a quota 14 punti, approfittando delle sconfitte di Atromitos, Levadiakos, PAS Giannina e del pareggio dell’Asteras Tripolis, che non è andato oltre lo 0-0 in casa contro il modesto Veria. La parte centrale della classifica è dunque molto corta: anche il Kerkyra, dopo l’ottimo pareggio di settimana scorsa in casa contro l’AEK, torna a perdere, cedendo il passo al Panionios: a Nea Smyrni i rossoblù padroni di casa stendono la neopromossa per 1-0, grazie al gol di sinistro di Tasoulis, imprendibile per Koutzavassilis. L’Istorikos, dunque, sale nuovamente la classifica, posizionandosi in quinta piazza a -1 dallo Xanthi quarto.

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LOTTA SALVEZZA APERTA – Abbastanza equilibrata, infine, la situazione relativa alla salvezza, all’undicesima giornata giocata (sulla carta, sarebbe la quattordicesima). Sotto il sole di Agrinio, il Panetolikos fa un bel balzo in avanti battendo per 2-0 l’Iraklis e lasciando la squadra di Salonicco mestamente in fondo alla classifica: di Bauque Clesio, attaccante mozambicano classe ’94, e di Markovski i gol vittoria. I gialli volano quindi in ottava piazza a quota 15 punti, superando in un solo colpo Kerkyra e Levadiakos. Il Veria allunga sull’ultima posizione portandosi a +2 grazie al pareggio a reti inviolate ottenuto a Tripoli, contro la squadra di Donnarumma, mentre l’AEL rimane impantanato in terzultima piazza a quota 9: i cavalli di Larissa, dopo la vittoria ai danni dell’Olympiakos, sembrano essersi bloccati definitivamente.



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