Il Club Brugge, dopo una disastrosa Champions League, alla quale ha partecipato da figurante, si ritrova, in campionato, a guardare tutti dall’alto grazie ad un buon bottino nelle ultime tre gare, con due vittorie e un pareggio contro la pretendente al titolo Anderlecht. Le reti messe a segno sono state sette e l’unica subita è arrivata domenica al 92’ contro il Kortrijk, al quale è stata rifilata una manita, sottolineando l’ottimo periodo di forma della fase offensiva in generale e dell’attaccante Vossen, arrivato a undici centri in questa prima fase del campionato.

Ad inseguire c’è il sorprendente Waregem: la squadra nata dalla fusione tra lo Zulte e K.S.V. Waregem nel 2001 si trova ad un punto dalla capolista, rammaricandosi più del dovuto dopo i tre 1 a 1 maturati in questo mese, nei quali la squadra di Dury si è fatta rimontare in tutte e tre le sfide, andando sempre in vantaggio nella prima mezzora di gioco. A penalizzare il rendimento del team è la fase difensiva guidata da Baudry e Derijck che costringono gli ‘Essevee’ a viaggiare con la media di un gol subito a partita.

Alle calcagna troviamo l’Anderlecht, alla ricerca del titolo che manca dal 2014, il sesto in dieci anni. Un’impresa non impossibile, visto che la squadra più blasonata del Belgio è situata a soli due punti dal Brugge. L’arma in più su cui poter contare è Teodorczyk, capocannoniere con tredici reti messe a segno, leggermente arrugginito in questo mese, dove ha scritto il suo nome nel tabellino solo una volta, nella vittoria sul Kortrijk.

Il filotto di compagini distaccate di misura l’una dall’altra prosegue ancora dal quarto al settimo posto, con alla guida lo Charleroi, che paga la sconfitta per 3 a 1 contro lo Standard Liegi, agevolando l’Oostende che non ha bissato i rotondi successi ottenuti nel mese precedente, ma che ha comunque portato con se un discreto bottino nelle ultime tre gare; la sconfitta con il Brugge ha ostacolato i ‘De Kustboys’ che hanno continuato a tenere a distanza, seppur minima, il Gent, sconfitto dal St. Truiden e bloccato sul campo del fanalino di coda Westerlo.

A sorridere e a guadagnarci più di tutte è stato il St. Mechelen, memore della sonora batosta col Brugge del 25 novembre (1 a 6), ha risposto sul campo ottenendo tre vittorie, otto gol fatti e appena uno subito, esprimendo un gioco brillante e dimostrando un’ottima sintonia della squadra, visti gli otto marcatori diversi arrivati al gol in questo mese.

Il dicembre dello Standard Liegi ha due lati della medaglia: non ha giovato il pareggio in casa del Genk, con una vittoria vista sfumare a dieci minuti dalla fine per colpa dell’espulsione rimediata da Mbenza, che ha portato gli uomini di Jankovic a mangiarsi le mani, tranne a Orlando Sa che in questo mese è arrivato a quota nove marcature grazie alle quattro reti segnate nelle tre partite.

Genk che con lo Standard Liegi condivide, oltre al pareggio, un dicembre opaco in campionato, vista la sconfitta per 2 a 1 contro il Lokeren che si trova solo a tre lunghezze. Il team di Maes Peter è un addobbo a intermittenza, in quanto vengono alternati agli ottimi rendimenti ottenuti in Europa League (qualificazione da prima nel girone), match da dimenticare in questa Jupiler.

Il Kortrijk festeggerà con l’amaro in bocca questo Natale per via delle tre sconfitte rimediate in altrettante gare e la vittoria che ormai è diventata un miraggio, in quanto assente ingiustificata dal quattro novembre.
L’unica nota positiva per il club è la doppia cifra raggiunta da Idriss Saadi con il gol messo a segno contro l’Anderlecht.

Chi riesce invece a risalire è lo spumeggiante Lokeren che compie autentici passi da gigante, fermando in casa il Waregem e battendo in trasferta Westerlo e Genk con il sostanziale aiuto di Terki, il trequartista algerino allontana momentaneamente lo spettro retrocessione segnando due reti fondamentali per il cammino dei ‘Tricolores’.

A stupire è anche il St. Truiden che con tre vittorie consecutive si allontana dalla zona calda della classifica toccando quota 19 punti, cinica la squadra del croato Leko che concede un solo gol e ne mette a segno cinque, interrompendo il digiuno offensivo visto a novembre.

Nei bassifondi della classifica un dicembre da dimenticare per tutte e quattro le squadre che rischiano di più, in quanto tutte esenti da vittorie fino a questo momento. Waasland e Eupen sono distanti un solo punto l’una dall’altra e sono una presenza costante che mette pressione al St. Truiden che si trova un gradino più su. A soffocare a dodici punti troviamo Mouscron e Westerlo, sempre più lontane dalla forma ideale e da un possibile cambio di rotta che porterebbe alla risalita dei due fanalini di coda.

di Michele Sabato



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